La nuova Renault Clio sorprende con il bagagliaio. Una piccola hatchback, tanti cambiamenti pratici

Non un familiare, ma molto più comoda di prima

L’ultima versione di questa popolare hatchback non si trasforma certo in una station wagon, ma una serie di modifiche apparentemente minori rende il bagagliaio decisamente più semplice da usare. Dal punto di vista dell’utilizzo quotidiano, questo fa più differenza di qualsiasi schermo aggiuntivo nell’abitacolo.

Secondo il costruttore, il bagagliaio della Clio offre una capacità che va da 309 litri con i sedili in posizione normale fino a 1.094 litri con i sedili abbattuti. Cifre che collocano l’auto nella fascia media tra le hatchback urbane del segmento B.

Un confronto onesto con la concorrenza

In termini pratici, la Clio riesce a contenere una quantità di bagagli simile a quella dei suoi principali rivali, Peugeot 208 e Citroën C3. Non è una record-woman, ma non rimane nemmeno indietro rispetto al resto del gruppo.

Pochi decine di litri in più o in meno si sentono raramente quando si caricano le borse della spesa o i bagagli per un weekend. Ciò che conta davvero è quanto sia facile riporre e sistemare i propri oggetti. Renault non insegue primati nei cataloghi, ma punta a fare in modo che quei litri si usino senza imprecare a ogni caricamento impegnativo — un approccio decisamente più sensato per chi guida in città tutti i giorni.

Soglia di carico più bassa: piccola modifica, grande sollievo per la schiena

Uno degli interventi più concreti sul bagagliaio della nuova Clio è l’abbassamento della soglia di carico di 4 centimetri. Sulla carta sembra una cosa da niente, ma chi usa l’auto davvero ogni giorno ne percepisce la differenza in modo netto.

Renault ha preso questa decisione raccogliendo i feedback dei clienti. Gli utenti delle versioni precedenti si lamentavano di dover sollevare troppo in alto gli oggetti pesanti, e con la spesa frequente o l’attrezzatura sportiva questo diventava semplicemente stancante.

Ecco i principali vantaggi di una soglia di carico più bassa:

  • meno fatica nell’inserire borse pesanti con la spesa, l’acqua o il cibo per gli animali
  • trolley e valigie con le ruote scivolano dentro più facilmente, con meno sollevamenti
  • rischio ridotto di graffiare il paraurti, perché i bagagli non cadono da un’altezza eccessiva
  • utilizzo più comodo per le persone anziane e per i guidatori di statura bassa
  • maggiore praticità nel caricare ogni giorno passeggini, zaini e attrezzatura sportiva

In un’auto urbana che spesso è il veicolo principale di una famiglia, questo tipo di comodità influisce davvero sulla qualità d’uso. Specialmente quando il bagagliaio si apre più volte al giorno, e non solo una volta al mese per le vacanze.

Gli esperti del settore automobilistico sottolineano da tempo che l’ergonomia del carico è importante quanto la capacità in sé. Le ricerche dimostrano che i guidatori apprezzano i dettagli pratici molto più dei litri aggiuntivi che non utilizzeranno mai completamente.

La versione benzina offre un bagagliaio più capiente

Un dettaglio interessante nella gamma Clio riguarda la differenza di capacità del bagagliaio a seconda della motorizzazione. La variante a benzina offre fino a 391 litri con i sedili in posizione e fino a 1.176 litri con i sedili abbattuti — sensibilmente di più rispetto ai 309–1.094 litri delle altre versioni.

Da dove nasce questa differenza? Nelle hatchback urbane, i divari di capienza derivano generalmente dalla configurazione del gruppo propulsore e dal posizionamento di elementi come il serbatoio del carburante, le batterie, gli impianti di scarico o le componenti delle sospensioni. Un motore a benzina tradizionale di solito occupa meno spazio nella parte posteriore del pianale rispetto alle varianti con sistemi di elettrificazione più sviluppati.

Per chi viaggia spesso con bagagli al completo, la Clio benzina diventa semplicemente più pratica, anche se sulla carta la differenza è “soltanto” qualche decina di litri. Per una famiglia con un bambino piccolo, quel volume extra può decidere se il passeggino, la borsa con gli accessori e la spesa riescono tutti a stare insieme nel bagagliaio.

Per chi si sposta nel weekend verso la seconda casa, si traduce nella possibilità di portare anche gli attrezzi e la cassetta con i viveri, senza dover fare acrobazie con le scatole nel parcheggio. Stando alle informazioni disponibili, gli ingegneri Renault hanno coinvolto famiglie comuni nello sviluppo di questa generazione, e proprio quel feedback ha guidato l’ottimizzazione degli spazi interni.

La praticità vale più di un record di capacità

Nel valutare un bagagliaio, i litri indicati nel catalogo non sono l’unico dato che conta. La forma dello spazio, la larghezza dell’apertura e il modo in cui i sedili si abbattono hanno un peso altrettanto importante. Sebbene i dati tecnici disponibili si concentrino principalmente sulla capacità, già la sola notizia dell’abbassamento della soglia di carico rivela un approccio concreto alla funzionalità.

I ricercatori specializzati in ergonomia automobilistica evidenziano che il carico e lo scarico dovrebbero essere intuitivi e il meno fisicamente impegnativi possibile. Studi condotti in centri automobilistici tedeschi hanno dimostrato che nel segmento B i clienti privilegiano la semplicità di carico rispetto alla capacità assoluta.

