Peluria sul mento nelle donne: quando è normale e quando segnala un problema

Un argomento comune ma ancora difficile da affrontare

Sempre più donne ammettono di eliminare la peluria dal mento, eppure quasi nessuna ne parla apertamente. Sui social i video di depilazione del viso sono ormai normalissimi, ma in ambulatorio questo tema continua a generare imbarazzo.

Eppure la presenza di peluria sul mento può essere del tutto fisiologica. In alcuni casi, però, può indicare uno squilibrio ormonale che merita un approfondimento medico. I medici sottolineano che una leggera peluria nella zona del labbro superiore e del mento è presente praticamente in tutte le donne e non rappresenta alcun difetto.

Si tratta di una conseguenza naturale dell’azione degli ormoni e della genetica. In alcune donne i peletti sono chiari e quasi invisibili, in altre più scuri e spessi — eppure entrambe le situazioni possono rientrare nella norma. Se a qualche pelo scuro sul mento non si associano altri sintomi, di solito non è necessaria alcuna terapia ormonale, ma eventualmente solo cure estetiche.

La genetica gioca un ruolo enorme. Nelle donne di origine mediterranea o mediorientale la peluria sul viso è naturalmente più marcata. Non indica automaticamente una patologia, ma semplicemente una diversa configurazione genetica dei follicoli piliferi. A preoccupare dovrebbero essere invece i cambiamenti improvvisi: una rapida infittimento della peluria, un evidente scurimento oppure la comparsa di peli in zone tipicamente maschili come petto, addome o schiena.

Equilibrio ormonale e peluria del viso: quale connessione

Nelle donne i peli sono particolarmente sensibili all’azione degli androgeni — i cosiddetti ormoni maschili — presenti in piccole quantità anche nell’organismo femminile. Quando l’equilibrio tra estrogeni e androgeni si altera, cambia anche la natura della peluria.

Gli estrogeni attenuano l’effetto degli androgeni sui follicoli piliferi. Quando il loro livello scende, gli androgeni prendono il sopravvento e i peletti fini possono trasformarsi in peli più spessi e scuri. Questo cambiamento non è necessariamente un problema, a meno che non si accompagni ad altri sintomi.

Gli specialisti in endocrinologia evidenziano che la sensibilità dei follicoli agli androgeni è individuale e dipende dai recettori presenti nella pelle. Due donne con lo stesso livello di testosterone possono avere una peluria completamente diversa, proprio a causa della diversa reattività dei tessuti.

Menopausa: il periodo in cui la peluria tende a spostarsi sul mento

La perimenopausa è il momento classico in cui le donne iniziano a notare nuovi peli sul mento o sopra il labbro superiore. Il calo degli estrogeni dovuto alla ridotta attività ovarica fa sì che gli androgeni prodotti dalle ghiandole surrenali non vengano più bilanciati in modo efficace.

Il risultato? Una leggera peluria nelle zone tipicamente maschili — soprattutto mento e angoli della bocca — può intensificarsi, mentre i capelli in testa nello stesso periodo sembrano diradarsi. Nella donna in menopausa, qualche pelo più duro sul mento è una manifestazione molto comune del cambiamento nel rapporto tra gli ormoni sessuali.

  • Calo dei livelli di estrogeni durante la menopausa
  • Predominanza relativa degli androgeni surrenalici
  • Maggiore sensibilità dei follicoli nella zona del mento
  • Cambiamento della texture dei peli da fini a più spessi
  • Scurimento della peluria nella zona della bocca
  • Contemporaneo diradamento dei capelli in cima alla testa
  • Rallentamento della crescita dei peli sulle gambe
  • Possibili variazioni della pigmentazione cutanea del viso

La situazione cambia carattere quando, insieme ai nuovi peli, compaiono altri segni di mascolinizzazione. Tra questi: abbassamento o raucedine della voce, aumento della massa muscolare, riduzione del seno o variazioni nella distribuzione del tessuto adiposo.

