La sera senti freddo vicino alla finestra? Questo interruttore nascosto nel telaio ti farà risparmiare sul riscaldamento

Sei comodamente in casa con i termosifoni accesi al massimo, eppure vicino alla finestra percepisci un fastidioso freddo? Il colpevole spesso non è il vetro, ma un piccolo dettaglio nel telaio che la maggior parte delle persone non conosce nemmeno.

In molti casi il primo pensiero va alla sostituzione dei serramenti, alla nuova guarnizione o all’acquisto di tende termoisolanti pesanti. Eppure nella maggior parte dei moderni infissi esiste già un meccanismo gratuito che in pochi secondi migliora la tenuta e riduce concretamente le spese di riscaldamento.

Questa situazione si verifica abitualmente in appartamenti e case di tutta Italia. I profili in PVC o alluminio sono sempre più diffusi, e i produttori sottolineano le proprietà isolanti dei doppi e tripli vetri. Nonostante questo, migliaia di famiglie ogni inverno si ritrovano a fare i conti con correnti d’aria sul davanzale.

La soluzione è spesso molto più semplice di quanto si pensi. I produttori di finestre montano di serie nei propri profili degli elementi di regolazione che permettono di adattare la pressione dell’anta in base alla stagione. Questo meccanismo è conosciuto solo da una piccola parte degli utenti.

Perché si sente freddo vicino alle finestre anche con i termosifoni accesi

È uno scenario classicissimo: il termostato segna 21–22 gradi, i radiatori scottano, ma dal divano sotto la finestra arriva comunque un alito gelido. Magari hai anche doppi vetri di qualità e telai in plastica o alluminio. Da dove viene allora quella corrente?

In molti appartamenti il problema non è il vetro, ma una microsottile fessura tra l’anta e il telaio. Attraverso questo spazio sottile come un capello l’aria fredda si infiltra dall’esterno e disperde il calore della stanza. L’impianto di riscaldamento deve quindi lavorare più a lungo e con maggiore intensità per recuperare le perdite.

Una piccola perdita lungo il perimetro della finestra può aumentare sensibilmente i consumi energetici, anche quando i vetri sono nuovi e tecnicamente efficienti. Il problema è che questa dispersione viene spesso attribuita alle guarnizioni vecchie o ai serramenti difettosi, mentre in realtà deriva dal normale comportamento dei materiali nel tempo.

D’estate i telai si dilatano leggermente, d’inverno si contraggono. Anno dopo anno la posizione dell’anta rispetto al telaio cambia impercettibilmente, e la pressione della guarnizione in gomma smette di essere ottimale. Gli esperti del settore infissi confermano che questo fenomeno è del tutto normale nei profili in PVC e alluminio.

Una finestra moderna non è un blocco fisso, ma un sistema regolabile

La maggior parte delle finestre apribili e ribaltabili attuali è dotata di serie di un sistema di regolazione della pressione dell’anta sul telaio. Pochi sanno che in pochi secondi è possibile passare dalla modalità estiva a quella invernale, senza dover chiamare nessun tecnico.

Tutto avviene sul perimetro dell’anta, all’interno degli elementi metallici responsabili della chiusura. Lì si trovano delle piccole parti girevoli che determinano con quanta forza l’anta comprime la guarnizione contro il telaio.

Questo sistema è stato sviluppato dai produttori di ferramenta per finestre come Roto, Maco e Siegenia. Il principio si basa su cilindretti o sporgenze eccentriche che, ruotando, modificano la distanza tra l’anta e il telaio. Basta ruotare leggermente l’elemento apposito e la pressione cambia immediatamente.

  • Finestre apribili e ribaltabili in PVC o alluminio con maniglia
  • Elementi metallici sul bordo laterale dell’anta
  • Cilindretti o funghi eccentrici in tre-cinque punti
  • Testa con esagono, stella o intaglio per cacciavite
  • Segni di riferimento come tacche, punti o frecce sul cilindretto
  • Regolazione possibile senza smontare l’anta
  • Il cambio di modalità richiede al massimo due minuti
  • Nessun attrezzo speciale oltre a una chiave a brugola o un cacciavite

Dove trovare la regolazione nascosta nella finestra

Per poter usare questa funzione, devi prima osservare attentamente il telaio da vicino. La procedura vale per le finestre in plastica e alluminio più comuni, quelle con maniglia classica e funzione di ribaltamento.

