Perché questo discreto oggetto da giardino attira i serpenti fino a casa

L’oggetto innocuo che trasforma il tuo giardino in un rifugio per serpenti

Con i primi tepori primaverili torniamo volentieri a goderci il giardino. Eppure c’è un oggetto che spesso ignoriamo completamente, e che rischia di attirare i serpenti pericolosamente vicino alla nostra abitazione.

Si tratta dei comuni teli e coperture da giardino, quelli che restano abbandonati sull’erba dopo l’inverno. Stesi a terra creano un riparo ideale per i rettili, a volte a pochi metri dalla veranda o dall’altalena dei bambini.

I rettili sono animali a sangue freddo, con temperatura corporea variabile. Per muoversi, cacciare e sfuggire ai predatori hanno bisogno di calore esterno, preferibilmente tra i 25 e i 30 gradi Celsius. In primavera, una superficie scura di plastica o metallo posata direttamente sull’erba offre esattamente questo comfort. Le superfici scure si riscaldano molto rapidamente e il terreno sottostante trattiene sia l’umidità che il calore, creando un microclima stabile e gradevole: asciutto sopra, leggermente umido sotto, al riparo dal vento.

Perché i serpenti in primavera amano nascondersi sotto i teli

Un semplice telo steso sul prato può funzionare come un radiatore naturale per i serpenti, letteralmente a pochi passi da casa. Dalla terrazza si vede solo un rettangolo scuro di plastica. Sotto, però, potrebbe riposare un colubro liscio o una vipera comune, specie considerate relativamente poco pericolose per l’uomo. Per loro è una sauna ideale dopo il letargo invernale. Per il proprietario di casa, invece, è fonte di stress inutile ogni volta che solleva il telo.

Gli esperti di erpetologia sottolineano che la presenza di rettili in giardino segnala spesso un’elevata concentrazione di roditori nelle vicinanze. I serpenti cercano attivamente topi e ratti come fonte di cibo principale. Un telo scuro o una lamiera sul prato non offre loro solo comfort termico, ma anche una posizione strategica per la caccia.

Gli studiosi che si occupano del comportamento delle specie di serpenti locali hanno scoperto che colubri e vipere sono in grado di valutare con grande precisione le condizioni termiche di diversi luoghi, tornando sistematicamente in quelli più favorevoli. Se una volta trovano condizioni ideali sotto il vostro telo, la probabilità che ci ritornino nei giorni successivi aumenta in modo significativo.

Quali oggetti in giardino diventano veri alberghi per rettili

Il telo è solo l’inizio dell’elenco. I serpenti si infilano volentieri sotto tutto ciò che è piatto e aderisce al suolo, che sia scuro o che si riscaldi facilmente, soprattutto se posato nell’erba alta o vicino al compost.

In pratica, si tratta di alcune trappole tipiche che molti proprietari di giardini hanno letteralmente sotto casa:

  • Teli e coperture in plastica permanentemente stesi per proteggere il suolo o il legno
  • Vecchie lamiere e lastre ondulate appoggiate direttamente sull’erba
  • Assi di legno e pannelli OSB lasciati temporaneamente a terra
  • Cataste di legna da ardere o fascine poggiate direttamente sul suolo, senza pallet
  • Teli che ricoprono compost, erbacce o macerie
  • Vecchi tappeti e zerbini portati fuori dalla cantina
  • Pezzi di cartone e imballaggi di mobili abbandonati in giardino
  • Pneumatici usati e contenitori di plastica inutilizzati

Questi oggetti funzionano come una serie di piccole casette basse e calde. Dal punto di vista del serpente, rappresentano un percorso sicuro attraverso il giardino. Dal punto di vista di chi abita la casa, sono un rischio inutile di incontro ravvicinato proprio davanti alle porte della veranda. Ogni oggetto gettato sull’erba, dalla vecchia lamiera al telo post-ristrutturazione, è un potenziale rifugio per serpenti, topi o perfino ratti.

Come mettere in sicurezza il giardino dai serpenti con semplici accorgimenti

Invece di farsi prendere dal panico alla vista di un rettile, è molto più efficace modificare gradualmente le condizioni intorno alla casa. Alcune semplici abitudini possono ridurre notevolmente l’attrattiva del vostro giardino per i serpenti.

Riponete i teli in alto, non sull’erba. Se una copertura non vi serve più, non lasciatela a terra fino al weekend. Scrollate via terra e foglie, fatela asciugare al sole, poi legatela con uno spago o del nastro adesivo e riponetela su uno scaffale in garage, in un capanno o in altro spazio chiuso. L’ideale è conservarla in verticale o appesa a dei ganci. Lo stesso vale per reti ombreggianti, geotessuti e teli spessi per laghetti da giardino quando non sono in uso.

La legna su pallet, non direttamente a terra. Una catasta di legna da ardere direttamente sull’erba è un vero e proprio invito a insediarsi per roditori e rettili. La soluzione migliore è posizionare almeno due pallet sotto la catasta, lasciando uno spazio di circa venti o trenta centimetri tra il legno e il suolo. Controllate periodicamente quello spazio e mantenetelo asciutto. Questa distanza limita le condizioni favorevoli per i serpenti e migliora al tempo stesso la circolazione dell’aria e l’asciugatura del legno.

