Questo pesce sottovalutato batte il merluzzo. Poche calorie, mercurio minimo

Il pesce che nessuno conosce ma che vale la pena scoprire

Nelle cucine italiane il merluzzo regna sovrano, mentre la molva — più magra e straordinariamente sicura — resta quasi sconosciuta. Eppure non è necessario rinunciare al pesce per paura dei metalli pesanti.

Sempre più persone riducono il consumo di pesce temendo il mercurio e altri contaminanti. In realtà non occorre abbandonare i filetti a pranzo: basta scegliere una specie che per natura accumula molto meno metalli pesanti, fornendo allo stesso tempo una buona quota di proteine e micronutrienti.

La molva appartiene alla stessa famiglia del merluzzo, eppure finisce raramente nel carrello della spesa. Un vero peccato, perché dal punto di vista nutrizionale è un giocatore di prima categoria. La sua carne è bianca, delicata, leggermente dolce, priva di quell’odore intenso di pesce che spesso scoraggia bambini e adulti. Il suo punto di forza più grande è la composizione: in 100 grammi si trovano generalmente meno di 1 grammo di grassi, quindi un filetto fornisce molta proteina e pochissime calorie. Una scelta ideale per chi è a dieta, si sta riprendendo da un infortunio, ha uno stomaco sensibile o semplicemente vuole controllare il peso.

Perché i nutrizionisti consigliano così spesso la molva

La molva non è un pesce ricco di grassi come il salmone o lo sgombro, ma il suo equilibrio di nutrienti è molto favorevole. Contiene proteine complete — un’ottima fonte di aminoacidi necessari alla rigenerazione muscolare e tissutale. Offre inoltre vitamina B12, fondamentale per il sistema nervoso e la produzione di globuli rossi, e vitamina B3 (niacina), che aiuta la conversione dell’energia e il funzionamento del sistema nervoso.

È anche ricca di selenio, che rafforza il sistema immunitario e supporta la funzione tiroidea. Il fosforo è il mattone delle ossa e dei denti, importante anche per i muscoli. Il potassio ha un effetto benefico sulla pressione sanguigna e sull’attività cardiaca. Per chi consuma molta carne rossa, sostituire parte delle porzioni con la molva può fare un ottimo servizio all’organismo.

Carne rossa versus pesce magro — una differenza fondamentale

La carne bovina o suina contiene elevate quantità di acidi grassi saturi, associati a un aumento del cosiddetto colesterolo cattivo LDL. Un pesce magro come la molva non contiene praticamente questo tipo di grasso, fornendo al contempo acidi grassi insaturi, inclusi gli omega-3. Sostituire regolarmente la carne rossa con pesci magri è uno dei passi più semplici per migliorare il profilo lipidico e alleggerire il sistema cardiovascolare.

Ricercatori di diverse istituzioni internazionali hanno dimostrato ripetutamente che consumare pesce più spesso al posto della carne riduce il rischio di malattie cardiache. La molva combina tre caratteristiche che raramente si trovano insieme: è molto magra, contiene poco mercurio e fornisce comunque una dose significativa di grassi sani omega-3. Questo equilibrio la rende interessante anche per i pazienti cardiologici.

Omega-3 in versione leggera, senza eccesso di grassi

La molva non supera il salmone nel contenuto di omega-3, ma porta comunque nella dieta una preziosa quota di questi acidi. È un buon compromesso per chi vuole prendersi cura del cuore ma non gradisce i pesci troppo grassi. Gli acidi omega-3 aiutano a ridurre i trigliceridi, favoriscono l’elasticità delle pareti vascolari e hanno un effetto antinfiammatorio.

Nell’ottica dell’alimentazione quotidiana, non conviene puntare su un solo “super pesce” — è importante la varietà complessiva. Porzioni regolari, anche moderate, di pesci magri sono del tutto giustificate. I medici della Harvard Medical School raccomandano di consumare pesce almeno due volte a settimana, e la molva si inserisce perfettamente in questa frequenza.

Un pesce senza quell’odore che mette in fuga tutta la famiglia

Per molte persone il principale ostacolo al consumo di pesce è l’odore durante la frittura o la cottura in forno. La molva ha un vantaggio evidente anche in questo senso. Il suo sapore è delicato, leggermente dolce, e il profumo durante la cottura è molto meno intenso rispetto a merluzzi, aringhe o sgombri. In pratica è facilissima da integrare nel menù di casa.

Funziona benissimo impanata, cotta al cartoccio con le verdure, cotta a vapore, oppure sotto forma di morbide polpette di pesce per i bambini. La carne si sfalda facilmente in scaglie, quindi assorbe bene spezie e marinature — dall’aneto classico a miscele decise con paprika e aglio. Si può preparare in cartoccio con pomodori e olive, stufata in salsa di pomodoro con scalogno, oppure grigliata con un filo di succo di limone e timo.

Molva contro merluzzo — quale vince il confronto

Molva e merluzzo sono molto simili tra loro: appartengono alla stessa famiglia, hanno un valore calorico paragonabile e una qualità nutrizionale complessivamente analoga. Le differenze sono sottili, ma per un consumatore attento possono essere significative. La molva tende a essere leggermente più magra, con un contenuto di selenio più alto e un sapore molto delicato. Il merluzzo ha una consistenza della carne leggermente più soda e una posizione più consolidata nella cucina tradizionale.