Ecco cosa vale la pena verificare dal vivo in concessionaria:

  • se il pavimento risulta il più piano possibile una volta abbattuti gli schienali
  • quanto sporgono i passaruota, perché condizionano l’inserimento di valigie più larghe
  • se l’accesso agli agganci ISOFIX e alle cinture non ostacola il ribaltamento rapido dei sedili
  • se il bagagliaio dispone di ganci pratici, tasche laterali e la possibilità di montare un doppio fondo
  • quanto facilmente si azionano i meccanismi per abbattere gli schienali posteriori

Nell’uso quotidiano, ciò che si apprezza di più è una forma semplice e regolare, con il minor numero possibile di gradini, bordi o incavi dove si incastrano le valigie e le casse d’acqua. La soglia abbassata della Clio si inserisce esattamente in questa filosofia: meno complicazioni, più semplicità a ogni visita al supermercato.

Come si posiziona la Clio rispetto alla concorrenza

Il segmento delle hatchback urbane è oggi molto competitivo. Tanti modelli offrono prestazioni e dotazioni simili, quindi i costruttori cercano vantaggi nei dettagli. Il bagagliaio ricorda un po’ un tempo supplementare: spesso risulta decisivo nella scelta, anche se a prima vista non attira quanto un grande schermo nella plancia.

Rispetto a concorrenti come Peugeot 208 o Citroën C3, la Clio non ha un bagagliaio drasticamente più grande, ma guadagna punti su:

  • un buon compromesso tra capacità e forma dello spazio
  • una soglia di carico più bassa grazie alle modifiche introdotte
  • un volume particolarmente generoso nella versione benzina
  • dettagli ben pensati che semplificano l’uso quotidiano

Per molti clienti questo è più che sufficiente. Un’auto urbana deve saper gestire sia i parcheggi stretti sotto casa sia la spesa settimanale all’ipermercato. Se ogni tanto porta quattro persone in gita al lago con i bagagli per il weekend, il compito si può considerare assolto.

Gli analisti del mercato automobilistico rilevano che nel segmento B le decisioni d’acquisto si basano spesso proprio su questi dettagli pratici, più che sulle specifiche tecniche. Secondo le ricerche, Renault intercetta queste preferenze meglio di alcuni marchi premium.

Per chi sarà sufficiente il bagagliaio della Clio

Con 309 litri nella maggior parte delle versioni e fino a 391 litri nella benzina, la Clio soddisfa le esigenze di diversi profili di guidatori. Le coppie giovani possono tranquillamente imballare i bagagli per una gita più lunga, mentre le famiglie con un figlio piccolo, con il passeggino giusto e qualche organizer, possono sfruttare lo spazio in modo molto efficiente.

Chi usa l’auto per andare al lavoro apprezza che borse, zaini e attrezzatura sportiva trovino posto senza stress. Gli anziani, dal canto loro, trarranno beneficio dalla soglia più bassa, che riduce la necessità di sollevare i carichi oltre la testa. Per le famiglie con due o tre figli che si preparano regolarmente per le vacanze estive in auto, il segmento B potrebbe già risultare stretto.

In quel caso è meglio orientarsi verso le berline compatte o i piccoli SUV. Ma una larga parte degli automobilisti italiani utilizza l’auto principalmente in città, con qualche gita fuori porta durante l’anno — e in questo contesto la Clio, con il suo bagagliaio ben curato, centra pienamente il bersaglio. Gli esperti del segmento confermano che è proprio questo gruppo di clienti a rappresentare il cuore del mercato delle hatchback urbane.

Cosa tenere a mente nella configurazione e nell’acquisto

Chi valuta l’acquisto di una Renault Clio proprio per la sua praticità dovrebbe considerare alcuni aspetti al momento della configurazione. Certi elementi della dotazione possono fare davvero la differenza sulla comodità quotidiana del bagagliaio.

Vale la pena verificare se la motorizzazione prescelta offre una capacità maggiore o minore. Conviene informarsi sulla disponibilità del doppio fondo, che facilita la sistemazione degli oggetti piccoli e pareggia lo spazio dopo l’abbattimento dei sedili. È importante prestare attenzione all’illuminazione del bagagliaio, soprattutto per chi guida spesso dopo il tramonto.

Provare il ribaltamento dei sedili posteriori direttamente in concessionaria — meglio farlo più volte di seguito. Vale anche la pena portare con sé una delle proprie valigie o una borsa grande, per testare davvero il bagagliaio nella pratica. I venditori di solito non hanno nulla in contrario, e il guidatore acquista la certezza che il suo set tipico di bagagli ci stia davvero senza dover fare giochi di incastri.

La storia della Clio dimostra che si tratta di un’auto che matura insieme alle aspettative dei clienti. Un tempo bastava che fosse economica e agile. Oggi i guidatori si aspettano che anche una hatchback urbana si carichi senza frustrazione. La soglia abbassata, la capacità ragionevole e il bagagliaio più ampio nella versione benzina rientrano esattamente in questo cambiamento di mentalità: meno fuochi d’artificio nei cataloghi, più comodità a ogni fermata al supermercato.

Author

  • Nicolò Balini, meglio conosciuto come Human Safari, è nato nel 1991 a Bergamo ed è considerato il pioniere dei travel vlogger in Italia. Dopo aver studiato nel settore turistico, ha aperto il suo canale YouTube nel 2012, trasformando la sua passione in una professione di riferimento. Nicolò è un esperto di logistica di viaggio, amante dei road trip e della fotografia cinematografica. È famoso per i suoi video "esperienziali" dove testa compagnie aeree, alloggi insoliti e fornisce consigli pratici su come viaggiare low-cost senza sacrificare l'avventura. È anche il fondatore di SiVola, un'importante agenzia di viaggi di gruppo.

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