Perché da aprile cucinare dopo le 18:00 diventerà molto più costoso

Le nuove regole sull’elettricità trasformano la cucina serale in un lusso

Le regole aggiornate sulla contabilizzazione dell’energia stanno cambiando le abitudini serali di milioni di famiglie. La modifica riguarda in modo particolare le ore in cui la maggior parte delle persone prepara la cena e accende gli elettrodomestici più energivori.

Da aprile entrano in vigore nuove disposizioni che premiano il consumo di elettricità durante la notte e a metà giornata. Al contrario, penalizzano esattamente l’orario in cui si accende il forno, i fornelli, le luci e i caricabatterie. In pratica, in molte abitazioni usare il forno tra le 18:00 e le 22:00 ad aprile e nei mesi successivi del periodo estivo di fatturazione diventa la scelta economicamente più svantaggiosa.

Il passaggio alla nuova griglia oraria riguarda un numero sempre maggiore di famiglie. Gli esperti di energia avvertono che la differenza di prezzo per kilowattora tra le ore costose e quelle più convenienti raggiunge circa il 20 percento. Per il bilancio domestico, con un uso regolare del forno, si tratta già di una cifra concreta su base mensile.

Perché l’energia tra le 18:00 e le 22:00 è così cara

In quella fascia oraria la vita domestica raggiunge il massimo ritmo. Si torna dal lavoro, si accende il riscaldamento elettrico, i fornelli, il forno, il bollitore, le luci, la televisione, spesso si ricarica l’auto o i dispositivi mobili. È la sovrapposizione di quasi tutto ciò che consuma grandi quantità di energia.

Proprio nelle ore 18:00–22:00 si concentra il picco nazionale della domanda energetica — ed è esattamente in questo momento che le tariffe diventano le meno vantaggiose per le famiglie. La nuova griglia di ore economiche e costose è stata progettata per scoraggiare il consumo durante il picco serale. Questo blocco rimane classificato come orario a tariffa alta, senza alcuna possibilità di fascia ridotta.

I ricercatori nel settore energetico monitorano da tempo i modelli di consumo nelle abitazioni. I loro dati mostrano che il picco serale rappresenta il carico maggiore sulla rete, momento in cui devono essere attivate anche le fonti di riserva più costose. Distribuire i consumi in altri momenti della giornata aiuta non solo il portafoglio delle singole famiglie, ma anche la stabilità dell’intera rete energetica.

Come funzionano le nuove ore di energia più economica

La riforma prevede che ogni giorno ci siano in totale otto ore di energia a tariffa ridotta. La distribuzione è abbastanza definita:

  • almeno cinque ore con tariffa più bassa ricadono di notte — tra le 23:00 e le 7:00 in un unico blocco continuativo
  • fino a tre ore possono essere durante il giorno — tra le 11:00 e le 17:00, generalmente dove la produzione da pannelli solari è più alta
  • le vecchie soluzioni con energia a basso costo al mattino o alla sera vengono progressivamente eliminate
  • il calendario dovrà essere completamente ristrutturato entro la fine del 2027
  • nelle abitazioni con il nuovo schema non esiste alcuna ora a tariffa ridotta tra le 18:00 e le 23:00
  • ogni kilowattora in questo orario viene addebitato al prezzo massimo
  • la modifica riguarda principalmente le tariffe a tre zone e a due zone
  • la tariffa unica rimane invariata, ma non offre alcun risparmio

Le vecchie tariffe, in cui l’energia più economica appariva al mattino tra le 7:00 e le 11:00 o la sera tra le 17:00 e le 23:00, stanno scomparendo. I fornitori di elettricità stanno gradualmente trasferendo i clienti al nuovo schema, che riflette l’attuale struttura della produzione energetica.

Aprile dà il via alla stagione estiva costosa per il forno

Dal 1° aprile inizia il periodo estivo, che dura fino al 31 ottobre. In questo arco di tempo le ore economiche a metà giornata si spostano decisamente verso la fascia 11:00–17:00. Il ragionamento è semplice: nei mesi soleggiati la rete dispone di più energia dagli impianti fotovoltaici, quindi conviene incentivarne il consumo proprio in quel momento.

In pratica, un pranzo preparato a metà giornata può beneficiare dell’energia più economica, mentre una cena cotta la sera no. Per le famiglie a cui il contatore ha assegnato la nuova distribuzione oraria, questo significa un chiaro cambiamento di abitudini. In precedenza era vantaggioso spostare parte delle attività domestiche al primo pomeriggio. Ora è meglio pensare a cuocere di notte o nella finestra di mezzogiorno con la tariffa più bassa.

Gli esperti sottolineano che il periodo estivo offre maggiori opportunità di ottimizzazione dei consumi. Le famiglie con pannelli fotovoltaici possono sfruttare la propria produzione proprio nelle ore in cui il sole è più forte e la rete offre la tariffa più bassa.

Il forno la sera e i costi reali in bolletta

Il forno elettrico è tra gli elettrodomestici più energivori in cucina. Funziona ad alta potenza e molti piatti richiedono almeno 30–40 minuti di preriscaldamento. Se la maggior parte della cottura domestica avviene tra le 18:00 e le 22:00, una quota significativa del consumo mensile ricade automaticamente nella fascia cara.