Primo passo: apri completamente la finestra. Spalanca l’anta come faresti per pulire i vetri. Osserva il bordo verticale dell’anta sul lato della maniglia. Vedrai una barra metallica con alcuni piccoli elementi.

Secondo passo: individua i piccoli funghi sporgenti. Su questa barra dovresti trovare alcune piccole parti metalliche, spesso a forma di cilindretto o fungo. Si tratta dei cosiddetti rulli di chiusura, che si inseriscono nelle sedi del telaio quando giri la maniglia in posizione chiusa.

Questi funghi possono sembrare banali, ma sono proprio loro a determinare la forza con cui l’anta preme sulla guarnizione. Il produttore li monta su perni con eccentricità, quindi cambiare la loro posizione modifica il livello di pressione.

Terzo passo: controlla il piccolo segno sul cilindretto. Guarda attentamente la parte piatta di ciascun cilindretto. Molto spesso troverai una tacca, un punto, una freccia o un trattino corto. Questo simbolo indica la posizione attuale del rullo e quindi la regolazione di pressione impostata.

Come passare alla modalità invernale

Se la tacca o il punto è orientato verso l’interno, cioè verso la guarnizione, la finestra è in modalità estiva con pressione ridotta. Se invece è rivolto verso l’esterno o verso la parte esterna del telaio, la finestra è già in modalità invernale con pressione maggiore.

Per passare alla modalità invernale ti serve una chiave a brugola, un piccolo cacciavite piatto o una chiavetta apposita, a seconda del tipo di cilindretto. Alcuni hanno la testa esagonale, altri un intaglio o un foro a stella.

Inserisci l’attrezzo nel foro del cilindretto e ruota delicatamente di un quarto fino a metà giro, finché la tacca non punta verso la guarnizione. Controlla tutti i rulli sul perimetro dell’anta — di solito sono tre-cinque per ogni finestra — e assicurati che siano tutti regolati allo stesso modo, altrimenti la pressione risulterà disomogenea.

Dopo la regolazione, chiudi la finestra e verifica quanto è difficile girare la maniglia. Se risulta molto più dura del solito, hai forse impostato una pressione eccessiva, quindi ruota leggermente i rulli nella direzione opposta. Gli esperti raccomandano di controllare la regolazione due volte all’anno: stringere in autunno, allentare in primavera.

Quando servono davvero nuove guarnizioni o un intervento tecnico

Se anche dopo il passaggio alla modalità invernale non noti miglioramenti, il problema potrebbe essere altrove. La guarnizione in gomma sul telaio o sull’anta invecchia con il tempo, si indurisce e perde elasticità. In questo caso la soluzione è sostituire il profilo di tenuta, disponibile nei negozi di bricolage e presso aziende specializzate.

Un’altra possibilità è che la ferramenta sia danneggiata o che il telaio si sia deformato. Questo accade a volte con finestre in PVC più vecchie che non sono mai state manutenute. In quel caso è meglio affidarsi a una ditta specializzata che possa lubrificare, regolare o sostituire la ferramenta.

Vale anche la pena controllare lo stato del davanzale e delle strombature. I ponti termici attorno al telaio possono causare sensazione di freddo anche quando i serramenti sono perfettamente sigillati. Aggiungere schiuma poliuretanica o isolare le strombature può in questi casi ridurre significativamente le dispersioni di calore e migliorare il comfort della stanza. Le tue finestre hanno la regolazione della pressione — hai mai provato a cambiarla?

Author

  • Nicolò Balini, meglio conosciuto come Human Safari, è nato nel 1991 a Bergamo ed è considerato il pioniere dei travel vlogger in Italia. Dopo aver studiato nel settore turistico, ha aperto il suo canale YouTube nel 2012, trasformando la sua passione in una professione di riferimento. Nicolò è un esperto di logistica di viaggio, amante dei road trip e della fotografia cinematografica. È famoso per i suoi video "esperienziali" dove testa compagnie aeree, alloggi insoliti e fornisce consigli pratici su come viaggiare low-cost senza sacrificare l'avventura. È anche il fondatore di SiVola, un'importante agenzia di viaggi di gruppo.

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