Perché ciò che fa bene a noi può fare male al cane
I proprietari di cani cedono spesso agli occhi supplichevoli sotto il tavolo. Il problema è che moltissimi alimenti del tutto normali per noi agiscono sull’organismo del nostro amico a quattro zampe come un veleno a lento rilascio.
Vale la pena sapere cosa rappresenta un pericolo reale prima di condividere il resto del pranzo o “un solo pezzettino” di torta.
Il sistema digestivo del cane funziona in modo diverso
Gli enzimi sono diversi, il metabolismo lavora a ritmi differenti, e reni e fegato gestiscono le sostanze in maniera del tutto particolare. L’organismo canino spesso non riesce a scomporre certi composti presenti nell’alimentazione umana, che si accumulano nei tessuti e provocano intossicazioni.
C’è poi la questione del peso corporeo. Quello che per una persona è una quantità trascurabile diventa una dose enorme di sostanza tossica per un cane che pesa 5-10 chilogrammi. Ecco perché “solo un morso” non è sempre innocuo.
I veterinari avvertono che anche quantità minime di certi alimenti possono causare convulsioni, danni al fegato o ai reni, e nei casi più gravi portare alla morte. Conoscere quali prodotti sono più rischiosi è fondamentale.
I prodotti più pericolosi che hai in cucina
La maggior parte dei cani associa le ossa alla ricompensa migliore possibile, ma le ossa cotte sono una via diretta al pronto soccorso veterinario. Dopo la cottura diventano fragili e si frantumano in schegge appuntite, capaci di causare complicazioni gravissime.
Possono incastrarsi tra i denti o in gola, lacerare l’esofago, lo stomaco o l’intestino, provocare la perforazione della parete gastrointestinale e la peritonite. Le ossa di pollame e coniglio, piccole e sottili, sono le più insidiose.
Se vuoi dare al tuo cane qualcosa da masticare, le cartilagini bovine crude di grandi dimensioni o gli snack masticabili monoingrediente appositamente formulati per cani sono opzioni decisamente più sicure. Gli esperti veterinari raccomandano di evitare completamente le ossa dopo qualsiasi tipo di cottura.
Cioccolato e dolci a base di cacao
Il cioccolato contiene teobromina, una sostanza che l’organismo del cane metabolizza con enorme difficoltà. Più il cioccolato è fondente, maggiore è la concentrazione di teobromina. Dopo l’ingestione di una quantità significativa possono comparire sintomi allarmanti.
- Agitazione, irritabilità e iperattività
- Battito cardiaco accelerato e irregolare
- Aumento della temperatura corporea
- Tremori muscolari
- Vomito e diarrea
- Convulsioni e arresto cardiaco nei casi gravi
- Morte nelle situazioni più estreme
- Il rischio cresce proporzionalmente al contenuto di cacao
Non esiste una “dose sicura” di cioccolato per un cane. La regola migliore è il divieto assoluto di qualsiasi dolce contenente cacao. Gli esperti sottolineano che anche il cioccolato al latte, a dosi elevate, può essere letale per le razze di piccola taglia.
Alcol in qualsiasi forma e latticini con lattosio
Birra, vino, cocktail, avanzi di punch o torte imbevute di alcol rappresentano per l’organismo canino una tossina ad azione rapidissima. Anche una piccola quantità può provocare perdita dell’equilibrio, andatura instabile, rallentamento del respiro e dell’attività cardiaca.
Nei casi peggiori si arriva alla perdita di coscienza e alla morte per depressione del centro respiratorio. Il cane non percepisce il sapore dell’alcol come noi; si avvicina semplicemente a ciò che profuma di dolce. Non lasciare mai bicchieri o calici incustoditi su tavolini bassi.
La maggior parte dei cani adulti perde progressivamente la capacità di digerire il lattosio. Un bicchiere di latte può quindi tradursi in diarrea intensa, crampi intestinali dolorosi e disidratazione. Se hai bisogno di allattare un cucciolo orfano, utilizza il latte sostitutivo specifico acquistabile nei negozi di animali, non il comune latte da cartone.
I prodotti fermentati come alcuni yogurt naturali vengono talvolta tollerati meglio, ma anche in questo caso è consigliabile consultare il veterinario. La tolleranza al lattosio è molto individuale e varia da cane a cane.
Cipolla e aglio in ogni forma
La cipolla, che sia cruda, fritta o essiccata nelle spezie, contiene composti che danneggiano i globuli rossi del cane. Nel corso del tempo si sviluppa anemia con conseguente carenza di ossigeno in tutto l’organismo. I sintomi tipici includono debolezza, affaticamento rapido, respiro superficiale e accelerato, gengive pallide o tendenti al giallastro e urina scura e brunastra.
Può essere tossica sia una dose elevata assunta in una sola volta, sia quantità minori somministrate regolarmente, ad esempio negli avanzi di spezzatino o polpette fatte in casa. Anche piccole quantità di cipolla possono causare danni permanenti alla salute del cane.
L’aglio appartiene alla stessa famiglia della cipolla e agisce sull’organismo canino in modo analogo, danneggiando i globuli rossi. Circola il mito che abbia un “effetto vermifugo naturale” e che si possa aggiungere al cibo. Si tratta di una pratica rischiosa.
Quantità elevate provocano apatia, perdita di voglia di giocare e sintomi di anemia identici a quelli dell’intossicazione da cipolla. I veterinari mettono in guardia dalle “ricette della nonna” con l’aglio, che possono causare seri problemi di salute.
