Questo stile di attaccamento relazionale favorisce il comportamento sessuale compulsivo

Un nuovo studio americano rivela il legame tra attaccamento e compulsività sessuale

Nuove ricerche condotte negli Stati Uniti evidenziano una connessione precisa tra un particolare tipo di legame affettivo sviluppato nell'infanzia e le difficoltà nel controllare il comportamento sessuale in età adulta.

Gli psicologi stanno dedicando sempre più attenzione all'uso compulsivo del sesso e della pornografia, analizzandolo attraverso la lente di come costruiamo le relazioni fin dai primi anni di vita. I risultati di un ampio studio americano rivelano una correlazione significativa tra uno specifico stile di attaccamento e i comportamenti sessuali compulsivi.

Quello che i ricercatori hanno scoperto è che il problema non risiede unicamente nell'attività sessuale in sé, ma soprattutto nel modo in cui una persona gestisce le proprie emozioni e la vicinanza con gli altri. Lo stile di attaccamento che portiamo con noi dall'infanzia influenza non solo le relazioni sentimentali, ma anche il modo in cui affrontiamo stress, ansia e senso di vuoto interiore.

Cosa sono gli stili di attaccamento e da dove nascono

La teoria dell'attaccamento prese forma a metà del Novecento, quando lo psichiatra John Bowlby studiò in che modo le relazioni con i caregiver plasmano la psiche del bambino. Nel tempo è emerso che questi schemi precoci influenzano fortemente anche le relazioni adulte, non solo quelle romantiche, ma anche quelle amicali e familiari.

Gli studiosi distinguono generalmente quattro stili principali di attaccamento. L'attaccamento sicuro fa sì che la persona si senta importante, vista e accettata nelle relazioni, riesca a fidarsi e non provi un timore estremo verso l'intimità. Lo stile evitante, invece, associa la vicinanza a una minaccia o alla perdita dell'autonomia, spingendo la persona a distanziarsi emotivamente e a minimizzare spesso i propri bisogni.

Le persone con attaccamento ansioso-ambivalente vivono in uno stato di grande inquietudine, con una forte paura del rifiuto, un'estrema sensibilità ai cambiamenti nel comportamento del partner e frequenti oscillazioni emotive. Lo stile disorganizzato, infine, si manifesta come un caos nel vissuto relazionale, una miscela di attrazione e repulsione, spesso radicate in esperienze di violenza o di paura intensa durante l'infanzia.

I ricercatori ritengono che lo stile di attaccamento non si formi nel vuoto: dipende dalla prevedibilità dei caregiver, dalla loro disponibilità emotiva e dalla capacità di rispondere ai bisogni del bambino. Chi ha sviluppato un pattern sicuro costruisce con maggiore facilità relazioni stabili. Quando le esperienze precoci sono state caotiche o dolorose, le relazioni diventano un terreno di lotta costante con l'ansia, la vergogna e la sensazione che "qualcosa in me non va".

Lo studio ha collegato stile di attaccamento, noia e comportamento sessuale compulsivo

Una ricerca pubblicata sul Journal of Sex & Marital Therapy ha esaminato in che modo lo stile di attaccamento si correla alle difficoltà nel controllare il comportamento sessuale. Gli autori erano particolarmente interessati a capire in quale misura le difficoltà nel vivere e regolare le emozioni possano spingere le persone verso il sesso compulsivo.

Tra novembre 2020 e fine marzo 2021, i ricercatori hanno raccolto dati da 879 adulti residenti negli Stati Uniti. I partecipanti hanno completato tre strumenti psicologici: una scala per misurare l'intensità dei comportamenti sessuali compulsivi, un questionario sulla propensione alla noia e un test per descrivere il proprio stile di attaccamento nelle relazioni.

L'analisi ha mostrato che livelli clinicamente significativi di comportamento sessuale compulsivo erano più frequenti nelle persone con un particolare stile di attaccamento, quello ansioso-ambivalente, e nelle persone che tolleravano particolarmente male la noia. Tra gli autori dello studio figurava anche un team dell'Università del Minnesota, che da anni studia i legami tra traumi infantili e dipendenze in età adulta.

I principali risultati della ricerca:

  • Le persone con attaccamento ansioso nelle relazioni mostravano livelli più elevati di comportamento sessuale compulsivo
  • Un'alta sensibilità alla noia aumentava il rischio di perdere il controllo sull'attività sessuale
  • Il comportamento compulsivo non era legato principalmente a un elevato desiderio sessuale, ma al modo in cui si regolano le emozioni
  • Un'immagine negativa di sé nelle relazioni agiva come fattore scatenante dei comportamenti sessuali compulsivi
  • Le difficoltà nel riconoscere ed esprimere le emozioni contribuivano allo sviluppo del problema
  • La combinazione di attaccamento ansioso e intolleranza alla noia rappresentava il fattore di rischio più elevato

Le persone con ansia relazionale intensa e scarsa tolleranza alla noia ricorrevano più spesso al sesso in modo compulsivo, con grande difficoltà a interrompere il comportamento nonostante le conseguenze negative.

Come l'attaccamento ansioso trasforma il vissuto dell'intimità

Lo stile ansioso-ambivalente affonda di solito le radici in un'infanzia trascorsa in un ambiente instabile e poco prevedibile. Il caregiver è a volte caldo e presente, altre volte freddo o completamente assente. Il bambino non sa mai quale risposta riceverà.

