Tre inverni senza termosifoni. Piccoli trucchi per ridurre le bollette e mantenere il calore

Come sopravvivere all'inverno senza accendere i termosifoni al massimo

Il continuo aumento dei prezzi dell'energia spinge sempre più persone a cercare soluzioni per affrontare l'inverno senza dipendere dai termosifoni. Un'abitante di un condominio ci prova da tre stagioni consecutive — e dimostra che, con qualche piccolo accorgimento, funziona davvero.

La sua ricerca delle zone critiche è cominciata con un semplice foglio di carta e una candela. Ogni volta che la fiamma tremolava o il foglio si muoveva da solo, sapeva di aver trovato un problema. Secondo gli esperti del settore, la sola parte inferiore della porta d'ingresso può essere responsabile fino al quindici percento delle dispersioni termiche in un appartamento mal sigillato.

La maggior parte delle persone si limita a prendere un'altra coperta o un maglione più spesso. Ma la vera differenza la fanno i tessuti posizionati con criterio, la sigillatura dei punti critici e l'uso intelligente di ogni grado di calore prodotto dalle attività quotidiane. I risultati hanno sorpreso persino lei: le sue bollette di riscaldamento sono scese di oltre la metà.

Perché si sente freddo anche quando il termometro segna una temperatura accettabile

La sensazione di freddo non dipende sempre dai gradi sul termometro. Correnti d'aria e superfici fredde — finestre non a tenuta, pareti e pavimenti gelidi — giocano un ruolo molto più importante. Sono proprio loro a far sembrare freddo un appartamento anche quando la misurazione indica valori ragionevoli.

I principali "ladri" di calore in molti appartamenti sono le microfessure: sotto le porte, negli infissi, nelle soglie, intorno alle prese elettriche e ai tubi. Questi dettagli apparentemente insignificanti sono capaci di stravolgere completamente il bilancio termico di una casa.

L'aria fredda proveniente dal pianerottolo si infiltra soprattutto intorno alla porta d'ingresso. Nei condomini tipici, questo pannello è spesso gelido e le fessure creano correnti paragonabili a una finestra aperta. Il primo passo consiste nell'individuare tutti i punti da cui fuoriesce l'aria calda.

Il test con la candela o un bastoncino fumogeno individua le zone problematiche in pochi minuti. Basta far scorrere la fiamma o il fumo lungo i bordi di finestre, porte e angoli della stanza: dove il movimento si accelera o cambia direzione, c'è una fessura.

Sigillare l'appartamento: piccole spese, grande differenza in bolletta

L'effetto più drammatico lo ha prodotto l'isolamento della porta d'ingresso che dà sul vano scala. Sigillare completamente questa zona critica è costato meno di un solo conguaglio mensile per il riscaldamento, ma ha portato un miglioramento tangibile del comfort.

Come trasformare l'ingresso in una "camera d'aria" contro il freddo:

  • Un rullo spesso sotto la porta — il cosiddetto "boudin" — in versione tessile o in schiuma
  • Guarnizioni autoadesive in schiuma o gomma da applicare sul telaio
  • Una spazzola a lamella sulla soglia, che chiude lo spazio tra il battente e il pavimento
  • Un coprichiave che limita le correnti d'aria dal buco della serratura
  • Un pesante tendaggio davanti alla porta, che crea una barriera aggiuntiva
  • Pellicola isolante sulle parti vetrate della porta
  • Guarnizioni in gomma flessibile nelle fessure tra il telaio e la parete
  • Un tappetino spesso che blocca l'aria fredda proveniente dalla soglia

Questa combinazione trasforma il corridoio d'ingresso in una sorta di camera d'aria che arresta l'aria proveniente dal vano scala. La fastidiosa corrente "ai piedi" scompare e il resto dell'appartamento si raffredda molto più lentamente.

Sigillare porte e finestre non renderà i termosifoni inutili ovunque, ma spesso consente di abbassare il termostato di uno o due gradi senza avvertire alcuna perdita di comfort. Questo principio vale anche per i serramenti in PVC: anche loro, dopo qualche anno di utilizzo, necessitano di regolazione e sostituzione delle guarnizioni in gomma.

Tessuti che trasformano un appartamento gelido in un angolo accogliente

Il passo successivo consiste nell'uso consapevole dei tessuti. In molte case ci sono tende leggere, sottili o addirittura assenti. Risultato? Le finestre aspirano il calore dalla stanza e stare nelle loro vicinanze è associato a una sensazione di freddo costante.

Le tende pesanti funzionano come un "vetro interno". La protagonista ha scelto tende termiche spesse con fodera, appese il più vicino possibile al soffitto in modo da coprire l'intera superficie della finestra fino al pavimento. Agiscono come uno strato morbido di isolamento aggiuntivo, creando una tasca di aria ferma e leggermente riscaldata tra il vetro e il tessuto.

Durante il giorno le tende sono aperte e alla finestra rimane solo una tendina più leggera, che lascia passare i raggi solari ma riduce la sensazione di contatto con il vetro freddo. Non appena inizia a imbrunire, le tende si chiudono e "catturano" i residui di calore accumulati nella stanza.

Pavimento duro contro piedi caldi

Un grande nemico del comfort si è rivelato essere il gres freddo del soggiorno. Anche quando il termometro segnava una temperatura ragionevole, il contatto dei piedi scalzi con il pavimento disperdeva immediatamente la sensazione di calore. La soluzione è stata posizionare strategicamente tappeti a pelo lungo con una morbida sottopada.

