Il nuovo trend USA al posto del pilates: l’allenamento che ridisegna il corpo in venti minuti

Il fitness che sta conquistando le grandi città

Nelle metropoli si sta diffondendo un metodo di allenamento che promette una silhouette più snella più rapidamente di quanto possano fare il potenziamento muscolare classico e il pilates messi insieme. Senza salti, manubri né urla degli istruttori.

Il Lagree non sembra particolarmente impegnativo a prima vista — i partecipanti si allenano su un macchinario che ricorda una versione evoluta delle attrezzature usate nelle lezioni di pilates. In pratica, però, la differenza è enorme. Il cuore di tutto è il Megaformer: un lungo lettino con un carrello mobile che scorre su binari, collegato a molle con diversi livelli di resistenza. Grazie a questo meccanismo, ogni centimetro di movimento diventa una lotta contro la macchina e i muscoli non hanno un solo istante di riposo.

Il Lagree funziona sul principio del “tempo sotto tensione”: il movimento è lento e privo di slancio, così il corpo non può barare in alcun modo. Gli istruttori ripetono sempre lo stesso mantra: quattro secondi in una direzione, quattro secondi in quella opposta. Zero strattoni, zero rimbalzi. Più lentamente si esegue, più diventa difficile. Di conseguenza, l’organismo si affatica molto più rapidamente e la sessione dura solitamente solo venti o trenta minuti.

Perché non è il semplice pilates

A prima vista si potrebbe facilmente confondere il Lagree con le lezioni sul reformer. Entrambi i metodi utilizzano un lettino speciale che coinvolge l’intero corpo. Ma le somiglianze finiscono qui.

Il pilates punta sulla precisione, sulla respirazione e su un rafforzamento muscolare delicato. Il Lagree aggiunge una forte componente cardio e un carico muscolare decisamente maggiore. Nel pilates il movimento è fluido e abbastanza confortevole. Nel Lagree il comfort passa in secondo piano: deve essere difficile, ma sicuro per le articolazioni.

Grazie alle molle ad alta resistenza, i muscoli lavorano in tensione profonda per tutta la durata dell’allenamento. Non esiste una fase di riposo né un momento in cui è la gravità a fare il lavoro al posto nostro. Ogni secondo rappresenta uno sforzo reale che accelera il consumo calorico. Gli esperti di medicina dello sport sottolineano che proprio il carico continuo sulle fibre muscolari porta a una conversione energetica più efficiente.

Un corpo tonico, non una figura muscolosa

Chi non ama l’aspetto da culturista spesso evita l’allenamento con i pesi per paura di ingrossare cosce, braccia o spalle. Il Lagree risponde esattamente a questa esigenza. Invece di carichi molto pesanti, utilizza una resistenza moderata combinata però con un lungo tempo di tensione muscolare.

I muscoli non hanno un attimo per rilassarsi, quindi l’organismo si stanca più in fretta e inizia ad attingere alle riserve energetiche. Il risultato è un corpo più sodo e tonico, con circonferenze che si riducono senza l’effetto gonfiore. Questo approccio è particolarmente apprezzato dalle persone con poco tempo che vogliono migliorare la propria forma fisica prima della stagione estiva, senza dover passare diverse serate a settimana in palestra.

Una sessione sul Megaformer può sostituire un’ora di esercizi tradizionali, con un tempo di lavoro ridotto a circa venti minuti. I fisiologi dell’Università di Stanford evidenziano che la chiave per trasformare il fisico non è solo il volume di allenamento, ma soprattutto l’intensità correttamente calibrata e la continuità del carico.

Addome piatto senza centinaia di addominali

I creatori del metodo pongono grande enfasi sul lavoro della muscolatura profonda. In pratica questo significa che l’addome lavora per tutta la durata della lezione, anche quando apparentemente stai eseguendo esercizi per le gambe o le spalle.

Il carrello mobile del Megaformer introduce costantemente una leggera instabilità nel corpo. Per mantenere l’equilibrio si attiva il muscolo trasverso dell’addome, quella struttura a corsetto responsabile del ventre piatto e del supporto alla zona lombare. In passato molti cercavano di rinforzare questa zona con centinaia di sit-up tradizionali, che spesso sovraccaricano il collo e la colonna vertebrale lombare. Il Lagree segue un percorso diverso: meno ripetizioni, maggiore tensione consapevole e lavoro dell’intero tronco come unità.

I ricercatori nel campo della kinesiologia confermano che gli esercizi di stabilizzazione su una superficie instabile attivano gli strati profondi della muscolatura addominale in modo più efficace rispetto ai movimenti isolati. La macchina in movimento, inoltre, protegge la schiena da un sovraccarico dannoso.

Cos’è il famoso “Lagree shake”

Chi ha già provato qualche lezione descrive un caratteristico tremore muscolare nella fase finale di ogni serie. Si tratta del cosiddetto Lagree shake, il momento in cui le fibre sono così esaurite da iniziare a tremare.

Il tremore muscolare non indica un fallimento, bensì il raggiungimento di quella precisa zona di sforzo in cui il corpo comincia davvero a trasformarsi. Gli istruttori incoraggiano a non interrompere il movimento in questa fase, a meno che non compaia un dolore acuto. È proprio in quei momenti che l’allenamento incide maggiormente sulla forma e sulla tonicità del fisico.

I fisioterapisti spiegano che il tremore muscolare si verifica quando il sistema nervoso non dispone più di riserve sufficienti per una contrazione coordinata. Questo stato segnala un esaurimento massimale e porta a microtraumatismi, a cui seguono crescita e compattamento del tessuto muscolare.

