Sei piante economiche per il giardiniere pigro che curano il giardino quasi da sole

Piante che perdonano tutto e crescono senza quasi nessuna cura

Queste piante sono straordinariamente indulgenti con chi le coltiva. Bastano pochi minuti per metterle a dimora e poi tornano ogni anno, senza bisogno di irrigazioni continue o concimazioni speciali.

Chi si avvicina al giardinaggio tende spesso ad acquistare piantine a caso, che appassiscono nel giro di qualche settimana perché il terreno è mediocre, l’annaffiatura irregolare e il tempo per la manutenzione praticamente inesistente. Esiste però un gruppo di piante che sopporta queste condizioni con sorprendente tranquillità — e per di più costa poco e si ripresenta puntuale ogni stagione.

Invece di riempire il carrello di decine di fiori annuali “dall’aspetto gradevole”, vale la pena puntare su alcune piante perenni collaudate. Gli esperti dei giardini botanici le consigliano proprio ai principianti, perché richiedono cure minime e garantiscono un effetto massimo. Le perenni svernano nel terreno e ritornano ogni anno senza bisogno di essere trapiantate, tollerano bene un suolo da giardino comune e reggono senza problemi qualche dimenticanza nell’annaffiatura.

Scegliendo alcune perenni con periodi di fioritura diversi, si può avere colore in giardino dall’inverno fino all’autunno inoltrato — senza sostituire le piante ogni stagione. Un approccio del genere fa risparmiare sia denaro che tempo, che altrimenti verrebbe speso nella cura di specie più esigenti.

Le piante che formano la base di un giardino senza stress

Una combinazione esemplare che si integra perfettamente crea quella che si può chiamare una “staffetta di fioritura”: l’elleboro orientale, i crochi e il geranio da giardino. A questi si aggiungono piante che riempiono lo spazio con il fogliame — la heuchera, l’ajuga reptans e l’edera comune. Una volta messe a dimora, sanno regalare soddisfazioni per molti anni.

Questo elenco è particolarmente amico del portafoglio e di chi muove i primi passi in giardino:

  • Il geranio da giardino forma cespi fitti e si espande ampiamente
  • I crochi si vendono in confezioni economiche da più bulbi
  • L’elleboro orientale fiorisce nel pieno dell’inverno
  • La heuchera colpisce soprattutto per le foglie colorate
  • L’ajuga reptans funziona come un tappeto naturale
  • L’edera comune mantiene il verde tutto l’anno

I ricercatori degli istituti di orticoltura sottolineano che proprio queste specie hanno le esigenze nutritive più basse e resistono meglio alla siccità. La maggior parte di esse, inoltre, limita da sola la crescita delle erbacce — il che significa ancora meno lavoro con la zappa.

Geranio da giardino – un tappeto di fiori per mezzo anno

Il geranio da giardino è una perenne che dovrebbe trovare posto in ogni giardino per “pigri”. Forma cespi densi e si allarga ampiamente, coprendo così il terreno nudo, limitando le infestanti e offrendo grandi superfici di colore. A seconda della varietà, fiorisce in rosa, viola, bianco o blu.

Si trova a suo agio in un posto soleggiato o leggermente ombreggiato, in un terreno da giardino comune. Non richiede concimazioni speciali: basta tagliare i getti dopo la fioritura di tanto in tanto, per mantenere una forma ordinata. Gli esperti confermano che il geranio è tra le perenni da giardino più resistenti nelle condizioni dell’Europa centrale.

Dopo qualche anno, il geranio forma coperture così fitte che praticamente nessuna erbaccia riesce a insinuarsi tra le foglie. Questo si traduce in un notevole risparmio di tempo, che altrimenti verrebbe impiegato nella sarchiatura delle aiuole. La pianta si prende cura da sola del proprio spazio.

Crochi – il modo più economico per un effetto primaverile spettacolare

I crochi si acquistano sotto forma di piccoli bulbi, spesso venduti in confezioni da più pezzi a prezzi molto accessibili. Si piantano in autunno e spuntano da soli attraverso il terreno a fine inverno, quando il giardino sembra ancora addormentato.

Basta collocare i bulbi qualche centimetro sotto la superficie, in gruppi da qualche unità fino a qualche decina. Amano il sole, ma se la cavano bene anche in un leggero semipositivo. Se non si rivanga il settore dell’aiuola ogni anno, i crochi torneranno e anzi si moltiplicheranno.

I giardinieri consigliano di piantare i crochi in gruppi irregolari, non in file. Questa disposizione ha un aspetto più naturale e ricorda i prati selvatici. I bulbi di croco sono inoltre tra le piante bulbose ornamentali più economiche sul mercato — con il costo di un caffè si può acquistare materiale per decine di fiori.

Elleboro orientale – fiori quando tutti pensano ancora alla neve

L’elleboro è una delle poche piante capaci di fiorire in pieno inverno. Nelle regioni più miti i primi fiori compaiono già a dicembre, in quelle più fredde a gennaio o febbraio. Un sollievo enorme per gli occhi dopo mesi di grigio.

È meglio piantarlo in semipositivo, in un posto riparato dai venti forti. Sopporta bene il gelo e, anche se perde foglie o qualche germoglio, in primavera ne produce di nuovi. Non è necessario estirparlo, spostarlo o coprirlo in modo particolare. I botanici avvertono che l’elleboro è leggermente velenoso, quindi è bene indossare i guanti quando si lavora con questa pianta.

Fiorisce nel periodo in cui il resto del giardino è in letargo invernale. I suoi fiori resistono alle leggere gelate e anche alle nevicate, il che lo rende una pianta da giardino davvero unica. Dopo la fioritura, le foglie verdi rimangono a coprire il terreno fino all’anno successivo.

