Ford Mustang GTD prepara l’assalto al Nürburgring. Batterà la Corvette?

La sfida americana più attesa torna sul leggendario circuito

Sul mitico anello del Nürburgring Nordschleife ritorna una domanda che appassiona gli amanti delle sportive americane di tutto il mondo: chi comanda tra i mostri a stelle e strisce – la Ford Mustang o la Chevrolet Corvette?

In rete è circolato un video che mostrerebbe una Ford Mustang GTD percorrere il Nordschleife in circa 6:41. Se questo tempo venisse confermato ufficialmente, gli equilibri tra Ford e Chevrolet potrebbero ribaltarsi dall'oggi al domani.

Gli esperti del settore automobilistico seguono la vicenda con grande attenzione. Il Nordschleife è considerato unanimemente l'ambiente di test più impegnativo al mondo. Ogni secondo guadagnato su questa pista rappresenta un enorme passo avanti in termini di aerodinamica, telaio ed elettronica. Per i marchi americani si tratta inoltre di un confronto di prestigio: chi può fregiarsi del titolo di vettura di serie più veloce prodotta negli USA?

Piloti e ingegneri sanno bene che il Nordschleife mette a nudo qualsiasi debolezza di un'automobile. Il tracciato, lungo oltre 20 chilometri, combina lunghi rettilinei con cime cieche e curve strette. In certi punti le vetture superano i 280 km/h prima di frenare bruscamente nelle chicane più lente.

Il tempo non ufficiale di 6:41.74 – un video, molte domande

Tutto è iniziato con un filmato pubblicato su YouTube dal canale StatesideSupercars. La telecamera era fissa in un punto del circuito, sul tratto del Nordschleife di circa 20,8 chilometri. L'autore ha avviato il cronometro manualmente al passaggio della Mustang GTD e lo ha fermato quando la vettura ha transitato nuovamente dallo stesso punto.

Sul display del cronometro è comparso: 6:41.74. Diverse fonti parlano di una leggera imprecisione nella misurazione – qualche decimo di secondo in più o in meno. Il video stesso è stato nel frattempo rimosso, alimentando ulteriormente l'atmosfera di speculazione.

Un tempo stimato di 6:41 significherebbe un miglioramento di oltre dieci secondi rispetto al record ufficiale della Mustang GTD sul Nordschleife. Ford ha reso pubblici finora due tentativi ufficiali della Mustang GTD su questo anello: 6:57.685 e successivamente 6:52.072. Considerati questi risultati, il salto verso "circa 6:41" sembra quasi un passaggio di categoria.

Gli ingegneri di Dearborn lavorano da tempo all'ottimizzazione di ogni singolo dettaglio. Un miglioramento di dieci secondi sul Nordschleife non nasce da ritocchi superficiali, ma da un telaio profondamente riprogettato, insieme ad aerodinamica ed elettronica completamente riviste.

La vettura nel video non è una Mustang GTD di serie

I piloti che hanno analizzato il filmato fotogramma per fotogramma hanno subito notato che in pista non era uscito un esemplare standard destinato ai clienti. La carrozzeria si distingue per una serie di appendici aerodinamiche non presenti nella configurazione normale.

Il paraurti anteriore della vettura ripresa presenta grandi dive planes sporgenti, assenti nella versione di serie. Al posteriore, sulle ruote compaiono coprirruote lisci simili a soluzioni tipiche delle gare e dei prototipi degli anni Ottanta. Tali elementi riducono le turbolenze attorno alle ruote e migliorano la stabilità alle velocità più elevate.

Nel catalogo Ford sono già disponibili i pacchetti Performance e Carbon Series per la GTD, ma la configurazione del video sembra andare oltre – come se qualcuno avesse selezionato tutte le opzioni più estreme possibili, aggiungendo poi alcune voci non ancora presenti nei materiali ufficiali.

Una collaborazione tra Ford e Multimatic?

La Mustang GTD nasce con il contributo di Multimatic, azienda nota per la realizzazione della Ford GT e per soluzioni racing avanzate. È naturale quindi sospettare che proprio questo duo stia mettendo a punto la vettura per un obiettivo preciso: il record nella categoria delle auto a motore anteriore con omologazione stradale.

Se la configurazione vista nel video dovesse mai comparire nelle tabelle dei risultati ufficiali, Ford dovrebbe renderla disponibile come pacchetto acquistabile dai clienti, anche in una serie limitata. Questa è la strada già percorsa da Porsche, che ha introdotto i celebri pacchetti Manthey per i modelli 911 GT3 e GT2 RS, trasformando le modifiche da pista in un prodotto legale da listino.

Gli esperti del settore confrontano sempre più spesso la misteriosa Mustang del Nürburgring con l'approccio di Manthey Racing. Il tuner tedesco, strettamente legato a Porsche, è specializzato in pacchetti che migliorano drasticamente i tempi in pista mantenendo lo status di automobile stradale omologata.

