Questo formaggio ha la metà delle calorie della mozzarella. Perfetto per i gratinati leggeri

Una crosta dorata senza sensi di colpa

Una superficie croccante appena uscita dal forno, il formaggio che si fila e il calore confortante di un piatto fatto in casa: le preparazioni gratinate sono irresistibili, ma spesso pesanti. Sempre più persone cercano un modo per godersi questi piatti preferiti senza eccedere con le calorie.

Chi ama le pasta al forno o le verdure gratinate conosce bene il dilemma classico: gusto contro calorie. La buona notizia è che esiste un formaggio con un valore energetico circa dimezzato rispetto alla mozzarella, che si fila comunque alla perfezione e gratina in modo eccellente. Una scelta davvero interessante per chi vuole mangiare più leggero senza rinunciare al sapore.

Spesso la differenza tra un piatto leggero e uno pesante si riduce a qualche manciata di formaggio grattugiato. Proprio quella quantità fa impennare le calorie totali. Quando si realizza quante energie porta quel semplice strato di formaggio sul piatto preferito, si capisce perché in tanti cerchino delle alternative valide.

Perché il formaggio appesantisce così tanto i piatti gratinati

Molti formaggi stagionati classici, come i tipici formaggi gialli a lunga maturazione, contengono circa 400 kcal per 100 g. Una quantità davvero elevata, soprattutto quando si copre il piatto con uno strato generoso di grattugiato. La stagionatura prolungata elimina quasi tutta l’acqua, concentrando grassi e proteine in pochi grammi. Il risultato è semplice: qualche manciata abbondante e un pranzo piacevole si trasforma in una vera bomba calorica.

I formaggi freschi se la cavano un po’ meglio, poiché contengono più acqua e quindi hanno un valore energetico inferiore. In questa categoria rientra la mozzarella, motivo per cui finisce così spesso sulle pizze fatte in casa, nelle verdure al forno e nelle lasagne. Eppure anche lei riesce ad aumentare sensibilmente il bilancio calorico giornaliero se usata senza misura.

Gli esperti di nutrizione sottolineano che il problema non è il formaggio in sé, ma la quantità che abitualmente aggiungiamo ai nostri piatti. La maggior parte delle persone sottovaluta quanti grammi di formaggio finiscono davvero nel piatto. Una porzione media di grattugiato su una teglia può raggiungere dai 50 agli 80 grammi, il che significa da 200 a 320 calorie in più.

Il formaggio con circa la metà delle calorie della mozzarella

Il protagonista delle preparazioni gratinate più leggere è un formaggio che risponde al nome di cancoillotte. Si tratta di un formaggio fuso originario della Francia orientale, prodotto a partire da latte scremato con l’aggiunta di una piccola quantità di grasso. Ha una consistenza densa e semi-liquida, a metà strada tra una salsa al formaggio e un formaggino molto cremoso.

Ciò che lo distingue dagli altri formaggi più noti è soprattutto il suo valore energetico. Il cancoillotte contiene circa 130 kcal per 100 g, ovvero circa la metà della mozzarella classica, e addirittura quattro volte meno rispetto ai formaggi stagionati a pasta gialla. In pratica questo significa che si può usare una quantità simile di formaggio nella teglia, ottenendo un bilancio calorico complessivo del piatto decisamente più contenuto.

Grazie alla sua consistenza liquida, il cancoillotte si amalgama facilmente con verdure, pasta o patate. Basta scaldarlo qualche minuto per ottenere una base di salsa ideale che avvolge gli ingredienti e regala il classico effetto filante, però in una versione molto più leggera. I nutrizionisti dell’Université de Franche-Comté confermano che questo formaggio mantiene un buon profilo nutrizionale pur avendo un contenuto di grassi notevolmente ridotto.

Come preparare un piatto gratinato più leggero con il cancoillotte

Il metodo più semplice consiste nel sostituire il classico mix di panna e formaggio giallo grattugiato proprio con questa crema di formaggio. Non occorre stravolgere le proprie ricette: è sufficiente qualche piccolo aggiustamento.

Per preparare la salsa base per i piatti gratinati bastano pochi passaggi semplici:

  • versa una porzione di cancoillotte in un pentolino
  • aggiungi un po’ di latte (vaccino o vegetale) per ottenere una consistenza più fluida
  • scalda il tutto mescolando fino a formare una massa liscia e leggermente densa
  • insaporisci a piacere con pepe, noce moscata o aglio

Questa salsa avvolge alla perfezione le fette di patate, le cimette di cavolfiore, i broccoli, le zucchine o la pasta precedentemente cotta. Basta mescolare le verdure o la pasta con la salsa, trasferire tutto in una pirofila e infornare. Il piatto mantiene una struttura cremosa, mentre le calorie per porzione risultano nettamente inferiori rispetto alla versione classica con panna grassa e formaggio giallo.

