Il cane perde il pelo a chiazze in primavera? Scopri se è normale

Un fenomeno che spaventa ogni primavera

Tra marzo e aprile, molti proprietari di cani si trovano davanti a uno scenario che fa tremare i polsi: il pelo del loro animale comincia a cadere a ciuffi interi, lasciando zone completamente nude sul corpo.

Vedere i fianchi del proprio cane improvvisamente spellati può davvero spaventare. La mente corre subito alla rogna, alle infezioni fungine o a qualche grave malattia della pelle. Eppure, nella maggior parte dei casi, la causa è tutt’altra — e molto meno pericolosa di quanto sembri.

La caduta stagionale del pelo è un fenomeno che i veterinari conoscono e documentano da decenni. È strettamente legata alla durata del giorno e colpisce soprattutto le razze nordiche e molti bassotti. Il meccanismo è relativamente semplice: con l’arrivo della primavera, le giornate si allungano e, in alcuni cani, questo cambiamento improvviso nella quantità di luce solare altera il ritmo naturale dei follicoli piliferi.

Invece di una normale muta progressiva, si verifica una sorta di “blocco” del ciclo di crescita in determinate aree della pelle. Il risultato è visivamente drammatico, ma per l’organismo del cane si tratta di una condizione generalmente poco grave. È più un “errore software” che un guasto serio del sistema.

Il cane che si spelacchia sui fianchi in primavera — cosa sta succedendo davvero

Lo scenario tipico si ripete puntuale ogni anno: fine marzo, i primi giorni caldi e sul mantello del cane compaiono strane aree ben delimitate, quasi perfettamente tonde o ovali, completamente prive di pelo. Si trovano prevalentemente sui fianchi del tronco, più raramente nella zona del posteriore.

La pelle in questi punti di solito non è lesionata, può presentare una leggera pigmentazione ma non sempre. Molti cani non si grattano affatto, non mostrano dolore né prurito. Questo non corrisponde al quadro clinico di una forte infestazione parassitaria o di un’allergia acuta, dove il disagio è invece molto evidente.

I veterinari associano questa condizione al fotoperiodo, cioè alla durata delle ore di luce. Il pelo nelle aree colpite entra in una fase di riposo, i vecchi peli cadono abbastanza rapidamente e quelli nuovi tardano a ricrescere. Si formano così delle placche glabre sui fianchi, a volte di dimensioni davvero considerevoli.

Quali razze canine sono particolarmente predisposte

Non tutti i cani reagiscono in questo modo. Secondo le osservazioni cliniche, alcune razze e tipologie mostrano una risposta più intensa. In questi animali, l’organismo reagisce con particolare forza al cambiamento della durata del giorno. I fianchi del tronco, per qualche ragione più sensibili alle fluttuazioni ormonali legate alla luce, “spengono” la crescita del pelo con effetti visibili a occhio nudo.

Le razze nordiche come l’Husky siberiano e il Malamute dell’Alaska sono tra le più frequentemente colpite. I loro antenati vivevano in ambienti con variazioni estreme nella durata del giorno durante l’anno, il che ha verosimilmente lasciato un’impronta duratura nella loro regolazione ormonale. Un altro gruppo a rischio è quello dei bassotti, nei quali l’alopecia stagionale dei fianchi compare con sorprendente frequenza.

Tra le altre razze predisposte a questo problema troviamo:

  • Bulldog inglese
  • Airedale Terrier
  • Boxer di varie linee
  • Barboncino in tutte le varietà di taglia
  • Bloodhound
  • Beagle

I ricercatori delle università veterinarie studiano da tempo la correlazione tra fotoperiodo e ciclo del pelo nei mammiferi. Gli studi dimostrano che la melatonina, l’ormone prodotto dalla ghiandola pineale, svolge un ruolo chiave nella regolazione della crescita del pelo in alcune specie, cani compresi.