Quando la peluria sul mento segnala la sindrome dell’ovaio policistico

La sindrome dell’ovaio policistico, nota con l’acronimo PCOS, colpisce secondo le stime dal cinque al dieci percento delle donne in età riproduttiva. Uno dei sintomi principali è proprio l’irsutismo — una peluria eccessiva di tipo maschile, mento compreso.

Nelle donne con PCOS si verifica una sovrapproduzione di androgeni nelle ovaie, che influenza non solo la peluria ma anche il ciclo mestruale, la fertilità e il metabolismo. Oltre ai peli sul mento, compaiono spesso altri sintomi come mestruazioni irregolari, acne, scurimento della pelle nelle pieghe corporee o difficoltà a concepire.

La diagnosi di PCOS viene effettuata da ginecologi ed endocrinologi attraverso ecografia ovarica, esami ormonali e valutazione dei sintomi clinici. Il trattamento combina generalmente preparati ormonali, modifiche dello stile di vita e, in alcuni casi, metformina per migliorare la sensibilità all’insulina.

Altre condizioni che possono causare peluria sul viso

Oltre alla PCOS, esistono numerose altre cause di peluria eccessiva sul mento nelle donne. Può trattarsi di tumori delle ghiandole surrenali o delle ovaie che producono androgeni, della sindrome di Cushing legata all’iperproduzione di cortisolo, oppure di disturbi congeniti dei sistemi enzimatici.

Anche alcuni farmaci influenzano la crescita dei peli. Tra questi figurano i corticosteroidi, certi immunosoppressori come la ciclosporina, gli steroidi anabolizzanti o preparati con effetto androgenico. Se la peluria è comparsa dopo l’assunzione di un nuovo medicinale, vale la pena consultare il proprio medico.

L’irsutismo idiopatico rappresenta una situazione in cui la peluria è aumentata ma gli esami ormonali risultano nella norma e non si individua alcuna causa. Si tratta probabilmente di una maggiore sensibilità dei recettori cutanei ai livelli normali di androgeni, con una base di origine genetica.

Come prendersi cura della peluria sul mento senza rischi per la salute

Se i medici hanno escluso un disturbo ormonale e si tratta esclusivamente di una questione estetica, esistono diverse opzioni per la rimozione dei peli. La pinzetta è il metodo più semplice, ma può irritare la pelle e favorire la comparsa di peli incarniti.

Le creme depilatorie a base di tioglicolato di calcio sciolgono chimicamente la struttura cheratinosa del pelo. Agiscono rapidamente, ma possono provocare reazioni allergiche: è quindi fondamentale eseguire sempre un test su una piccola area di pelle prima dell’uso. La ceretta o l’epilatore rimuovono il pelo dalla radice e l’effetto dura diverse settimane.

La depilazione laser e la fotoepilazione con luce pulsata intensa (IPL) offrono una soluzione più duratura, danneggiando i follicoli piliferi. Questi metodi funzionano meglio su peli scuri con carnagione chiara. L’elettrolisi, invece, è in grado di eliminare in modo permanente anche i peli chiari o grigi, ma richiede più sedute.

Evita assolutamente il rasoio comune per i peli sul viso: stimola la ricrescita di peli più spessi e rigidi, creando un effetto stopposo antiestetico. È preferibile scegliere uno dei metodi sopra descritti oppure consultare un dermatologo per individuare la soluzione più adatta al tuo tipo di pelle e di peluria.

Author

  • Nicolò Balini, meglio conosciuto come Human Safari, è nato nel 1991 a Bergamo ed è considerato il pioniere dei travel vlogger in Italia. Dopo aver studiato nel settore turistico, ha aperto il suo canale YouTube nel 2012, trasformando la sua passione in una professione di riferimento. Nicolò è un esperto di logistica di viaggio, amante dei road trip e della fotografia cinematografica. È famoso per i suoi video "esperienziali" dove testa compagnie aeree, alloggi insoliti e fornisce consigli pratici su come viaggiare low-cost senza sacrificare l'avventura. È anche il fondatore di SiVola, un'importante agenzia di viaggi di gruppo.

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