Funziona molto bene anche la combinazione di cancoillotte con una piccola quantità di yogurt o panna acida. In questo modo si ottiene una consistenza ancora più vellutata e un sapore piacevolmente acidulo, che esalta in modo particolare i gratinati di verdure con spinaci, zucchine o melanzane.

Come ottenere una crosta croccante senza calorie in eccesso

Per molti la caratteristica superficie dorata del gratinato è irrinunciabile. Il cancoillotte permette di ottenerla senza dover cospargere uno spesso strato di formaggio grattugiato. È sufficiente seguire qualche semplice regola.

Distribuisci uno strato sottile di formaggio sulla superficie del piatto con un cucchiaio o un pennello da cucina. Puoi aggiungere facoltativamente un po’ di pangrattato o di fiocchi di lievito alimentare per una maggiore croccantezza. Cuoci a temperatura elevata fino a una leggera doratura. In alcuni casi può essere utile accendere il grill del forno per qualche minuto alla fine della cottura.

In questo modo il piatto gratinato appare comunque ricco di formaggio, ma la quantità effettiva di grassi e calorie è decisamente inferiore. Questo metodo si rivela efficace sia per i piatti semplici di pasta avanzata, sia per i gratinati di verdure più elaborati.

Un sottile strato di cancoillotte in superficie è in grado di regalare lo stesso effetto visivo e gustativo di un abbondante strato di formaggio giallo, con un numero di calorie nettamente più basso. I nutrizionisti consigliano spesso di abbinare questo approccio all’aggiunta di erbe aromatiche come rosmarino, timo o origano per esaltare ulteriormente il sapore del piatto.

Per chi è la scelta giusta questo formaggio

Il cancoillotte può risultare particolarmente interessante per chi ha esigenze o obiettivi nutrizionali specifici:

  • gli appassionati di piatti gratinati che desiderano ridurre gradualmente le calorie dei propri pasti
  • chi tiene alla linea ma non vuole rinunciare al formaggio nella dieta quotidiana
  • coloro che devono tenere sotto controllo l’apporto di grassi per motivi di salute
  • chiunque voglia alleggerire le ricette di famiglia senza alterarne il carattere originale
  • gli sportivi che monitorano i macronutrienti puntando sulle proteine con un minor apporto di grassi
  • gli anziani a cui i medici hanno raccomandato di ridurre il consumo di grassi saturi

In cucina questo formaggio si dimostra utile ben oltre i gratinati. Può essere aggiunto al purè di patate, usato come salsa per le verdure al vapore o persino spalmato su un toast caldo quando manca il classico formaggino in frigorifero.

Cosa tenere a mente quando si usa un formaggio più leggero

Un basso valore calorico non significa che si possa mangiare senza limiti. Il cancoillotte contiene comunque grassi e sale, quindi una porzione ragionevole rimane il punto di partenza corretto. Vale la pena leggere l’etichetta con attenzione, poiché a seconda del produttore la composizione può variare leggermente, soprattutto riguardo alla quantità di grasso aggiunto.

Vale la pena ricordare che il solo formaggio, per quanto leggero, non risolve tutto. Conta anche ciò che si trova sotto lo strato di salsa. Se nella pirofila predominano pasta e pancetta, l’effetto calorico sarà ben diverso rispetto a una teglia in cui la maggior parte del volume è occupata da verdure. Per questo motivo la strategia migliore è combinare un formaggio più leggero con abbondanti verdure e una porzione limitata di carboidrati.

Per chi preferisce indicazioni concrete, un approccio pratico può essere il seguente: riempi metà della pirofila con verdure, un quarto con pasta o patate e l’ultimo quarto con la salsa di cancoillotte. Queste proporzioni sono spesso sufficienti a mantenere il senso di sazietà e soddisfazione, senza eccedere con le calorie. I dietologi ricordano inoltre che ciò che conta davvero è la composizione complessiva dell’alimentazione nel corso della giornata, non i singoli piatti isolati.

Author

  • Nicolò Balini, meglio conosciuto come Human Safari, è nato nel 1991 a Bergamo ed è considerato il pioniere dei travel vlogger in Italia. Dopo aver studiato nel settore turistico, ha aperto il suo canale YouTube nel 2012, trasformando la sua passione in una professione di riferimento. Nicolò è un esperto di logistica di viaggio, amante dei road trip e della fotografia cinematografica. È famoso per i suoi video "esperienziali" dove testa compagnie aeree, alloggi insoliti e fornisce consigli pratici su come viaggiare low-cost senza sacrificare l'avventura. È anche il fondatore di SiVola, un'importante agenzia di viaggi di gruppo.

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