Un’elettrica cinese che punta dritta al cuore dell’Europa premium
Il marchio cinese Zeekr approda sul mercato dell’Europa occidentale con una station wagon elettrica che promette prestazioni di fascia alta a un prezzo da segmento medio. Il modello 7 GT unisce un design sportivo, un’autonomia superiore ai 600 chilometri e una potenza fino a 646 cavalli, con un listino che parte sotto i 50.000 euro.
Zeekr non si rivolge a chi già guarda ai marchi cinesi. Il suo obiettivo sono gli automobilisti abituati alle berline tedesche premium, ai quali vuole proporre un veicolo elettrico con prestazioni equivalenti ma un prezzo d’acquisto significativamente inferiore. La strategia è chiara: dimostrare che un’auto elettrica proveniente dalla Cina può reggere il confronto con i brand consolidati, non solo nei numeri ma anche nella qualità costruttiva.
Il segmento delle familiari elettriche sta attraversando una crescita impetuosa. Secondo gli analisti del settore automobilistico, è proprio la combinazione tra spazio, autonomia e prezzo accessibile a spingere nuove categorie di acquirenti verso la mobilità elettrica. Mentre BMW i5 Touring e Audi A6 e-tron Avant fanno leva sul blasone e sulla tradizione, i costruttori cinesi puntano su tecnologie moderne e politiche di prezzo aggressive. La Zeekr 7 GT si propone di unire questi due mondi.
Chi c’è dietro Zeekr e quali modelli porta in Europa
Zeekr è un marchio giovane del gruppo Geely, fondato nel 2021. Finora ha operato principalmente nel mercato cinese e in alcuni paesi dell’Europa settentrionale e orientale, dove nel solo 2025 ha immatricolato circa 5.000 veicoli. Adesso il costruttore accelera l’espansione puntando su mercati più esigenti: Germania, Belgio e Francia.
Per il lancio nell’Europa occidentale, Zeekr ha preparato quattro modelli elettrici, ciascuno destinato a un segmento diverso e a una clientela specifica. L’offerta si compone di:
- Zeekr X – SUV compatto di segmento C
- Zeekr 7X – SUV familiare di segmento D
- Zeekr 001 – grande SUV coupé di classe E
- Zeekr 7 GT – station wagon sportiva di segmento D, ammiraglia del marchio
Il modello 7 GT rappresenta la proposta più recente e tecnicamente elaborata dell’intera gamma. Il costruttore lo considera lo strumento principale per costruire un’immagine credibile presso gli automobilisti abituati ai loghi di BMW, Audi o Mercedes-Benz. L’obiettivo è dimostrare che un marchio cinese non si limita a copiare, ma è in grado di innovare e proporre una visione originale dell’auto elettrica moderna.
Una station wagon sportiva dal design da catalogo premium
La Zeekr 7 GT non assomiglia a una familiare tradizionale. Si avvicina piuttosto al concetto di shooting brake: una silhouette bassa, un cofano lungo, il lunotto posteriore fortemente inclinato e i passaruota pronunciati. Vista da lontano, l’auto trasmette l’impressione di un fastback puro, non di un’auto pratica per tutta la famiglia.
I designer hanno pensato a chi vuole un’elettrica ma non è disposto a rinunciare a una linea di carrozzeria aggressiva e dinamica. La forma ricorda più una coupé sportiva che un veicolo utilitaristico. Eppure sotto quell’elegante profilo si nasconde un vano di carico pienamente funzionale e generoso.
Anche le proporzioni sono degne di nota. Il passo raggiunge i 2,92 metri: l’abitacolo sfrutta il classico vantaggio delle elettriche, con le ruote spostate verso gli angoli e nessun motore a combustione a occupare lo spazio centrale. Il risultato è un’abbondanza di spazio per le gambe dei passeggeri posteriori e un pavimento completamente piatto, con una comodità paragonabile a quella di vetture di categoria superiore.
Quanto è grande il bagagliaio e quanto spazio offre ai passeggeri
Nonostante l’aspetto sportivo visto dall’esterno, internamente la 7 GT gioca nella stessa lega delle grandi station wagon tradizionali. Il vano bagagli accoglie 647 litri con tutti i sedili in posizione, che salgono fino a 1.737 litri dopo l’abbattimento degli schienali. Numeri che reggono il confronto con le grandi familiari premium a motore termico.
Un bagagliaio così capiente, abbinato al passo generoso, può convincere tanto le famiglie con bambini quanto i rappresentanti commerciali che percorrono centinaia di chilometri ogni giorno. Zeekr sottolinea anche la qualità delle finiture dell’abitacolo: materiali curati, giunzioni precise e una dotazione ricca già nella versione base. Il marchio cerca chiaramente di scrollarsi di dosso l’etichetta di “cinese economico” e di entrare direttamente nel segmento dove si giocano le partite dei produttori tedeschi.
Cosa include già la versione base e quanto risparmia l’acquirente
La variante d’ingresso, denominata provvisoriamente Core RWD, porta già in dote un lungo elenco di dotazioni che dalla concorrenza richiedono spesso costosi optional. Di serie il guidatore trova:
- Display OLED centrale da 15 pollici con Apple CarPlay e Android Auto
- Cruise control adattivo
- Tetto panoramico in vetro
- Climatizzatore automatico bizona
- Portellone posteriore elettrico
- Sedili anteriori e posteriori riscaldati, con volante riscaldato
- Impianto audio con 10 altoparlanti
A questo si aggiungono soluzioni tipiche delle elettriche moderne: la funzione V2L, che permette di alimentare dispositivi esterni come attrezzi elettrici o attrezzature da campeggio direttamente dalla presa dell’auto, e un caricatore AC di bordo fino a 22 kW, ancora una rarità tra molti concorrenti. In questo modo Zeekr abbassa il costo totale di proprietà, evitando all’acquirente di pagare extra per elementi che considera indispensabili.