Gli esperti che analizzano la convenienza delle tariffe giornaliere e notturne parlano di una soglia di redditività. Si tratta della situazione in cui almeno circa il 30 percento dell’energia consumata in casa ricade nelle ore a tariffa ridotta. Solo così il prezzo più alto nelle ore costose viene compensato dai risparmi nelle ore notturne e di mezzogiorno. Senza questo spostamento, la bolletta risulta spesso più alta rispetto a una tariffa unica standard.

Si parla spesso di scaldacqua, lavatrice o ricarica dell’auto. Vale però la pena ricordare che il forno appartiene alla stessa categoria: alta potenza, lunga durata di utilizzo, impiego regolare. Se si cuoce quasi esclusivamente la sera, lo si usa nel momento finanziariamente più svantaggioso possibile.

Come riorganizzare intelligentemente la cucina da aprile

Le nuove regole non vietano affatto di usare il forno dopo le 18:00. Si tratta piuttosto di fare in modo che la cottura serale non sia una routine, ma una scelta consapevole. Molte famiglie stanno già modificando le proprie abitudini.

Cucinare in anticipo nelle ore a tariffa più bassa è una delle strategie più semplici. Il forno lavora a pieno regime una sola volta, nella fascia economica, e la famiglia ha una scorta di cibo per due o tre giorni. Cosa funziona bene?

  • Cuocere carne e verdure in grandi quantità nella finestra 11:00–17:00
  • Preparare gratinati che la sera richiedono solo un breve riscaldamento
  • Cuocere pane e panini di notte o di prima mattina
  • Preparare le basi che poi finiranno solo in padella o in pentola

La sera il cibo finisce in forno per pochi minuti, non per un’ora. Il risultato è una riduzione significativa della quota di energia cara sul consumo totale. Alcune famiglie hanno iniziato a usare anche contenitori termici o pentole in ghisa, capaci di mantenere il calore per molte ore senza ulteriore riscaldamento.

Sfruttare il contatore intelligente e i timer

Se in casa è installato un contatore moderno, vale la pena consultarne le impostazioni o il pannello clienti del fornitore di energia. Lì è possibile verificare la distribuzione esatta delle ore a tariffa ridotta assegnate allo specifico indirizzo.

Conoscere con precisione le ore a tariffa più bassa è il modo più semplice per pianificare l’uso del forno, della lavatrice o dello scaldacqua in modo da sentire davvero la differenza in bolletta. Alcuni forni hanno la funzione di avvio ritardato. Grazie a questa opzione è possibile preparare la teglia al mattino, inserirla nel forno e lasciare che l’apparecchio si avvii da solo nella fascia di energia economica. Basta tornare a casa quando il piatto è già pronto o necessita solo di qualche minuto di cottura finale.

Aziende tecnologiche come Bosch, Siemens ed Electrolux offrono modelli di forni con connessione Wi-Fi, controllabili da remoto tramite app. Questi elettrodomestici permettono di impostare l’orario di avvio esatto anche dal posto di lavoro, ampliando le possibilità di pianificare la cottura nelle fasce tariffarie ottimali.

Cosa tenere ancora d’occhio in cucina e in casa

Il forno è solo una parte del puzzle. Le ore 18:00–22:00 rimarranno costose, quindi è sensato limitare in questo orario tutti i grandi consumatori di energia. Conviene:

  • evitare lavaggi e asciugature nelle ore di punta
  • spostare la ricarica dell’auto elettrica alla fascia notturna
  • limitare il riscaldamento improvviso della casa con stufe elettriche la sera
  • pianificare cotture più elaborate nel pranzo del weekend, quando si ha più tempo

Funziona bene anche mescolare i metodi di cottura. Non ogni piatto richiede il forno a piena potenza. A volte si può combinare una breve passata in forno con una precedente cottura sul piano, riducendo così il tempo di utilizzo dell’elettrodomestico più energivoro. Le pentole multifunzione come Instant Pot o Tefal Cook4Me possono sostituire il forno in molte ricette con un consumo elettrico notevolmente inferiore.

Perché cambiare le abitudini conviene davvero

L’aumento del costo dell’energia fa sì che anche una differenza tariffaria di pochi punti percentuali smetta di essere un’astrazione. Per una famiglia che usa frequentemente il forno, l’energia più cara nelle ore di punta serali può aggiungere diverse centinaia di euro l’anno alla bolletta — una somma con cui si potrebbero coprire altre spese domestiche fisse.

La nuova distribuzione delle ore a basso costo non è quindi solo un cambiamento tecnico. Nella pratica richiede di ripensare l’intera organizzazione della giornata: da quando si accende lo scaldacqua a che ora si imposta il forno. Una famiglia che riesce a spostare parte delle attività alla notte o a mezzogiorno inizia col tempo a pagare bollette realmente più basse, senza rinunciare ai piatti da forno preferiti — solo con una diversa organizzazione del lavoro in cucina. Vale la pena provare almeno per un mese e confrontare la bolletta con il periodo precedente: il risultato potrebbe sorprenderti.

Author

  • Nicolò Balini, meglio conosciuto come Human Safari, è nato nel 1991 a Bergamo ed è considerato il pioniere dei travel vlogger in Italia. Dopo aver studiato nel settore turistico, ha aperto il suo canale YouTube nel 2012, trasformando la sua passione in una professione di riferimento. Nicolò è un esperto di logistica di viaggio, amante dei road trip e della fotografia cinematografica. È famoso per i suoi video "esperienziali" dove testa compagnie aeree, alloggi insoliti e fornisce consigli pratici su come viaggiare low-cost senza sacrificare l'avventura. È anche il fondatore di SiVola, un'importante agenzia di viaggi di gruppo.

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