  • Porsche offre il pacchetto Manthey venduto ufficialmente tramite i concessionari
  • Ford prepara un potenziale track pack per la Mustang GTD sviluppato con Multimatic
  • Il pacchetto include maggiore carico aerodinamico, freni più potenti, pneumatici specifici e telaio ottimizzato
  • La differenza è che Ford opera sul terreno della rivalità interna americana
  • Per molti possessori di muscle car si tratta di una vera e propria questione nazionale
  • La domanda è: quale V8 americano è più veloce dell'altro?
  • Gli ingegneri di entrambi i campi monitorano ogni tentativo dell'avversario
  • I team di sviluppo testano i prototipi sul Nordschleife da diversi mesi

Lo scontro tra titani – Mustang GTD contro Corvette ZR1 e ZR1X

I tempi ufficiali della Corvette sul Nordschleife mostrano che proprio Chevrolet detiene al momento la "corona americana" di questo circuito. La Corvette ZR1 ha percorso l'anello in 6:50.763, mentre la versione ancor più affilata ZR1X ha raggiunto 6:49.275.

Se il tempo di 6:41 venisse riconosciuto come risultato ufficiale, la Mustang GTD diventerebbe la vettura di serie a motore anteriore più veloce di sempre al Nürburgring. Con tale crono, Ford si porterebbe in vantaggio non solo nella battaglia interna americana, ma anche nella categoria più ampia delle configurazioni classiche – motore davanti, trazione posteriore.

All'orizzonte rimarrebbe comunque un'unica asticella più alta: la straordinaria Mercedes-AMG One con il suo tempo di 6:29.090, che sfrutta tecnologia derivata dalla Formula 1 e ricorda più un prototipo da Le Mans che una normale supercar da salone. I ricercatori di Mercedes hanno trasferito per questo progetto numerose soluzioni direttamente dal campionato di F1.

I piloti che testano la Mustang GTD sul Nordschleife utilizzano pneumatici Michelin speciali progettati per carichi estremi. I freni sono firmati Brembo, con dischi carboceramici di dimensioni maggiorate. Il telaio monta ammortizzatori adattativi con fluido magneto-reologico, capaci di variare la propria caratteristica in intervalli di millisecondi.

La motivazione dei clienti – oltre 300.000 dollari e qualcosa in più

La Mustang GTD si rivolge già adesso a una clientela molto ristretta. Il prezzo supera i 300.000 dollari, pari a oltre 275.000 euro. È una fascia di prezzo in cui i compratori normalmente considerano Ferrari, McLaren o Lamborghini, non una Ford con la scritta Mustang sul cofano del bagagliaio.

Se Ford associasse ufficialmente la Mustang GTD a un tempo nell'ordine del 6:41, otterrebbe un argomento di vendita potentissimo: "in pista siamo più veloci di molte esotiche italiane e tedesche". Sono esattamente questi numeri a far pendere la bilancia nella mente di un collezionista che ha già il garage pieno e cerca qualcosa che si distingua al di là del semplice logo sul frontale.

Curioso è anche il momento in cui il video è apparso. La tempistica coincide con l'avvicinarsi della presentazione delle nuove versioni della Corvette C8. Per alcuni osservatori sembra una mossa calcolata: Ford mostra discretamente "quello di cui siamo capaci" prima che Chevrolet annunci le proprie novità.

Alle domande sulla Corvette ZR1X, i rappresentanti Ford hanno risposto in modo breve ma eloquente: "game on". Un segnale inequivocabile che a Dearborn prendono questa battaglia molto sul serio. Entrambi i marchi hanno bisogno di storie capaci di fare rumore in un'epoca in cui silenziosi SUV elettrici e berlina occupano sempre più spazio.

Cosa significa davvero un record al Nürburgring?

Per un guidatore comune, la differenza tra 6:52 e 6:41 su un tracciato di oltre 20 chilometri può sembrare astratta. In realtà si tratta di un balzo enorme. Parliamo di una velocità media di percorrenza superiore di diversi km/h, su tratti in cui la vettura viaggia a oltre 280-300 km/h per poi frenare bruscamente nelle curve più lente.

Il Nordschleife rappresenta una combinazione unica di lunghi rettilinei, cime cieche e curve veloci su fondo irregolare. Un'automobile rapida su questa pista sarà generalmente stabile, prevedibile e ben bilanciata anche su altri circuiti. Per un costruttore, un simile record equivale a un messaggio diretto: "la nostra tecnologia funziona in condizioni estreme, quindi funzionerà ovunque".

Per gli appassionati di automobili questo racconto ha un fascino tutto particolare. Dimostra quanto si sia spostata la frontiera di ciò che si intende per "muscle car". La Mustang GTD e la Corvette ZR1X sono ormai più vicine alle vetture GT3 da competizione che alle classiche auto per bruciare gomma davanti al supermercato. Nella pratica pochi proprietari sfrutteranno mai il loro pieno potenziale, ma il semplice fatto che un'auto di serie da concessionario si avvicini ai tempi delle vetture da gara colpisce l'immaginazione con la stessa forza di qualsiasi numero di cavalli sotto al cofano.

Author

  • Nicolò Balini, meglio conosciuto come Human Safari, è nato nel 1991 a Bergamo ed è considerato il pioniere dei travel vlogger in Italia. Dopo aver studiato nel settore turistico, ha aperto il suo canale YouTube nel 2012, trasformando la sua passione in una professione di riferimento. Nicolò è un esperto di logistica di viaggio, amante dei road trip e della fotografia cinematografica. È famoso per i suoi video "esperienziali" dove testa compagnie aeree, alloggi insoliti e fornisce consigli pratici su come viaggiare low-cost senza sacrificare l'avventura. È anche il fondatore di SiVola, un'importante agenzia di viaggi di gruppo.

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