Fino a 646 cavalli e oltre 655 chilometri di autonomia con una sola ricarica
Dal punto di vista tecnico, la 7 GT fa un’impressione altrettanto forte. L’auto sarà disponibile in due configurazioni principali. La versione base Core RWD adotta la trazione posteriore, un motore elettrico da 310 kW (421 CV) e una batteria da 75 kWh, con un’autonomia dichiarata fino a 610 chilometri secondo il ciclo CLTC.
La variante top Performance AWD dispone della trazione integrale, due motori elettrici per una potenza combinata di 475 kW (646 CV) e una batteria da 100 kWh. Lo scatto da 0 a 100 km/h avviene in soli 3,2 secondi. Con l’accumulatore da 100 kWh, il costruttore dichiara un’autonomia fino a 655 chilometri con una singola ricarica, superando la BMW i5 Touring che si ferma ufficialmente a 602 chilometri. In condizioni reali l’autonomia dipenderà dallo stile di guida, dal clima e dal tipo di percorso, ma il divario sulla carta dice molto delle ambizioni di Zeekr.
Le specifiche tecniche collocano la 7 GT nella stessa fascia delle BMW e Audi elettriche, ma anche di certi modelli Tesla, almeno in termini di potenza e autonomia. Per chi acquista veicoli aziendali, il costo totale di gestione sarà determinante: non solo il prezzo d’acquisto, ma anche i consumi energetici, la svalutazione nel tempo e i costi di manutenzione.
Dalla 10% all’80% di carica in 13 minuti nelle condizioni ideali
La Zeekr 7 GT è progettata per supportare colonnine DC con una potenza fino a 480 kW. In condizioni ottimali, questo consente di passare dal 10% all’80% di carica in circa 13 minuti — valori che fino a poco tempo fa sembravano appannaggio esclusivo dei prototipi da laboratorio.
C’è però una condizione indispensabile: trovare una colonnina che eroghi effettivamente quella potenza e utilizzi lo standard compatibile. Nel quotidiano, la maggior parte dei guidatori utilizzerà probabilmente stazioni da 150 a 300 kW, allungando i tempi di ricarica, ma comunque con la possibilità di ricaricare significativamente durante una breve pausa in viaggio. Gli esperti di mobilità elettrica concordano che la velocità di ricarica è uno dei fattori principali nelle decisioni d’acquisto dei clienti.
Il prezzo parte da meno di 50.000 euro e la concorrenza inizia a preoccuparsi
Il numero che fa più rumore attorno alla Zeekr 7 GT non è la potenza dei motori né la capacità della batteria, ma la cifra sul listino. Sul mercato belga il modello parte da 49.990 euro. Per una station wagon elettrica di segmento premium con una dotazione di serie a quel livello, è difficile passarci sopra con indifferenza.
Un prezzo base sotto i 50.000 euro posiziona la 7 GT come un’alternativa concreta rispetto alle configurazioni di BMW, Audi o Mercedes che, dopo aver aggiunto gli optional, superano questa soglia già nelle versioni intermedie. Il listino italiano ufficiale non è ancora disponibile, ma se il costruttore manterrà prezzi simili e si aggiungessero eventuali incentivi locali sull’elettrico, la 7 GT potrebbe diventare accessibile per chi finora puntava a un SUV diesel ben equipaggiato.
Cosa deve valutare un acquirente italiano prima di decidere
Per chi guida in Italia, i fattori decisivi saranno tre: l’autonomia reale in autostrada, la durata della batteria nei mesi più freddi e la disponibilità di assistenza e ricambi. Zeekr, come brand appena arrivato, dovrà costruire una rete di concessionari e centri di assistenza praticamente da zero — un processo che richiede tempo e investimenti considerevoli, e la clientela premium raramente accetta compromessi sui servizi post-vendita.
Dall’altro lato, i legami strutturali con il gruppo Geely — che controlla tra gli altri Volvo e Polestar — potrebbero semplificare la logistica dei ricambi e la formazione dei tecnici. Se Zeekr saprà sfruttare le esperienze e le filiere produttive già esistenti, la barriera di fiducia potrebbe abbassarsi rapidamente. Gli esperti del settore avvertono che proprio la qualità dell’assistenza e la reperibilità dei ricambi saranno determinanti per il successo dei nuovi marchi cinesi in Europa.
Perché modelli come questo contano per l’intero mercato dell’elettrico
Vetture come la Zeekr 7 GT stanno cambiando il modo in cui si pensa alle auto elettriche. Non molto tempo fa la scelta imponeva spesso un compromesso: o autonomia e spazio, o un prezzo ragionevole. Qui il costruttore tenta di combinare tre elementi in una sola proposta: buone prestazioni, un bagagliaio generoso e un listino competitivo.
Se Zeekr riuscirà a offrire condizioni di garanzia sulla batteria vantaggiose e formule di leasing attrattive, la 7 GT potrebbe diventare un’opzione interessante non solo per i privati appassionati di nuove tecnologie, ma anche per le aziende che pianificano di rinnovare la propria flotta con veicoli a zero emissioni. Vale la pena seguire da vicino come questo marchio cinese affronterà le sfide del mercato europeo e se riuscirà a mantenere le promesse dei materiali ufficiali.












