Dai film che guardi si può capire quanto sei gentile

C’è una connessione sorprendente tra i tuoi film preferiti e la tua bontà

Gli psicologi hanno individuato qualcosa di affascinante: le persone davvero generose tendono a scegliere tipologie molto precise di film, serie televisive e musica. La tua scelta di intrattenimento serale non è così innocua come potresti pensare.

Quello che accendi su Netflix la sera, o che ascolti in auto, può rivelarti molto più di un semplice gusto personale. Le ricerche suggeriscono che il tipo di contenuti che consumi regolarmente modella progressivamente il modo in cui ti relazioni con gli altri — attenuando le tue reazioni oppure alimentando l’aggressività.

La gentilezza alla prova del modello Big Five

Nella vita quotidiana, quasi tutti riescono a essere gentili nelle circostanze normali. La vera differenza emerge nelle situazioni difficili: qualcuno ti taglia la fila, un automobilista suona in modo scortese, un collega ti rivolge critiche ingiuste. Alcune persone restano calme e rispettose, altre scattano immediatamente.

Gli studi più recenti in psicologia della personalità dimostrano che questa differenza non dipende esclusivamente dal carattere innato. Conta moltissimo anche una certa abitudine quotidiana — visibile nelle schermate e nelle cuffie — che di solito viene ignorata proprio perché sembra “solo svago”.

Gli psicologi studiano la personalità anche attraverso il cosiddetto modello dei Cinque Grandi Fattori, noto come Big Five. Una delle sue dimensioni è la gradevolezza. Le persone con un alto livello di gradevolezza si descrivono come calorose, empatiche, orientate alla collaborazione e disposte al compromesso per preservare le relazioni.

Chi invece ha una bassa gradevolezza tende a mostrare diffidenza, spirito competitivo e distanza emotiva. Questo tratto è relativamente stabile, ma non agisce nel vuoto: risponde all’ambiente circostante, inclusa la cultura che consumiamo ogni giorno.

Come scelgono l’intrattenimento le persone davvero gentili

Le ricerche indicano che le persone eccezionalmente gentili filtrano il proprio intrattenimento in modo da rafforzare in sé calore, empatia e solidarietà, anziché alimentare rabbia o ostilità. Musica, film e serie funzionano come una dieta emotiva. Alcuni si nutrono di produzioni piene di violenza e scherno, altri cercano storie capaci di stimolare compassione e senso di connessione. Nel tempo, queste scelte si sedimentano nella psiche e favoriscono un certo stile di risposta verso gli altri.

Lo psicologo Eugene Mathes ha voluto verificare se la gradevolezza potesse essere “letta” nelle preferenze di intrattenimento. Si è basato sul concetto secondo cui le persone cercano istintivamente emozioni coerenti con la propria personalità. Introversi, estroversi, persone ansiose — ciascuno a modo suo. E le persone di grande generosità?

In due studi condotti con studenti universitari, i partecipanti hanno prima completato un test della personalità che misurava il livello di gradevolezza. Poi hanno elencato le loro canzoni, film e serie preferite — quelle a cui tornano più volentieri. Per ciascun titolo hanno indicato in che misura quel contenuto li faceva sentire:

  • più affettuosi e premurosi verso gli altri
  • emotivamente neutri e indifferenti
  • più irritati, ostili o aggressivi

Il risultato è stato sorprendentemente chiaro. Più alta era la gradevolezza, più spesso i contenuti preferiti evocavano emozioni morbide e prosociali: calore, commozione, compassione, voglia di aiutare. Le persone con bassa gradevolezza ammettevano più frequentemente che i loro film o canzoni preferiti alimentavano rabbia, disprezzo, senso di superiorità o pura combattività.

I partecipanti più gentili evitavano produzioni che glorificano la violenza, l’umiliazione altrui e il conflitto permanente. Sceglievano invece contenuti dopo i quali era più facile essere gentili con chi li circondava. Non si trattava esclusivamente di commedie romantiche leggere: nel loro repertorio comparivano anche drammi e thriller, ma con un forte accento sulla trasformazione, la riconciliazione o la giustizia — mai sulla soddisfazione per il torto altrui.

Cosa guardano e ascoltano le persone buone

Si tratta dunque più di tono emotivo che di genere cinematografico in senso stretto. Puoi guardare un thriller poliziesco che al tempo stesso stimola una riflessione sulle conseguenze della violenza. Puoi anche accendere una commedia che si regge interamente sul ridicolizzare i più deboli.