Piante che eliminano le erbacce e coprono il suolo nudo

I fiori colorati sono importanti, ma in giardino conta anche ciò che accade tra di essi. Il terreno scoperto e nudo si riempie rapidamente di infestanti. Tre piante affrontano questo problema in modo particolarmente efficace.

La heuchera colpisce soprattutto per le foglie. A seconda della varietà possono essere verdi, bordeaux, quasi nere, color lime e persino marmorizzate. Grazie a questo, l’aiuola appare interessante anche quando non c’è niente in fiore. Questa perenne predilige posizioni da leggermente ombreggiate a semipositivo.

L’ajuga reptans è una perenne bassa che si espande radente al suolo. Tra le sue foglie le erbacce faticano a farsi strada, quindi si passa meno tempo con la zappa in mano. In primavera compaiono deliziosi fiorellini blu o viola. Si adatta splendidamente sotto alberi e arbusti, dove l’erba cresce a fatica.

L’edera comune è un classico intramontabile. Si arrampica su supporti, muri e tronchi d’albero, ma copre magnificamente anche il terreno. Essendo sempreverde, mantiene le foglie tutto l’anno, così anche a gennaio il giardino non sembra abbandonato. Cresce meglio all’ombra e nel semipositivo, e riesce bene anche in luoghi più asciutti.

Come acquistare a poco prezzo e moltiplicare le piante gratuitamente

Il risparmio comincia già nella fase degli acquisti. Molti garden center vendono geranio, heuchera e ajuga in piccoli contenitori, decisamente più economici dei vasi grandi. I crochi in confezione sono invece tra i bulbi ornamentali più convenienti in assoluto.

Geranio, heuchera, ajuga ed edera sono piante che dopo qualche stagione forniscono da sole materiale per nuove messe a dimora — senza mettere mano al portafoglio. I ricercatori confermano che queste specie sono tra le più facili da moltiplicare tra le piante da giardino.

In pratica funziona così:

  • Il cespo di geranio si divide con una vanga in più parti e ciascuna si ripianfa separatamente
  • Anche la heuchera può essere divisa in nuovi cespi dopo qualche anno
  • L’ajuga e l’edera producono stoloni striscianti: si taglia un frammento con le radichette e lo si trasferisce in un altro punto
  • I crochi formano spontaneamente piccoli bulbilli attorno a quelli vecchi, che si possono separare quando si nota un eccessivo addensamento

In questo modo, da pochi esemplari di partenza nasce gradualmente un intero “tappeto” di aiuole, senza ulteriori spese e senza lottare con piante cresciute troppo vicine. Un singolo geranio può fornire, nel giro di tre anni, materiale sufficiente a coprire diversi metri quadrati.

Come realizzare la prima aiuola semplice con queste piante

Per rendere il debutto più facile a chi non ha esperienza, vale la pena seguire uno schema elementare. Prima di tutto si stabilisce se il posto è prevalentemente soleggiato o ombreggiato. In un’esposizione soleggiata si puntano più gerani e crochi; all’ombra si costruisce la composizione intorno a heuchera, ajuga ed edera.

Si vanga il terreno, si eliminano i sassi più grandi, si sminuzzano le zolle, senza esagerare con i fertilizzanti. L’elleboro e le heuchera più grandi si piantano sul fondo o al centro dell’aiuola, con i gerani tutt’intorno. Gli spazi tra le piante più grandi si riempiono con ajuga ed edera. In primo piano, in gruppi sciolti, si inseriscono i bulbi di croco.

Uno schema simile garantisce un effetto visivo per la maggior parte dell’anno, senza richiedere conoscenze botaniche avanzate. Le attività di coltivazione si limitano a una sarchiatura occasionale, alla potatura dei getti che crescono troppo e a rare annaffiature nei periodi di siccità. I consulenti di giardinaggio sottolineano che proprio questo tipo di messa a dimora registra il tasso di successo più elevato tra i principianti.

Consigli pratici per i giardinieri davvero indaffarati

Nella scelta delle piante di partenza vale la pena tenere a mente una cosa: meno esigono, meno bisogna leggere, pianificare e monitorare. La combinazione descritta perdona molti errori, il che la rende ideale per una prima stagione “di prova”.

Un ottimo trucco è anche quello di infittire la messa a dimora in modo graduale. Nel primo anno si può avere l’impressione che tra le piante ci sia troppo spazio vuoto. Invece di riempirlo subito con una massa di nuovi acquisti, è meglio aspettare che geranio, ajuga o edera inizino a occupare il territorio da soli. Il giardino si compone così in modo naturale, senza grandi spese e senza dover combattere con piante cresciute troppo fitte.

Gli esperti consigliano inoltre di osservare quali piante prosperano meglio nel proprio giardino e di moltiplicare proprio quelle. Ogni giardino ha condizioni leggermente diverse — tipo di suolo diverso, quantità di sole diversa, umidità diversa. Le piante che crescono bene da sole nel tuo spazio sono la guida migliore per ampliare ulteriormente il giardino. Non c’è bisogno di inseguire specie esotiche quando il geranio o la heuchera di casa prosperano senza alcun aiuto.

Author

  • Nicolò Balini, meglio conosciuto come Human Safari, è nato nel 1991 a Bergamo ed è considerato il pioniere dei travel vlogger in Italia. Dopo aver studiato nel settore turistico, ha aperto il suo canale YouTube nel 2012, trasformando la sua passione in una professione di riferimento. Nicolò è un esperto di logistica di viaggio, amante dei road trip e della fotografia cinematografica. È famoso per i suoi video "esperienziali" dove testa compagnie aeree, alloggi insoliti e fornisce consigli pratici su come viaggiare low-cost senza sacrificare l'avventura. È anche il fondatore di SiVola, un'importante agenzia di viaggi di gruppo.

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