Insaccati, caffè e altri prodotti rischiosi
Salsicce affumicate, pancetta, prosciutto o würstel mettono sotto pressione il pancreas e l’intero apparato circolatorio del cane. Contengono elevate quantità di grassi, sale e conservanti. Dopo un simile “festino” possono comparire forti dolori addominali, gonfiore, pancreatite acuta oppure sete eccessiva e disturbi circolatori dovuti all’eccesso di sodio.
La caffeina stimola il sistema nervoso del cane in modo molto più intenso rispetto a quanto faccia nell’uomo. Il rischio non riguarda solo il caffè nella tazzina, ma anche i fondi gettati nel cestino, le bevande energetiche o il tè forte. Ne conseguono agitazione, insonnia, tremori muscolari, respiro accelerato, aritmie cardiache e, a dosi elevate, convulsioni e arresto circolatorio.
La polpa dell’avocado è molto grassa e può scatenare dolori addominali acuti, vomito e infiammazione del pancreas. Inoltre il nocciolo e la buccia spessa rappresentano un serio pericolo meccanico: possono ostruire l’intestino e richiedere un intervento chirurgico d’urgenza.
Il tonno in scatola è in genere molto salato. I cani alimentati con il tonno mostrano frequentemente problemi renali e cardiaci. Una leccata occasionale di piccole quantità non è una catastrofe, ma somministrare regolarmente pesce in scatola come “integrazione al mangime” è una cattiva idea. Nei negozi di animali si trovano versioni a base di pesce preparate appositamente per cani e gatti, con un contenuto di sale ridotto.
Uva, uvetta e altri rischi meno noti
L’uva è uno di quegli alimenti che sorprendono particolarmente i proprietari. In alcuni cani bastano pochi acini per causare un grave danno renale. L’uvetta è ancora più pericolosa, poiché concentra le sostanze tossiche in quantità molto maggiore.
I sintomi tipici dell’intossicazione comprendono apatia, perdita di appetito e, dopo alcuni giorni, segni di insufficienza renale: scarsa produzione di urina, vomito e disidratazione. I ricercatori continuano a studiare il meccanismo preciso di questa tossicità.
L’albume d’uovo crudo contiene avidina, che lega la biotina (vitamina B8). Somministrando frequentemente uova crude al cane si possono sviluppare problemi cutanei, caduta del pelo e alterazioni del metabolismo di grassi e proteine. Una volta tanto di solito non accade nulla di grave, ma alimentare il cane abitualmente con uova crude non è una buona pratica.
Salvo diversa indicazione del veterinario, è preferibile affidarsi a un mangime ben bilanciato piuttosto che a “cure casalinghe” a base di uova. Le uova sode sono consigliate come complemento occasionale, non come componente principale della dieta.
La passeggiata nel bosco col cane è una situazione classica in cui può capitare che l’animale ingerisca funghi selvatici. Alcuni di essi possono danneggiare gravemente fegato e sistema nervoso. I sintomi sono molto variabili: dal vomito e dalla diarrea all’aggressività, alle convulsioni e alla perdita di coscienza.
Se sospetti che il tuo cane abbia mangiato un fungo selvatico, trattalo come un’emergenza e recati dal veterinario senza aspettare la comparsa dei primi sintomi. Anche un piccolo pezzetto di alcuni funghi velenosi può essere letale.
Cosa fare se il cane ingerisce qualcosa di vietato
Il tempo è tutto. Dal momento in cui il cane ha mangiato qualcosa di pericoloso hai in genere circa due ore prima che le sostanze tossiche vengano assorbite dal tratto gastrointestinale nel flusso sanguigno. Contatta immediatamente il veterinario e segui scrupolosamente le sue indicazioni.
A casa puoi solo osservare il cane, garantirgli riposo e accesso ad acqua fresca. Farmaci “per umani”, carbone dalla cassetta del pronto soccorso domestico o lassativi senza prescrizione possono fare più danni che benefici. I veterinari dispongono di prodotti specifici per indurre il vomito o effettuare la disintossicazione in modo sicuro ed efficace.
Non sottovalutare mai i sintomi: anche un vomito apparentemente lieve o una semplice letargia possono essere l’inizio di un’intossicazione seria. In caso di dubbio, chiama sempre la clinica veterinaria e consulta gli esperti.
Come stabilire regole di alimentazione sicure per il tuo cane
La soluzione più sensata è adottare una regola semplice: il cane mangia cibo formulato per cani, non gli avanzi della tavola. Quando tutti i membri della famiglia rispettano lo stesso principio, sparisce il problema del “cibo di nascosto” passato sotto il tavolo da nonni o bambini.
Stabilisci che durante i pasti il cane non riceve niente, nemmeno una briciola. Se vuoi premiarlo, usa snack progettati per i cani. Non lasciare in vista alimenti che attirano con il loro profumo: cioccolato, insaccati, avanzi di carne.
Metti al sicuro il bidone della spazzatura in modo che il cane non possa accedervi. Molti cani “non hanno mai mangiato niente di sbagliato” semplicemente perché i proprietari hanno sempre impedito loro di frugare sul piano della cucina o sul tavolo. È molto più efficace di qualsiasi visita d’urgenza dal veterinario.
Vale la pena conoscere anche le insidie meno evidenti. Alcune sostanze pericolose si nascondono nei prodotti confezionati: dolcificanti nelle gomme da masticare o nei biscotti senza zucchero, eccesso di sale negli snack, spezie nelle marinature. Quando hai il minimo dubbio sulla sicurezza di un alimento, adotta il principio del “meglio non rischiare” e consulta il veterinario. È molto più semplice di dover poi gestire le conseguenze di un’intossicazione.












