Questo australiano di 102 anni insegna agli anziani a usare Windows 11 e gli smartphone

Un centenario di Sydney che non si ferma mai

Mentre la maggior parte dei suoi coetanei trascorre le giornate tra le mura di casa, Dean Simes di Sydney continua a mettere in spalla il suo zaino con il laptop e si avvia a insegnare ai pensionati come orientarsi nel mondo digitale moderno.

Dean ha 102 anni e dedica le sue giornate a mostrare agli anziani come utilizzare Windows 11, uno smartphone, WhatsApp o i motori di ricerca basati sull'intelligenza artificiale. Per molti dei suoi corsisti, si tratta spesso del primo approccio sereno a tecnologie che fino a quel momento li avevano semplicemente spaventati.

Per la maggior parte delle persone a quella età, anche il telecomando della televisione può diventare un ostacolo. Per Dean Simes, invece, è proprio questa l'età giusta per spiegare agli altri la differenza tra una ricerca classica su Google e gli strumenti basati sull'intelligenza artificiale, o perché valga la pena aggiornare il sistema operativo. Nel 2000, quando Windows XP stava arrivando sul mercato, fondò l'organizzazione no-profit Computer Pals, dedicata alla formazione digitale degli anziani. Aveva già più di 75 anni.

Gli esperti di gerontologia sottolineano ripetutamente che imparare nuove competenze aiuta a mantenere le funzioni cognitive anche in età avanzata. Dean dimostra con il proprio esempio che l'età non è un ostacolo, a patto che si abbia davvero voglia di scoprire cose nuove. Acquistò il suo primo personal computer quando si avvicinava agli ottant'anni e, invece di arrendersi, si iscrisse a un corso triennale dedicato ai sistemi operativi, all'hardware e alle interfacce utente.

Come è iniziato il percorso del centenario appassionato di computer

Dean Simes non ha mai lavorato nel settore tecnologico durante la sua carriera professionale. Dopo il pensionamento avrebbe potuto tranquillamente dedicarsi al giardinaggio o alle serie televisive. Invece scelse di fondare Computer Pals, un'associazione no-profit locale che insegna agli anziani le basi del mondo digitale. L'organizzazione nacque da una premessa semplice: il mondo aveva smesso di essere analogico e le persone più anziane dovevano avere una concreta possibilità di stare al passo.

Comprò il suo primo laptop poco prima di compiere ottant'anni. Anziché scoraggiarsi, si iscrisse a un programma formativo completo della durata di tre anni. Voleva capire davvero quello che avrebbe insegnato agli altri, non limitarsi a cliccare meccanicamente seguendo le istruzioni. Frequentò corsi sui sistemi operativi, sui componenti hardware e sui principi delle interfacce utente.

Oggi viene spesso indicato come il geek più anziano del mondo. In un'epoca in cui molti suoi coetanei faticano con il telecomando, lui spiega le differenze tra i motori di ricerca tradizionali e gli strumenti di intelligenza artificiale. Durante i suoi corsi utilizza un laptop con Windows 11, uno smartphone Android e testa regolarmente nuove applicazioni che potrebbero risultare utili agli anziani.

Cosa imparano gli anziani nei corsi con Dean Simes

Il programma di Computer Pals si svolge a ritmo tranquillo, senza valutazioni né derisioni. I partecipanti possono fare le domande più elementari senza che nessuno alzi gli occhi al cielo. Negli incontri con Dean e i suoi volontari, gli anziani acquisiscono competenze concrete che semplificano la vita quotidiana.

Tra gli argomenti delle lezioni regolari troviamo:

  • utilizzo sicuro di Windows 11 su laptop o computer desktop
  • riconoscimento di link e messaggi sospetti su internet
  • protezione dei dispositivi da virus e software dannosi
  • invio di foto e messaggi vocali tramite WhatsApp
  • creazione di un semplice foglio di calcolo in Excel per il budget domestico
  • utilizzo dei motori di ricerca basati sull'intelligenza artificiale
  • installazione e aggiornamento di applicazioni su smartphone Android
  • orientamento di base nel cloud e salvataggio di file online

Di recente Dean ha aggiunto al programma un nuovo modulo dedicato ai motori di ricerca con intelligenza artificiale. Per molte persone over settanta questa tecnologia suona del tutto astratta, ma Simes la illustra con esempi concreti tratti dalla vita quotidiana. Mostra come cercare ricette, itinerari di viaggio o informazioni sui farmaci usando i nuovi strumenti disponibili.

Una parte fondamentale della formazione riguarda anche la sicurezza online. Gli anziani imparano a riconoscere gli SMS truffaldini che si spacciano per servizi di corriere, a individuare il phishing e a non condividere mai le credenziali di accesso per telefono. Le ricerche confermano che le persone più anziane sono spesso bersaglio privilegiato delle truffe online, quindi queste conoscenze rappresentano una protezione concreta.

L'esercizio pratico funziona meglio della teoria

Tra gli allievi di Dean ci sono Vera e Michael Last, entrambi oltre i 94 anni. Si incontrano regolarmente, praticano l'installazione di applicazioni su Android e ripetono gli stessi passaggi più volte, finché le mani non li memorizzano da sole. Dean ricorda loro continuamente un principio fondamentale: esercizio, esercizio e ancora esercizio.

Secondo lui, la conoscenza teorica non serve a nulla se il telefono resta nel cassetto e il computer si accende una volta al mese. Gli anziani devono cliccare, sperimentare, fare qualche errore e solo allora riuscire davvero a memorizzare la procedura. Sapere che la maggior parte dei passaggi può essere annullata li aiuta a superare la paura di "rovinare qualcosa per sempre".

