Washington ha inserito Alibaba Group nell’elenco delle aziende collegate all’esercito cinese
Gli Stati Uniti hanno ufficialmente incluso Alibaba Group nella lista delle società che, secondo il Dipartimento della Difesa americano, collaborano con le forze armate della Cina. Una decisione che produce conseguenze dirette e concrete sui rapporti commerciali tra l’azienda e l’apparato militare statunitense.
L’esercito americano ha ricevuto un divieto esplicito: prodotti e servizi di Alibaba non potranno più essere acquistati per soddisfare le esigenze delle forze armate degli Stati Uniti. Si tratta di un passo significativo nella pressione che Washington esercita da tempo sui grandi colossi tecnologici cinesi.
Cosa comporta concretamente questa classificazione?
Figurare nel cosiddetto elenco delle aziende legate all’esercito cinese non implica automaticamente sanzioni penali. Tuttavia, tale designazione produce effetti pratici di ampia portata: le istituzioni governative americane e le forze armate sono obbligate a evitare qualsiasi acquisto dai soggetti così classificati.
Per Alibaba Group, uno dei più grandi protagonisti mondiali nell’e-commerce e nelle tecnologie cloud, si tratta di un duro colpo sia sul piano reputazionale che su quello commerciale. L’azienda ha sempre negato con fermezza di avere legami di qualsiasi tipo con l’apparato militare cinese.
Il contesto più ampio: la guerra tecnologica tra USA e Cina
Il caso Alibaba non è isolato. Negli ultimi anni Washington ha inserito in liste analoghe decine di società cinesi, tra cui Huawei, SMIC e DJI. L’obiettivo è limitare la penetrazione delle tecnologie cinesi nelle aree più sensibili dell’infrastruttura di sicurezza americana.
La tensione tra le due potenze in campo tecnologico non accenna a diminuire. Il controllo sulle tecnologie avanzate, sull’intelligenza artificiale e sui dati cloud è diventato uno dei principali campi di battaglia della rivalità geopolitica del XXI secolo.
Perché Alibaba è finita nel mirino?
- L’azienda gestisce una vasta infrastruttura cloud che elabora quantità enormi di dati
- Gli USA temono che le autorità statali cinesi possano accedere a informazioni riservate
- Alibaba opera a livello globale, anche in mercati strategicamente rilevanti per gli interessi americani
- Le leggi cinesi obbligano teoricamente le imprese nazionali a collaborare con lo Stato qualora richiesto
Alibaba respinge la classificazione
Il vertice del gruppo ha reagito con fermezza alla designazione, ribadendo che la società non intrattiene alcun rapporto con le forze armate cinesi. L’azienda continua a sottolineare la propria natura puramente commerciale e il proprio orientamento verso i mercati internazionali.
Nonostante le dichiarazioni dell’azienda, la parte americana mantiene la propria posizione senza cedimenti. Il divieto agli acquisti militari è quindi entrato in vigore, rendendo ancora più complessi i rapporti tra uno dei più grandi giganti tecnologici cinesi e gli Stati Uniti.