Funzionano meglio i modelli che trattengono più aria possibile tra le fibre: tappeti in lana ad intreccio fitto, fibre sintetiche tipo shaggy o pelo corto e denso, stuoie naturali in sisal o iuta con fondo in feltro.

Il freddo spesso "entra" dal basso. Quando i piedi sono caldi, l'intero organismo tollera meglio una temperatura più bassa nella stanza. I ricercatori specializzati nel benessere umano hanno rilevato che proprio la temperatura dei piedi ha un'influenza determinante sulla sensazione generale di comfort.

Pareti fredde e termosifoni: come recuperare il calore che scompare nel muro

Negli appartamenti angolari e agli ultimi piani il problema è spesso la parete esterna gelida. Anche con il termosifone in funzione, la parete assorbe una parte significativa dell'energia e la disperde verso l'esterno. La protagonista ha deciso di applicare dietro i termosifoni dei pannelli sottili con uno strato di alluminio, che riflettono il calore radiante verso l'interno dell'abitazione.

Questi schermi riflettenti non si usano solo dietro i corpi scaldanti. Nei punti più critici si possono collocare anche dietro i mobili addossati alle pareti confinanti col vano scala, con la cantina o con spazi non riscaldati. In questo modo la superficie fredda "non assorbe" con la stessa intensità.

Alcuni sperimentano persino con carte da parati termoisolanti o lastre di polistirene rivestite di tessuto. Secondo gli esperti di edilizia, anche pochi millimetri di isolamento su una parete critica possono ridurre significativamente le dispersioni termiche.

Vivere "con il sole": come l'organizzazione della giornata riscalda l'appartamento

L'isolamento è solo un lato della medaglia. L'altro è il sapiente utilizzo del calore che si genera in casa durante le normali attività quotidiane. L'inquilina descritta ha iniziato letteralmente a spostarsi insieme al sole.

La stanza più calda come quartier generale

Se nell'appartamento c'è una stanza con finestre esposte a sud o a sud-ovest, vale la pena farne la zona principale di attività. Lì ha spostato la scrivania per il lavoro da remoto, il tavolino da caffè e la maggior parte delle attività serali. Nelle giornate di sole ottiene qualche grado in più gratuitamente grazie ai vetri irraggiati, e il calore continua a scaldare la stanza ancora a lungo dopo il tramonto.

Quando i raggi entrano dalla finestra, le porte delle altre stanze rimangono aperte affinché il calore fluisca delicatamente nel resto dell'appartamento. Non appena il sole scompare, le porte si chiudono di nuovo, intrappolando l'energia accumulata nell'ambiente principale.

Cucina e bagno come "riscaldatori" gratuiti

Piccoli ma concreti guadagni termici arrivano anche dall'uso intelligente degli elettrodomestici. Dopo aver usato il forno, la donna lascia lo sportello socchiuso in modo che l'aria calda fluisca lentamente in cucina e nella stanza adiacente. Non sostituisce il riscaldamento, ma aumenta il comfort dopo la cena serale.

Lo stesso vale per il bagno: dopo una doccia calda, la porta rimane aperta per qualche minuto e l'aria umida e riscaldata si diffonde nel corridoio e nella zona giorno. Solo dopo breve si procede a una ventilazione intensa, per eliminare il vapore in eccesso ed evitare problemi di muffa.

Ogni grado di calore prodotto "per caso" durante la cottura o il bagno può essere sfruttato invece di eliminarlo subito aprendo la finestra. Persino il ferro da stiro, il bollitore elettrico o l'asciugatrice contribuiscono al bilancio termico complessivo della casa.

Può davvero chiunque sopravvivere all'inverno quasi senza riscaldamento?

La storia di tre inverni con un uso minimo dei termosifoni non significa che questo approccio funzioni in ogni situazione. Le persone anziane, i bambini piccoli, i malati e chi soffre di disturbi circolatori hanno bisogno di una temperatura più alta e stabile. In questi casi, un risparmio energetico aggressivo può fare più danni che benefici.

In molti appartamenti, tuttavia, è possibile coniugare il buon senso con l'attenzione alle bollette. Invece di spegnere completamente il riscaldamento, lo si può ridurre occupandosi nel contempo della sigillatura, dei tessuti morbidi, dei tappeti e della gestione intelligente del calore gratuito. Il risultato sono bollette più basse con un comfort che rimane accettabile.

Vale la pena ricordare anche la ventilazione. Anche l'appartamento meglio sigillato ha bisogno di un regolare ricambio d'aria — breve, intenso, con i termosifoni spenti. Altrimenti aumenta l'umidità, compare la muffa e si instaura quel freddo "da cantina" che poi è difficile eliminare semplicemente alzando il riscaldamento.

Per molte persone questo insieme di semplici modifiche rappresenterà il primo passo concreto verso il controllo delle spese di riscaldamento. Invece di alzare il termosifone a ogni serata più fresca, conviene prima chiedersi dove sta andando il calore che già si ha — e come fare in modo che rimanga con te almeno un po' più a lungo.

Author

  • Nicolò Balini, meglio conosciuto come Human Safari, è nato nel 1991 a Bergamo ed è considerato il pioniere dei travel vlogger in Italia. Dopo aver studiato nel settore turistico, ha aperto il suo canale YouTube nel 2012, trasformando la sua passione in una professione di riferimento. Nicolò è un esperto di logistica di viaggio, amante dei road trip e della fotografia cinematografica. È famoso per i suoi video "esperienziali" dove testa compagnie aeree, alloggi insoliti e fornisce consigli pratici su come viaggiare low-cost senza sacrificare l'avventura. È anche il fondatore di SiVola, un'importante agenzia di viaggi di gruppo.

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