Lamiere, assi e tavole: usatele o smaltitele. Vecchie coperture del tetto, lamiere, lastre ondulate o assi rimaste dopo una ristrutturazione non dovrebbero restare mesi in un angolo del giardino. Se non prevedete di usarle a breve, raggruppate tutto in un unico posto, appoggiatelo verticalmente a un muro o a una recinzione e assicuratelo contro il ribaltamento. L’obiettivo finale dovrebbe essere portarli in un centro di raccolta. Posizionati verticalmente, smettono di essere un rifugio comodo, perché i serpenti cercano spazi piatti e in ombra vicino al suolo.

Perché tagliare l’erba intorno a casa è una prevenzione efficace

Sebbene l’erba alta sia preziosa per molti insetti, nelle immediate vicinanze della casa è meglio mantenere una certa misura. L’erba corta ostacola il movimento tranquillo dei serpenti, facilita l’avvistamento dei rettili da una distanza maggiore e riduce il numero di nascondigli per i roditori di cui i serpenti vanno a caccia.

Un buon compromesso consiste nel mantenere l’erba corta intorno alla veranda, alla sabbiera, alle altalene e al laghetto, mentre nella parte più lontana del terreno si può lasciare un angolo più selvaggio. Gli esperti di protezione della natura raccomandano proprio questo modello di organizzazione del giardino. La sistemazione più sicura prevede erba corta, pochi nascondigli e un numero ridotto di isole calde in plastica scura proprio vicino alla casa.

I biologi evidenziano che il colubro liscio predilige ambienti con abbondanza di topi campagnoli e arvicole. Se il vostro giardino ha erba alta e numerosi rifugi, diventa automaticamente un territorio di caccia naturale. La vipera comune, invece, cerca ambienti più aridi con pietre e vegetazione bassa. Conoscere queste preferenze vi aiuta a modellare meglio le condizioni direttamente nei pressi dell’abitazione.

Cosa fare se vedete comunque un serpente in giardino

Anche il giardino più ordinato non offre una protezione al cento per cento. I rettili possono comparire soprattutto se nelle vicinanze ci sono campi, prati, aree incolte o corsi d’acqua. Se sospettate che sotto una copertura possa esserci un serpente, mantenete la calma e seguite una procedura metodica.

Come sollevare un telo in sicurezza? Mettetevi di lato, non direttamente sopra il telo. Usate un lungo manico di scopa o di rastrello per sollevare il bordo da una certa distanza. Alzate la copertura lentamente, dando all’animale la possibilità di fuggire. Fate qualche passo indietro e lasciatelo andare senza sbarrargli la strada. Non cercate di ricoprire il rettile né di catturarlo.

Le reazioni istintive sono spesso la peggior cosa che si possa fare. Le situazioni più rischiose si verificano quando qualcuno strappa improvvisamente un vecchio telo a mani nude senza averlo prima sollevato con un bastone, tenta di colpire il serpente con una pala o un ramo oppure lo spinge in un angolo contro il recinto, tagliandogli la via di fuga. È proprio questo lo scenario classico che porta a un morso. Inoltre, molte specie sono protette per legge e ucciderle può comportare sanzioni economiche pesanti e conseguenze penali.

Bisogna davvero temere ogni serpente in giardino?

La maggior parte degli esemplari che si incontrano nei giardini italiani non rappresenta una grande minaccia per l’essere umano. Colubri e vipere preferiscono topi e anfibi a qualsiasi confronto con le persone. La loro presenza indica spesso che nelle vicinanze ci sono molti roditori, di cui loro si occupano molto più efficacemente di trappole o veleni.

Detto ciò, nessuno ha voglia di un incontro ravvicinato sulla veranda o vicino alla sabbiera dei bambini. Per questo ha senso ridurre i rifugi direttamente nelle vicinanze dell’edificio, diminuendo le situazioni in cui un serpente cerca riparo proprio accanto alla porta o ai luoghi di gioco dei bambini.

Molte persone temono che rimuovere teli, assi e cataste di legna dall’area circostante la casa privi gli animali di un rifugio. Il compromesso ragionevole consiste nello spostare la zona selvaggia più lontano dall’edificio. Funziona bene una sistemazione semplice: ordine vicino alla casa, e nella parte posteriore del terreno un angolo di prato lasciato libero, arbusti, vegetazione più fitta e qualche pietra grande. Lì possono rifugiarsi ricci, lucertole e, se proprio necessario, anche i serpenti, ma a una distanza molto maggiore dalla veranda e dall’ingresso. Gestire consapevolmente dettagli come il luogo in cui si ripongono i teli, la sistemazione della legnaia o l’altezza dell’erba vicino alla terrazza influisce in modo determinante sul fatto che i serpenti si fermino ai margini del terreno oppure si avvicinino fino alla porta del salotto.

Author

  • Nicolò Balini, meglio conosciuto come Human Safari, è nato nel 1991 a Bergamo ed è considerato il pioniere dei travel vlogger in Italia. Dopo aver studiato nel settore turistico, ha aperto il suo canale YouTube nel 2012, trasformando la sua passione in una professione di riferimento. Nicolò è un esperto di logistica di viaggio, amante dei road trip e della fotografia cinematografica. È famoso per i suoi video "esperienziali" dove testa compagnie aeree, alloggi insoliti e fornisce consigli pratici su come viaggiare low-cost senza sacrificare l'avventura. È anche il fondatore di SiVola, un'importante agenzia di viaggi di gruppo.

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