Vera Last conferma che prima di frequentare Computer Pals considerava lo smartphone un dispositivo complicato, destinato solo alle generazioni più giovani. Oggi manda regolarmente foto ai nipoti tramite WhatsApp e chiama in videochiamata senza problemi. Michael, dal canto suo, è riuscito a creare un foglio Excel per tenere traccia delle spese domestiche.

Dean ripete che la cosa più importante è la regolarità. Consiglia agli anziani di lavorare ogni giorno con il computer o il cellulare, anche solo per pochi minuti. Può bastare controllare le previsioni del tempo, leggere un'email o fare una breve videochiamata. Proprio questa routine quotidiana consolida le abitudini in modo molto più efficace rispetto a lezioni lunghe ma saltuarie.

Perché l'età non è un ostacolo per imparare le nuove tecnologie

Dean Simes non sopporta quando qualcuno dice di essere "troppo vecchio per le nuove tecnologie". Per lui l'età è solo un numero. Ciò che conta davvero è se si ha ancora voglia di imparare qualcosa di nuovo. Ammette di non essere sempre stato un appassionato di informatica: la curiosità è arrivata gradualmente, quando ha visto quanto gli strumenti digitali possano semplificare le faccende quotidiane.

Considera la guida di Computer Pals una vera e propria missione. Nelle sue lezioni non si tratta solo di padroneggiare nuove funzioni del telefono. Grazie a questi corsi, gli anziani restano in contatto con la famiglia tramite videochiamate, gestiscono pratiche bancarie online e accedono a informazioni che altrimenti dovrebbero cercare in modo molto più complicato.

Le autorità locali riconoscono questo contributo. L'amministrazione del distretto di Ku-ring-gai, nell'area metropolitana di Sydney, ha conferito a Dean il titolo di "cittadino dell'anno" per il suo apporto alla formazione digitale degli anziani. Per molti partecipanti ai corsi, questo riconoscimento dimostra che il loro impegno e la voglia di imparare hanno un valore per l'intera comunità.

I ricercatori che si occupano dell'invecchiamento della popolazione sottolineano ripetutamente che la partecipazione attiva alla società e l'apprendimento di cose nuove influiscono positivamente sulla qualità della vita in età avanzata. Dean dimostra con il suo esempio che la tecnologia può essere un ponte, non un ostacolo.

La routine quotidiana di un insegnante di computer centenario

Nonostante potrebbe tranquillamente riposarsi, il programma giornaliero di Dean non assomiglia affatto al tipico ritmo di un centenario. Segue una routine rigorosa: esercizio fisico, incontri con i suoi sei figli, partite a bridge e brevi giri in auto nei dintorni di Sydney. Solo in mezzo a tutto questo trova spazio per le ore trascorse al computer.

Ripete che grazie al lavoro con gli altri anziani non rischia di trasformarsi in una "pianta sul divano": deve restare vigile e in forma. L'insegnamento regolare lo obbliga a tenersi aggiornato sulle novità tecnologiche, a testare nuove applicazioni e a mantenersi informato sulle minacce attuali presenti in rete.

Ammette che prima o poi dovrà passare la guida di Computer Pals a una persona più giovane. Per ora, però, non ha nessuna intenzione di ritirarsi. C'è sempre qualcuno che per la prima volta prende in mano uno smartphone, o qualcuno a cui hanno appena bloccato l'account e non sa cosa fare. Dean vuole continuare a essere disponibile per queste persone.

Come supportare gli anziani della tua famiglia nell'apprendimento della tecnologia

La storia di Dean Simes è un ottimo modello per le famiglie che sentono i nonni dire frasi come "Non fa per me" o "Ormai non riesco più a imparare". Il centenario australiano dimostra che il ritmo può essere diverso, ma il processo di apprendimento rimane possibile e porta con sé una grande soddisfazione.

Nel supportare le persone più anziane nel loro avvicinamento alla tecnologia, è utile seguire alcune semplici linee guida. Evita il gergo tecnico e spiega usando esempi tratti dalla vita di tutti i giorni. Lascia che sia l'anziano a cliccare autonomamente sui singoli passaggi, invece di farlo al posto suo. Scrivi le procedure più importanti su carta, passo dopo passo, con caratteri grandi. Torna sugli stessi argomenti senza spazientirsi se "lo avevate già visto". Incoraggia l'uso regolare del telefono e del computer, anche attraverso brevi compiti quotidiani.

La tecnologia spesso genera negli anziani la paura di sbagliare e di "rovinare qualcosa per sempre". I sistemi operativi e le applicazioni, però, sono sempre più resistenti agli errori accidentali e la maggior parte delle operazioni può essere annullata. Questa consapevolezza riduce lo stress e permette di concentrarsi sulla scoperta dei vantaggi anziché sulla paura. Consente inoltre una migliore protezione dalle truffe, che prendono di mira con particolare frequenza proprio la generazione più anziana.

Author

  • Nicolò Balini, meglio conosciuto come Human Safari, è nato nel 1991 a Bergamo ed è considerato il pioniere dei travel vlogger in Italia. Dopo aver studiato nel settore turistico, ha aperto il suo canale YouTube nel 2012, trasformando la sua passione in una professione di riferimento. Nicolò è un esperto di logistica di viaggio, amante dei road trip e della fotografia cinematografica. È famoso per i suoi video "esperienziali" dove testa compagnie aeree, alloggi insoliti e fornisce consigli pratici su come viaggiare low-cost senza sacrificare l'avventura. È anche il fondatore di SiVola, un'importante agenzia di viaggi di gruppo.

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