Intenso, ma rispettoso delle articolazioni

Sebbene il Lagree venga spesso definito “pilates sotto steroidi”, dal punto di vista del carico articolare è decisamente più sicuro del jogging sull’asfalto o dei salti nelle lezioni cardio. Il movimento avviene in modo fluido, senza impatti con il pavimento, e il peso si distribuisce su molti gruppi muscolari contemporaneamente.

È una buona notizia per chi ha le ginocchia sensibili o la schiena affaticata e vuole allenarsi intensamente senza potersi permettere i classici allenamenti a intervalli. La macchina si fa carico di parte del lavoro di stabilizzazione, obbligando allo stesso tempo a mantenere una postura corretta.

I medici delle cliniche sportive di Los Angeles raccomandano spesso il Lagree ai pazienti in recupero da infortuni a legamenti o menischi. La combinazione di basso impatto e alta intensità è rara e non richiede di scegliere tra risultati e prevenzione degli infortuni.

Gli effetti dell’allenamento vanno oltre la sala

Il Lagree insegna non solo a lavorare i muscoli, ma anche a gestire il disagio. Chi si allena impara ad affrontare la sensazione di bruciore mantenendo un respiro calmo e la concentrazione. Questa capacità si trasferisce nella vita quotidiana: si tollerano meglio lo stress, le scadenze pressanti o le giornate difficili.

Il creatore del metodo lo descrive spesso come una forma di meditazione in movimento. La mente non ha spazio per distrarsi, perché controlla costantemente la posizione del corpo, il respiro e il ritmo. Dopo l’allenamento arriva una forte sensazione di rilascio della tensione, simile a quella che si prova dopo una corsa, ma senza il sovraccarico delle articolazioni. Gli psicologi sottolineano che la capacità di tollerare il disagio fisico rafforza la resilienza mentale anche al di fuori della palestra.

A chi si adatta il Lagree e chi è meglio con il pilates

Il pilates rimane una scelta eccellente per chi è in recupero da un infortunio, dopo una gravidanza o per chi trascorre molte ore seduto davanti al computer. Ripristina delicatamente l’ampiezza di movimento, insegna la respirazione corretta e il lavoro della muscolatura profonda a un ritmo tranquillo.

Il Lagree si rivolge a chi desidera qualcosa di più di una semplice prevenzione. È la direzione giusta per le persone che:

  • cercano un dimagrimento visibile prima della stagione estiva
  • amano sentire chiaramente i muscoli già dopo le prime lezioni
  • hanno poco tempo ma vogliono il massimo risultato da una singola sessione
  • temono i pesi pesanti e i salti, ma desiderano comunque uno sforzo intenso
  • hanno bisogno di motivazione grazie a progressi rapidamente visibili
  • vogliono combinare cardio e forza senza dover fare due allenamenti separati

In pratica, molti centri fitness combinano entrambi i metodi nel piano settimanale. Due giorni più tranquilli di pilates si prendono cura della mobilità e del recupero, mentre una o due lezioni di Lagree modellano il fisico e allenano il cuore.

Come iniziare e a cosa prestare attenzione

Se il metodo Lagree sembra interessante, conviene iniziare con le lezioni per principianti. La macchina appare complessa, ma dopo alcune sessioni la sequenza dei movimenti e delle posizioni diventa intuitiva. Le prime lezioni sotto la guida di un istruttore esperto sono fondamentali: correggerà la posizione dei piedi, del bacino e delle spalle.

Chi soffre di gravi problemi cardiologici, ha subito recenti infortuni alla colonna vertebrale o si è sottoposto a interventi chirurgici dovrebbe consultare un medico in anticipo. Il Lagree non si basa su salti né su carichi pesanti, ma l’intensità può risultare troppo elevata per alcuni nelle prime fasi. Gli operatori sanitari dei centri di riabilitazione consigliano di procedere gradualmente e di ascoltare i segnali del proprio corpo.

Vale anche la pena ricordare che questo tipo di sforzo richiede recupero. I muscoli hanno bisogno di tempo per rigenerarsi, quindi le sessioni quotidiane non sono necessarie né consigliabili. Per la maggior parte delle persone i risultati concreti arrivano con due o tre allenamenti a settimana, accompagnati da un’alimentazione equilibrata e da un sonno adeguato. I nutrizionisti avvertono che senza un apporto sufficiente di proteine e senza il giusto riposo il corpo non riesce a costruire efficacemente nuovo tessuto muscolare.

Il Lagree molto probabilmente non sostituirà completamente il pilates né il fitness tradizionale. Può però rappresentare una risposta concreta alla stanchezza della palestra classica. Unisce intensità e rispetto per le articolazioni, e si preannuncia come una tendenza destinata a comparire in un numero crescente di centri sportivi.

Author

  • Nicolò Balini, meglio conosciuto come Human Safari, è nato nel 1991 a Bergamo ed è considerato il pioniere dei travel vlogger in Italia. Dopo aver studiato nel settore turistico, ha aperto il suo canale YouTube nel 2012, trasformando la sua passione in una professione di riferimento. Nicolò è un esperto di logistica di viaggio, amante dei road trip e della fotografia cinematografica. È famoso per i suoi video "esperienziali" dove testa compagnie aeree, alloggi insoliti e fornisce consigli pratici su come viaggiare low-cost senza sacrificare l'avventura. È anche il fondatore di SiVola, un'importante agenzia di viaggi di gruppo.

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