Due servizi a confronto: filosofia diversa, stesso obiettivo
Entrambi i provider offrono sconti superiori al settanta percento sui piani a lungo termine, ma si distinguono per la loro visione della privacy e per la semplicità d’uso. Chi cerca il massimo controllo e funzioni avanzate troverà una risposta diversa rispetto a chi vuole semplicemente attivare la VPN con un clic e non pensarci più.
Vediamo quale dei due fa davvero al caso tuo nel 2024.
Internet non è più uno spazio anonimo
Il web di oggi non assomiglia per niente a quello di quindici anni fa. Gli operatori monitorano il traffico, gli inserzionisti tracciano ogni singolo clic e le violazioni dei dati sono diventate la norma, non l’eccezione. La VPN si è trasformata da giocattolo per appassionati a strumento quotidiano indispensabile.
Una VPN cifra l’intero traffico Internet, nasconde il tuo vero indirizzo IP e rende molto più difficile il tracciamento delle tue attività online da parte di operatori, inserzionisti e potenziali aggressori. È particolarmente utile quando usi reti WiFi pubbliche, lavori da remoto, aggiri restrizioni geografiche o semplicemente vuoi tenere per te determinate ricerche — dalle domande sulla salute agli accessi bancari.
NordVPN: protezione avanzata e funzioni per utenti esigenti
NordVPN è uno dei servizi VPN più conosciuti sul mercato. Da anni punta su una cifratura robusta, livelli di protezione aggiuntivi e una vasta gamma di strumenti per chi vuole avere il pieno controllo sulla propria connessione.
Il servizio utilizza la cifratura AES a 256 bit, riconosciuta come standard militare. A questo si aggiungono diversi protocolli di connessione, tra cui il proprietario NordLynx basato su WireGuard, oltre a IKEv2/IPSec e OpenVPN. Per gli utenti più esperti conta molto la politica di zero log, verificata regolarmente da società indipendenti tramite audit.
Un punto di forza significativo sono i server specializzati, utili in situazioni specifiche:
- Server offuscati per aggirare blocchi restrittivi e censure
- Double VPN, dove il traffico transita attraverso due server distinti, rendendo il tracciamento ancora più complesso
- Onion Over VPN, che combina la VPN con la rete Tor per chi tiene particolarmente all’anonimato
- Server P2P ottimizzati per le reti torrent
- Indirizzi IP dedicati per uso aziendale
NordVPN è la scelta giusta per chi non si accontenta di avere una VPN, ma vuole anche personalizzare il tipo di protezione in base a ciò che fa in rete.
Quanto costa NordVPN e cosa includono i pacchetti
Con i piani biennali, NordVPN riesce a offrire sconti decisamente significativi. In promozione, il pacchetto Basic costa circa 3,09 euro al mese con un contratto di ventisette mesi. Il prezzo include una VPN veloce e la protezione simultanea di fino a dieci dispositivi, coprendo così l’intera famiglia, dai notebook agli smartphone.
I piani più costosi si differenziano principalmente per gli extra. Le versioni superiori aggiungono il gestore di password NordPass, uno spazio cloud cifrato e la protezione contro la fuga di dati personali dai database del dark web.
Per molti utenti la versione base è più che sufficiente. Chi invece sta già cercando un password manager o uno spazio cloud sicuro potrebbe trovare conveniente raccogliere tutto in un unico ecosistema.
Proton VPN: semplicità e approccio svizzero alla privacy
Proton VPN nasce nello stesso ambiente che ha dato vita alla posta cifrata Proton Mail. Il brand è cresciuto come strumento pensato per scienziati e attivisti, quindi le questioni legate alla privacy e alla trasparenza sono profondamente radicate nel DNA del servizio.
Proton VPN opera sotto giurisdizione svizzera, cosa che molti utenti considerano un vantaggio concreto: le normative locali favoriscono la protezione della privacy e il paese non fa parte delle principali alleanze di intelligence. Anche qui viene utilizzata la cifratura AES a 256 bit e il traffico può transitare attraverso server con protezione rafforzata.
L’elemento più interessante sono le applicazioni completamente open source. Il codice di Proton VPN è pubblicamente consultabile e società di sicurezza indipendenti effettuano audit regolari, pubblicando i risultati. Questo crea un livello di fiducia concreto per chi non vuole fidarsi ciecamente del marketing di un provider.
Proton VPN preferisce mostrare come funziona, invece di chiedere agli utenti di credere sulla parola. Gli sviluppatori svizzeri sottolineano che i loro server si trovano in data center con protezione fisica e che tutti i dati transitano esclusivamente attraverso infrastrutture sotto il loro diretto controllo.
