Frittelle Parmentier: il trucco geniale per una cena veloce

Dense come i pancake, morbide come le migliori frittelle e preparate con… patate bollite.

Suona strano, eppure entrano nel menu domestico per restarci.

Questo classico francese in versione casalinga serale è qualcosa a metà tra una frittella di patate e una crêpe. Invece di pile di pentole sporche bastano una ciotola, una padella e gli avanzi del purè di ieri. Il risultato? Frittelle dorate che brillano sia a pranzo che a colazione dolce.

Cosa sono le frittelle Parmentier e perché stanno spopolando

Le frittelle Parmentier, conosciute in Francia anche come crêpes vonnassiennes, sono dischi spessi e soffici fritti in un impasto a base di patate cotte. Ricordano vagamente i pancake americani, ma hanno un carattere nettamente più “casalingo” e di patate. Sono delicate all’interno, elastiche, con una leggera crosticina croccante.

Il segreto sta nel sostituire parte della farina con le patate. Questo rende l’impasto più denso, più vellutato e produce frittelle sazianti ma non pesanti. Quando preparate correttamente hanno un sapore delicato che si abbina sia a condimenti salati che dolci.

Le frittelle Parmentier sono un modo per dare nuova vita alle patate bollite o al purè – meno sprechi alimentari, più cibo concreto e veloce per tutti i giorni.

Ingredienti: cosa serve in cucina

L’elenco dei prodotti è breve e si basa su ciò che la maggior parte delle persone ha in frigorifero durante la settimana lavorativa. Per circa quattro persone servirà:

  • 500 g di patate bollite e pelate o purè denso e non salato
  • 250 ml di latte tiepido
  • 4 cucchiai di panna densa
  • 3 cucchiai di farina di grano
  • 4 uova
  • sale e pepe per la versione salata
  • olio per friggere (ad esempio di vinaccioli o di colza)
  • zucchero a velo o altri condimenti dolci se prepariamo la versione dessert

Le patate possono essere appena bollite, al forno del giorno prima o anche le classiche “schiacciate” del pranzo, purché non siano troppo liquide e molto condite. Più liscia è la massa, più soffici saranno le frittelle.

Come preparare frittelle di patate soffici passo dopo passo

Preparazione della base di patate

La fase più importante è ottenere una massa perfettamente liscia. Le patate vanno passate attraverso uno schiacciapatate o un passaverdure, invece di schiacciarle con un normale pestatore. In questo modo si evitano grumi e una struttura troppo appiccicosa.

Mescolare gli ingredienti per l’impasto

Quando la base di patate è pronta, è il momento di unirla agli altri ingredienti. L’obiettivo è che l’impasto sia compatto, ma che possa essere raccolto liberamente con un cucchiaio o un piccolo mestolo.

Un impasto ben preparato per le frittelle Parmentier ha una consistenza più densa di quello tradizionale per crêpes, ma più liquida di quello classico per frittelle di patate.

Friggere fino a doratura

Una padella ben calda e fuoco moderato sono metà del successo. Una temperatura troppo alta brucerà la superficie prima che il centro si solidifichi.

Dolce o salato? Idee per servire le frittelle Parmentier

Il punto di forza di questa versione di crêpes alle patate è la flessibilità. Le stesse frittelle possono arrivare in tavola come colazione, pranzo, cena o dessert.

Versione dolce: perfetta per colazioni pigre o merende

  • cosparse di zucchero a velo e servite con yogurt denso
  • con marmellata, burro di arachidi o crema al cioccolato
  • con mele o pere caramellate
  • irrorate con sciroppo d’acero o miele e cosparse di noci

Grazie alle patate le frittelle sono delicatamente sazianti, quindi ideali come tarda colazione nel weekend. Non sono soffici come le frittelle lievitate, ma vincono per rapidità di preparazione.

Versione salata: pasto completo in una sola padella

Se condisci l’impasto con sale e pepe, otterrai un’ottima base per il pranzo. Puoi comporre un piatto in stile bistrot:

  • con insalata condita con vinaigrette e fette di salumi
  • con pancetta croccante e uovo all’occhio di bue
  • con cipolla rosolata, funghi e formaggio giallo grattugiato
  • con avanzi di carne arrosto tagliata a strisce sottili

Un piatto del genere sostituisce tranquillamente le classiche patate in padella, e appare molto più interessante nel piatto, soprattutto quando serviamo diverse piccole frittelle impilate una sull’altra.

Piatto perfetto zero sprechi: come utilizzare gli avanzi di patate

Le frittelle Parmentier si inseriscono perfettamente in una cucina che non ama sprecare cibo. Invece di buttare alcune patate bollite o una ciotola di purè, in pochi minuti si possono trasformare in un nuovo pasto.

Un solo impasto, e diversi pasti nella settimana – basta cambiare i condimenti e usare ciò che c’è già in frigorifero.

Perché vale la pena introdurre le frittelle di patate nel repertorio domestico

Le frittelle Parmentier funzionano particolarmente bene nelle case indaffarate. Gli ingredienti sono economici, facilmente reperibili e non richiedono competenze speciali. Per chi inizia a cucinare, è un buon allenamento per lavorare con un impasto di consistenza diversa rispetto alle classiche crêpes.

I genitori apprezzeranno anche il fatto che in questo impasto si possono “introdurre” prodotti extra: carota finemente grattugiata, zucchine, e nella versione dolce un po’ di banana schiacciata. Chi bada al budget noterà che una porzione di queste frittelle sazia tranquillamente quattro persone con un costo totale contenuto.

Vale la pena sperimentare con dimensioni e spessori. Piccoli dischi quasi morsi singoli funzionano bene come snack per incontri con amici. Frittelle più grandi e piatte possono sostituire il pane per sformati o hamburger. La base di patate tollera bene il riscaldamento, quindi l’eccesso può essere conservato in frigorifero e il giorno dopo brevemente rosolato o messo in forno.

Per molte persone il primo incontro con le frittelle Parmentier è una sorpresa – perché non sono né classiche frittelle di patate né normali crêpes. In pratica è proprio questa forma ibrida che rende il piatto così facile da adattare al proprio stile alimentare. Una volta le servi come pancake per colazione, un’altra volta come pranzo sostanzioso e salato. Questa elasticità le trasforma rapidamente in una di quelle ricette a cui si torna durante la settimana, quando bisogna nutrire la famiglia velocemente, economicamente e senza eccessiva ginnastica culinaria.

Author

  • Nicolò Balini, meglio conosciuto come Human Safari, è nato nel 1991 a Bergamo ed è considerato il pioniere dei travel vlogger in Italia. Dopo aver studiato nel settore turistico, ha aperto il suo canale YouTube nel 2012, trasformando la sua passione in una professione di riferimento. Nicolò è un esperto di logistica di viaggio, amante dei road trip e della fotografia cinematografica. È famoso per i suoi video "esperienziali" dove testa compagnie aeree, alloggi insoliti e fornisce consigli pratici su come viaggiare low-cost senza sacrificare l'avventura. È anche il fondatore di SiVola, un'importante agenzia di viaggi di gruppo.

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