In termini di alimentazione pratica, non si può individuare un chiaro “vincitore”. Chi cerca una carne al massimo magra, con un po’ più di selenio e un gusto molto fine, spesso sceglierà la molva. Per i fan dei classici filetti di merluzzo, le differenze saranno principalmente una questione di abitudine. Si può pensare alla molva e al merluzzo come a cugini nutrizionali — valori simili, carattere leggermente diverso nel piatto. Nel menù settimanale c’è posto per entrambi.

La paura del mercurio — qui la molva ha un grande vantaggio

Molte persone riducono il consumo di pesce a causa delle notizie sul mercurio e sulle altre tossine presenti nella carne. Nel caso della molva il rischio è notevolmente inferiore rispetto ai grandi predatori marini. Questa specie ha una vita relativamente breve e si nutre principalmente di piccoli invertebrati bentonici, non di altri pesci. Per questo motivo i metalli pesanti non riescono ad accumularsi nella sua carne nella stessa misura in cui si trovano nel tonno, nel pesce spada o nello squalo.

Istituzioni internazionali, tra cui la statunitense FDA, classificano la molva tra le cosiddette “scelte migliori” — pesci sicuri per un consumo più frequente anche da parte di donne in gravidanza e bambini. Gli esperti dell’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare confermano che le specie magre delle acque fredde rappresentano un rischio minimo in termini di contaminazione da mercurio.

Quante volte puoi mangiare la molva senza preoccupazioni

La maggior parte delle raccomandazioni nutrizionali suggerisce di consumare pesce 1-2 volte a settimana. Nel caso di specie magre con basso contenuto di mercurio, come la molva, si può tranquillamente puntare al limite superiore di questo intervallo, purché l’alimentazione complessiva resti varia. Una buona pratica è la rotazione delle specie: una volta la molva, un’altra il merluzzo, la trota, l’aringa o le alici. Questo modo di alimentarsi riduce il rischio di accumulo dei singoli contaminanti e amplia allo stesso tempo la gamma di nutrienti assunti.

I nutrizionisti clinici consigliano di combinare pesci bianchi magri con tonno e specie più grasse, in modo che la dieta copra un ampio spettro di omega-3 e altre sostanze preziose. La chiave è non esagerare con un’unica specie e mantenere la varietà.

A cosa prestare attenzione quando si acquista la molva

Nei negozi la molva si trova principalmente sotto forma di filetti surgelati, a volte freschi. Vale la pena leggere le etichette — più breve è la lista degli ingredienti, meglio è: l’ideale è solo filetto di pesce senza additivi inutili. Cerca informazioni sulla certificazione di pesca sostenibile, come quella MSC, che garantisce un approccio rispettoso delle risorse marine.

Evita i prodotti che sembrano essere stati scongelati e ricongelati più volte — il ghiaccio dovrebbe essere trasparente, senza un’eccessiva quantità di cristalli. Dopo lo scongelamento controlla l’odore: la carne deve profumare di fresco, senza note acide o “stantie”. In cucina la molva si adatta bene alla maggior parte delle tecniche: può essere cotta al forno, a vapore, grigliata, stufata in salsa di pomodoro oppure servita in versione light al posto del classico fish and chips. Grazie al suo sapore delicato, la apprezzano anche le persone che finora evitavano il pesce.

Un pesce amico del cuore, anche per chi “non ama il pesce”

La molva è particolarmente adatta alle persone con pressione alta, problemi lipidici o sovrappeso, perché unisce due caratteristiche che raramente vanno di pari passo: un basso valore calorico e la presenza di grassi benefici. Inoltre non appesantisce il sistema digestivo come la carne grassa fritta in abbondante olio. È anche un’ottima specie “di avvicinamento” per i più scettici.

Invece di proporre subito in tavola un’aringa dall’odore intenso, è molto più semplice cominciare con un delicato filetto di molva servito con patate e insalata. Quando in casa si smette di associare il pesce esclusivamente a odori sgradevoli, diventa più facile introdurre altre specie. Proprio queste scelte silenziose — come inserire la molva nel menù settimanale — plasmano gradualmente abitudini più sane. Invece di rinunciare al pesce per paura del mercurio, è meglio scegliere consapevolmente le specie che per natura ne contengono di meno: e la molva appartiene senza dubbio a questo gruppo.

Author

  • Nicolò Balini, meglio conosciuto come Human Safari, è nato nel 1991 a Bergamo ed è considerato il pioniere dei travel vlogger in Italia. Dopo aver studiato nel settore turistico, ha aperto il suo canale YouTube nel 2012, trasformando la sua passione in una professione di riferimento. Nicolò è un esperto di logistica di viaggio, amante dei road trip e della fotografia cinematografica. È famoso per i suoi video "esperienziali" dove testa compagnie aeree, alloggi insoliti e fornisce consigli pratici su come viaggiare low-cost senza sacrificare l'avventura. È anche il fondatore di SiVola, un'importante agenzia di viaggi di gruppo.

Scroll to Top