Come si usa Proton VPN e quanto costa l’abbonamento
L’interfaccia di Proton VPN è molto intuitiva. Le applicazioni hanno un aspetto e un funzionamento coerenti su tutti i sistemi operativi, il che facilita l’uso anche per chi non è particolarmente tecnico. Nella maggior parte dei casi basta selezionare un paese sulla mappa o dall’elenco e premere un unico grande pulsante di connessione.
In promozione, il piano biennale costa circa 2,99 euro al mese. Il costo per ventiquattro mesi include tutte le funzioni premium e permette di usare la VPN su dieci dispositivi contemporaneamente. Non c’è bisogno di scegliere tra livelli diversi di pacchetti: un unico abbonamento offre la funzionalità completa.
Gli utenti apprezzano soprattutto il fatto di non dover scegliere tra versione base, avanzata e top. Proton VPN propone tutto in un unico pacchetto a prezzo trasparente.
NordVPN contro Proton VPN nelle situazioni di utilizzo quotidiano
Per chi vuole configurare la VPN una volta sola e dimenticarsela, l’interfaccia pulita e prevedibile di Proton VPN è l’ideale. Un solo tipo di abbonamento, un menu semplice, una mappa chiara: meno decisioni da prendere.
Se invece ti piace modificare le impostazioni, sperimentare diverse modalità, testare i protocolli e cercare strumenti aggiuntivi come un gestore di password o uno spazio cloud sicuro, NordVPN si rivelerà più flessibile. I server speciali integrati e i pacchetti aggiuntivi lo trasformano in una sorta di coltellino svizzero della protezione online.
Entrambi i servizi gestiscono bene attività come lo streaming e il torrent, anche se l’esperienza concreta dipende dai server scelti e dalla posizione dell’utente. NordVPN è noto per riuscire spesso ad aggirare i blocchi delle piattaforme video, una caratteristica molto apprezzata da chi cambia il catalogo regionale di film e serie.
Per il gaming conta molto il ping basso e la stabilità della connessione. In questo contesto NordLynx può offrire un vantaggio, ma anche Proton VPN utilizza protocolli moderni, quindi nella pratica conviene testare due o tre server per ogni paese. Il torrent è consentito su entrambe le piattaforme, con NordVPN che ha già una solida reputazione tra gli utenti di reti torrent grazie ai server ad alte prestazioni.
Cosa considerare prima di scegliere un abbonamento
Gli sconti sui piani biennali sono allettanti, ma un contratto più lungo significa anche un vincolo maggiore verso un singolo servizio. Vale la pena chiedersi quali funzioni utilizzerai davvero.
Se usi la VPN principalmente sullo smartphone e occasionalmente sul notebook, ciò che apprezzerai di più è la semplicità delle applicazioni. Se invece vuoi che la VPN diventi il centro di tutta la tua igiene digitale, allora contano anche i componenti aggiuntivi e le opzioni avanzate.
Verifica anche se il provider offre in quel momento una garanzia di rimborso durante le prime settimane di utilizzo. Molti servizi VPN hanno una politica di rimborso che ti permette di testare con calma la velocità, i server per lo streaming e la stabilità sui tuoi dispositivi. La maggior parte degli esperti consiglia di non scegliere solo in base allo sconto, ma di provare il servizio a fondo prima di impegnarsi.
Come pensare alla privacy online in modo più ampio della sola VPN
La VPN è uno strumento importante, ma semplicemente attivarla non risolve tutti i problemi legati alla privacy. Rimangono i cookie di tracciamento, gli accessi tramite account social, le app con autorizzazioni eccessivamente ampie e l’assenza dell’autenticazione a due fattori.
Un approccio intelligente è considerare la VPN come uno degli elementi di una strategia più ampia. A questa si affiancano un gestore di password, aggiornamenti regolari del sistema, un approccio consapevole ai consensi al tracciamento e uno sguardo critico su dove si creano account e quali dati si lasciano online.
In questa prospettiva, NordVPN può essere attraente come parte di un ecosistema di sicurezza più articolato, mentre Proton VPN si propone come base trasparente e verificabile, facilmente integrabile con altri strumenti. Alla fine vince il provider il cui stile di lavoro in rete si adatta meglio alle tue abitudini, non semplicemente quello che offre qualche punto percentuale di sconto in più in una determinata settimana. Quale sistema di protezione della privacy sceglierai?