Gli studiosi propongono un semplice test che può rivelare molto su di te. Bastano dieci minuti e un po’ di onestà. Scegli tre canzoni, tre film e tre serie a cui potresti tornare all’infinito. Per ciascuno annota come ti senti dopo averli vissuti: più tenero e aperto, indifferente, oppure agitato e arrabbiato.

Osserva il quadro complessivo e conta cosa prevale: calore e apertura, oppure tensione e ostilità. Un esercizio utile è chiederti: dopo qualche episodio di quella serie, hai voglia di abbracciare le persone care, o piuttosto di litigare, difendere le tue ragioni, provocare? Questo sottile effetto emerge spesso solo quando ci si ferma a osservarlo consapevolmente.

La tua lista di comfort movies e le playlist per i giorni difficili funzionano come uno specchio — rivelano quali stati emotivi ami mantenere in te stesso. Se noti una prevalenza di contenuti che alimentano cinismo o aggressività, non significa che sei una persona cattiva. Indica piuttosto che le tue abitudini emotive tendono verso qualcosa che può rendere più faticosa la gentilezza.

Come costruire consapevolmente una dieta mediatica che favorisce la gentilezza

Gli psicologi suggeriscono di trattare le tue scelte di intrattenimento come un esperimento per qualche giorno. Non si tratta di censura, ma di proporzioni. Per una settimana puoi provare a:

  • aumentare la quota di film e serie in cui dominano cura, cooperazione e perdono
  • scegliere musica che calma e avvicina alle persone, invece di alimentare la rabbia
  • limitare i contenuti estremamente violenti o cinici, soprattutto la sera prima di dormire
  • guardare documentari su storie di solidarietà e aiuto reciproco
  • preferire produzioni con personaggi profondi rispetto a caricature superficiali
  • cercare storie di trasformazione piuttosto che di vendetta

In questo periodo vale la pena osservare due cose: l’umore generale durante la giornata e il modo in cui reagisci alle piccole frustrazioni — un autobus in ritardo, gli errori degli altri, i conflitti in casa. In molte persone, dopo qualche giorno, emerge uno spazio maggiore per la pazienza ed è più facile lasciar perdere le piccole cose.

Perché questo meccanismo è così potente

Il cervello prende la finzione stranamente sul serio. Quando guardi una scena di umiliazione o violenza, si attivano in sottofondo le stesse aree responsabili delle emozioni reali. Nutrirsi quotidianamente di rabbia e disprezzo rende questi percorsi neurali sempre più battuti.

Al contrario, le storie di riconciliazione, sostegno e cura allenano reazioni diverse: fermarsi, comprendere, cercare un compromesso. In pratica questo significa che la prossima volta, invece di sfogartela con la cassiera o rispondere allo stesso modo a un automobilista maleducato, potresti semplicemente respirare e andare avanti.

Una correzione consapevole è spesso sorprendentemente semplice. Puoi ad esempio adottare una regola: dopo una giornata difficile scegli un film che ti lascia speranza, non solo la sensazione che “tutti siano irrecuperabili”. Oppure sostituisci parte della playlist con musica aggressiva con brani che evocano gratitudine, nostalgia affettuosa, senso di vicinanza.

La gentilezza si costruisce anche nelle micro-decisioni quotidiane davanti allo schermo

Il semplice test con i titoli preferiti non sostituisce un’analisi approfondita della personalità, ma offre un indizio prezioso. Se noti in te una prevalenza di contenuti che alimentano cinismo o aggressività, non vuol dire che sei una persona cattiva. Suggerisce piuttosto che le tue abitudini emotive spingono verso qualcosa che può complicare la dolcezza nei rapporti con gli altri.

Nel tempo, queste piccole scelte si compongono in un nuovo schema di risposta. E più spesso la tua serata davanti allo schermo si chiude con un senso di calore invece che con i pugni stretti, più facilmente trasporterai questo atteggiamento nelle relazioni con le persone reali — a casa, al lavoro o per strada.

Vale la pena porsi ogni tanto questa domanda: quello che guardo e ascolto mi aiuta a diventare la persona che voglio essere?

Author

  • Nicolò Balini, meglio conosciuto come Human Safari, è nato nel 1991 a Bergamo ed è considerato il pioniere dei travel vlogger in Italia. Dopo aver studiato nel settore turistico, ha aperto il suo canale YouTube nel 2012, trasformando la sua passione in una professione di riferimento. Nicolò è un esperto di logistica di viaggio, amante dei road trip e della fotografia cinematografica. È famoso per i suoi video "esperienziali" dove testa compagnie aeree, alloggi insoliti e fornisce consigli pratici su come viaggiare low-cost senza sacrificare l'avventura. È anche il fondatore di SiVola, un'importante agenzia di viaggi di gruppo.

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