Quando la caduta primaverile del pelo diventa un segnale d’allarme

Non ogni perdita di pelo in primavera può essere attribuita all’alopecia stagionale dei fianchi. Esistono segnali precisi che indicano una situazione più seria, che richiede l’intervento immediato del veterinario.

Se il cane si gratta intensamente, morde o lecca le zone che perdono pelo, è necessario agire senza indugio. Una pelle fortemente arrossata, calda al tatto, con secrezioni o croste indica un processo infiammatorio in corso. Una perdita di pelo che non si limita ai fianchi ma coinvolge anche la testa, le zampe o l’addome può segnalare una malattia sistemica.

I veterinari sottolineano che qualsiasi caduta improvvisa del pelo nel cane merita una consulenza, anche solo per escludere parassiti, infezioni fungine, allergie o patologie ormonali. L’alopecia stagionale dei fianchi può essere diagnosticata soltanto dopo aver escluso le altre cause attraverso un esame clinico e, se necessario, ulteriori test.

Altri segnali d’allarme includono perdita di appetito, dimagrimento, apatia oppure la comparsa di piccole croste, noduli e ulcere sulla pelle. In questi casi potrebbe trattarsi di demodicosi, dermatofitosi causata da funghi del genere Microsporum o Trichophyton, oppure di ipotiroidismo o sindrome di Cushing.

Come avviene la diagnosi dal veterinario

Nello studio, il medico esamina attentamente la pelle del cane. Chiederà quando hai notato i primi cambiamenti, se si ripresentano ogni anno e in quale periodo. Per questa condizione è caratteristico proprio l’esordio primaverile e la localizzazione tipica sui fianchi.

Per essere sicuro che altri problemi non siano responsabili della situazione, il veterinario può effettuare un raschiato cutaneo per escludere i parassiti. Può inoltre richiedere un esame per le malattie fungine tramite lampada di Wood o coltura. In presenza di sintomi atipici, valuterà la tiroide e altri ormoni attraverso esami del sangue.

Se le alterazioni persistono a lungo, il medico potrebbe proporre una biopsia cutanea. Solo quando questi accertamenti escludono malattie infettive o sistemiche, il veterinario formula la diagnosi di alopecia stagionale dei fianchi correlata al fotoperiodo. La diagnostica differenziale è fondamentale, poiché sintomi simili possono essere causati anche dalla displasia follicolare o dall’alopecia X nelle razze di tipo Spitz.

Il cane con l’alopecia stagionale ha bisogno di farmaci pesanti?

Molti proprietari, presi dal panico, si aspettano una terapia “aggressiva”: antibiotici, steroidi, pomate antinfiammatorie. Nel caso dell’alopecia stagionale, questo approccio di solito non ha senso. Questo tipo di perdita di pelo ha carattere essenzialmente estetico e raramente richiede una farmacoterapia pesante — l’organismo del cane non è in pericolo, anche se il mantello appare preoccupante.

L’uso di farmaci potenti senza una reale necessità può alterare l’equilibrio ormonale del cane, affaticare fegato e intestino, senza peraltro accelerare in modo significativo la ricrescita del pelo. In molti casi i veterinari ricorrono a una soluzione più semplice: una breve cura a base di melatonina.

Questo ormone è noto principalmente per il suo ruolo nel sonno, ma ha anche un’importanza significativa nella regolazione del ciclo pilifero in alcune specie, cani compresi. Il trattamento dura in genere dalle 3 alle 6 settimane; il dosaggio e lo schema terapeutico vengono stabiliti esclusivamente dal veterinario. L’obiettivo è “risvegliare” i follicoli piliferi e riportarli in fase di crescita.

Dopo alcune settimane il pelo inizia a ricrescere, dapprima come sottopelo corto e morbido, poi come manto normale. I risultati variano: in alcuni cani arrivano prima, in altri più tardi, a seconda delle caratteristiche individuali dell’organismo. Ricerche condotte in ambito veterinario hanno dimostrato che la melatonina stimola con successo la ricrescita del pelo in oltre il 60% dei cani con alopecia fotoperiodicita.