Da questa miscela nasce un adulto che ha un bisogno intensissimo di vicinanza, ma che teme costantemente il rifiuto. Cade facilmente nel panico quando il partner tace o si ritrae, ha una bassa autostima relazionale e interpreta situazioni neutre come segnali di un imminente abbandono. Ricerche condotte presso l'Università di Rochester hanno rilevato che proprio questo schema comportamentale è associato a numerosi problemi nelle relazioni adulte.

Uno degli autori dello studio ha sottolineato che le persone con questo stile di attaccamento spesso hanno un'immagine negativa di sé nelle relazioni. Vivono con la convinzione di essere "troppo", "esagerate", "non abbastanza buone". Questo critico interiore alimenta senza sosta la paura di essere abbandonate.

L'intensa ansia legata alle relazioni può spingere alcune persone verso comportamenti sessuali che offrono un sollievo immediato, ma che nel lungo periodo approfondiscono il caos emotivo. Per molti il sesso diventa non una fonte di piacere, ma uno strumento di fuga dai sentimenti scomodi.

Perché le persone usano il sesso per regolare le emozioni invece che per piacere

Sebbene il comportamento sessuale compulsivo venga spesso associato a un elevato desiderio sessuale, nella pratica riguarda frequentemente persone che utilizzano il sesso principalmente come meccanismo di regolazione emotiva. Non si tratta solo del rapporto sessuale in sé, ma anche della pornografia, della masturbazione o del sexting. È un modo per placare momentaneamente tensione, ansia, vergogna o solitudine.

Lo studio ha evidenziato che le persone con difficoltà nel vivere, nominare ed esprimere le emozioni cadono più facilmente in schemi di comportamento compulsivo. Il sesso diventa una sorta di "pillola calmante": uno strumento rapido e accessibile per trovare sollievo. Il prezzo da pagare è spesso alto: senso di colpa, conflitti nelle relazioni, calo della soddisfazione sessuale e talvolta gravi problemi lavorativi o finanziari.

Terapeuti della Stanford University avvertono che il problema tende ad aggravarsi a causa della facile accessibilità alla pornografia online e alle applicazioni di incontri su dispositivi mobili. Queste tecnologie forniscono un accesso immediato agli stimoli sessuali, facilitando lo sviluppo di schemi compulsivi.

Un elemento significativo emerso dallo studio è stata la propensione alla noia. Le persone che tollerano male la mancanza di stimoli ricorrono più facilmente a fonti rapide di emozioni intense. Il sesso, la pornografia e le app di incontri diventano modi semplici per riempire il vuoto e distogliere l'attenzione da esperienze più impegnative. Questa combinazione — attaccamento ansioso, difficoltà nella regolazione emotiva e intolleranza alla noia — aumenta considerevolmente il rischio di sviluppare schemi sessuali distruttivi.

Quali sono le possibilità di aiuto per chi ha attaccamento ansioso e compulsività sessuale

Lo stile di attaccamento ansioso non è una condanna definitiva. Il cambiamento richiede impegno, ma è possibile, soprattutto quando si inizia a riconoscere i propri schemi comportamentali e le loro radici emotive. Nel contesto della compulsività sessuale, gli specialisti raccomandano generalmente diversi percorsi di supporto.

La psicoterapia individuale prevede un lavoro sul riconoscimento e la denominazione delle emozioni, sulla costruzione del senso del proprio valore e sullo sviluppo di modalità più sane per regolare la tensione interiore. La terapia di coppia risulta utile quando il problema si manifesta all'interno di una relazione: insegna a comunicare apertamente ansia, vergogna e bisogni. I gruppi di sostegno offrono il contatto con altre persone che affrontano difficoltà simili, riducendo il senso di isolamento e vergogna.

Il lavoro sullo stile di vita implica la riduzione degli stimoli e l'introduzione di attività che regolino le emozioni attraverso canali diversi dal sesso: sport, pratiche di mindfulness come la meditazione o lo yoga, passatempi creativi come la pittura o la musica. La valutazione psichiatrica è importante perché in una parte dei casi si accompagnano disturbi dell'umore, disturbi d'ansia o ADHD, che richiedono anch'essi un trattamento specifico.

Esperti della Cleveland Clinic sottolineano che l'uso compulsivo del sesso raramente ha a che fare semplicemente con un "desiderio eccessivo". Si tratta quasi sempre di una strategia complessa per far fronte al dolore emotivo, al senso di vuoto o all'ansia costante di perdere un legame affettivo. Il trattamento deve quindi includere non solo tecniche comportamentali, ma anche una psicoterapia orientata agli schemi relazionali.

Conoscere il proprio stile di attaccamento funziona come una mappa. Aiuta a capire perché nelle relazioni si ripetono gli stessi copioni: la scelta di partner simili, gli attacchi di gelosia, le fughe nel sesso o, al contrario, l'evitamento dell'intimità. Per molte persone il solo fatto di dare un nome allo schema porta sollievo, perché dimostra che non sono "rotte", ma reagiscono nel modo in cui hanno imparato a farlo. Può essere l'inizio di un cambiamento reale e duraturo, non solo di una momentanea stretta di denti.

Author

  • Nicolò Balini, meglio conosciuto come Human Safari, è nato nel 1991 a Bergamo ed è considerato il pioniere dei travel vlogger in Italia. Dopo aver studiato nel settore turistico, ha aperto il suo canale YouTube nel 2012, trasformando la sua passione in una professione di riferimento. Nicolò è un esperto di logistica di viaggio, amante dei road trip e della fotografia cinematografica. È famoso per i suoi video "esperienziali" dove testa compagnie aeree, alloggi insoliti e fornisce consigli pratici su come viaggiare low-cost senza sacrificare l'avventura. È anche il fondatore di SiVola, un'importante agenzia di viaggi di gruppo.

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