Cosa puoi fare a casa per il tuo cane

Anche se la causa principale risiede nella luce e negli ormoni, la cura quotidiana ha comunque il suo peso. Un corretto trattamento della pelle e del mantello accelera il ritorno a una buona condizione. È importante evitare shampoo aggressivi e preferire prodotti cosmetici delicati per cani con pelle sensibile.

Non radere mai le zone spelacchiate: la pelle ha bisogno della sua protezione naturale. Controlla che il cane non si gratti né morda i fianchi per stress o noia. Assicura una dieta ricca di acidi grassi omega-3 e omega-6, che sostengono la salute della pelle. L’olio di salmone, l’olio di germe di grano o specifici integratori veterinari possono essere di aiuto.

Se il medico ha prescritto melatonina o un altro supporto, somministralo regolarmente seguendo le indicazioni. Per i cani con pelle chiara si aggiunge un ulteriore rischio: la mancanza di pelo aumenta la vulnerabilità alle scottature solari. Nelle giornate di sole è opportuno limitare l’esposizione prolungata alla luce diretta.

Passi pratici durante il periodo di caduta del pelo:

  • Utilizza shampoo con estratto d’avena o aloe vera
  • Integra la dieta con olio di pesce o olio di canapa
  • Controlla regolarmente lo stato della pelle sotto le zone glabre
  • Proteggi il cane dal sole diretto tra le 11 e le 15
  • Chiedi al veterinario l’uso di balsami protettivi con filtro UV
  • Tieni un diario dei cambiamenti — sarà utile alla prossima visita
  • Mantieni una routine regolare di alimentazione e attività fisica

Questa alopecia si ripresenta ogni anno?

Molti proprietari notano che per il loro cane lo scenario si ripete come un orologio — anno dopo anno, quasi sempre nello stesso periodo. Purtroppo è una caratteristica tipica di questa condizione. Se nel cane è stata diagnosticata una volta l’alopecia stagionale dei fianchi, è molto probabile che l’organismo risponda in modo simile anche negli anni successivi.

Il vantaggio di questa “regolarità” è che il proprietario conosce già il decorso, sa quando fissare un controllo e a cosa prestare attenzione. Questo non significa però che si possa saltare la visita quando l’aspetto della pelle è diverso rispetto agli anni precedenti o compaiono sintomi nuovi.

Ogni stagione può portare con sé anche altri problemi dermatologici non legati al fotoperiodo. I veterinari raccomandano un controllo annuale anche nei cani con un pattern stagionale ricorrente, per individuare tempestivamente eventuali complicazioni come la piodermite batterica o la dermatite da Malassezia.

L’alopecia primaverile dei fianchi ha un aspetto spettacolare e può far credere che il tuo amico stia perdendo tutto il pelo. Se però gli esami escludono malattie e il veterinario conferma l’origine stagionale del problema, la situazione si risolve quasi sempre bene. Con un adeguato supporto ormonale e cure attente, il pelo ritorna e il cane torna a essere quello di sempre — anche se in alcuni soggetti questo singolare “rituale” si ripete ogni anno con i primi raggi di sole più intensi.

Author

  • Nicolò Balini, meglio conosciuto come Human Safari, è nato nel 1991 a Bergamo ed è considerato il pioniere dei travel vlogger in Italia. Dopo aver studiato nel settore turistico, ha aperto il suo canale YouTube nel 2012, trasformando la sua passione in una professione di riferimento. Nicolò è un esperto di logistica di viaggio, amante dei road trip e della fotografia cinematografica. È famoso per i suoi video "esperienziali" dove testa compagnie aeree, alloggi insoliti e fornisce consigli pratici su come viaggiare low-cost senza sacrificare l'avventura. È anche il fondatore di SiVola, un'importante agenzia di viaggi di gruppo.

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