Cosa rivela il makeup sulla tua personalità e sui lati oscuri del carattere

Il makeup come specchio della personalità

Alcuni ricercatori hanno analizzato in modo approfondito come le donne utilizzano il trucco in contesti molto diversi tra loro — dalla serata solitaria in casa fino al primo appuntamento romantico. Quello che hanno scoperto è sorprendente: dietro la quantità di prodotti applicati, l’intensità del rossetto e i minuti trascorsi davanti allo specchio si nascondono tratti caratteriali molto precisi, compresi quelli meno edificanti.

Il makeup cambia con gli anni, le tendenze e le abitudini di vita, ma non tutto si spiega semplicemente con la moda. Alcune donne restano fedeli a un look naturalissimo, altre amano stilizzazioni elaborate e studiate nei minimi dettagli, altre ancora preferiscono il classico effetto “c’è, ma quasi non si vede”. Non si tratta di coincidenze, né soltanto di gusto personale.

Uno studio condotto su oltre 1.400 donne brasiliane ha messo a confronto le loro abitudini di trucco con i risultati di test psicologici della personalità. I ricercatori hanno utilizzato sia il celebre modello dei Big Five sia la cosiddetta triade oscura — un insieme di tre tratti caratteriali più complessi: narcisismo, machiavellismo e psicopatia.

Il modo in cui ti trucchi — con quale frequenza, con quale intensità e in quali circostanze — può essere strettamente collegato al tuo bisogno di attenzione, al livello di ansia che sperimenti, alla tua impulsività e al tuo stile nelle relazioni. La ricerca dimostra che il trucco sul tuo viso è capace di rivelare molto più di quanto potresti immaginare.

Quando le donne ricorrono a più prodotti cosmetici

In primo luogo, i ricercatori hanno verificato come il makeup variasse in base alla situazione. Lo schema emerso è stato inequivocabile: più persone ci sono intorno, più prodotti vengono applicati sul viso.

La quantità minima di trucco veniva utilizzata quando le donne erano sole a casa. La quantità aumentava nelle interazioni quotidiane con altre persone — al lavoro, all’università o durante eventi sociali. Il picco massimo si registrava invece in occasione del primo incontro con un potenziale partner.

Questi risultati dimostrano chiaramente che non ci trucchiamo soltanto “per noi stesse”. Il makeup diventa spesso uno strumento per gestire le impressioni sugli altri: infonde sicurezza, permette di sentirsi più attraenti e a volte funziona come una vera e propria armatura nelle situazioni che generano stress.

Per alcune donne il trucco rappresenta quasi un progetto nel quale investono enormi quantità di energia, tempo e denaro. Questo fenomeno è particolarmente evidente nelle persone con un alto livello di narcisismo.

Cosa dice di te il tempo trascorso davanti allo specchio

Le persone con tratti narcisistici hanno un bisogno molto spiccato di ammirazione e attenzione. Per loro il makeup svolge spesso la funzione di un costume scenico. Le donne con livelli più elevati di narcisismo modificano in modo significativo l’intensità del trucco nelle situazioni in cui la prima impressione è particolarmente importante — un incontro con un gruppo di sconosciuti, un appuntamento o un evento di rilievo.

Anche le persone estroverse investono volentieri nella cosmetica e si prendono cura del proprio aspetto, ma lo fanno per ragioni diverse. Per loro il makeup è innanzitutto un modo di esprimere se stesse.

  • acquistano frequentemente nuovi prodotti e sperimentano colori e stili diversi
  • usano il trucco per “mostrare il proprio carattere” — un rossetto audace, una linea grafica agli occhi, un illuminante deciso
  • non sempre adattano molto il look al contesto, restando fedeli al proprio stile sia a una festa che in un giorno qualunque
  • il makeup per loro è divertimento e un messaggio: “questa sono io”
  • la loro trousse contiene una gamma variegata di prodotti, dal drugstore alle marche professionali
  • il truccarsi è un’attività creativa, non un obbligo

Nelle donne estroverse il makeup è più un gioco e una forma di comunicazione che uno strumento di fredda strategia per fare colpo. I ricercatori hanno rilevato che queste donne mostrano schemi di trucco più stabili nelle diverse situazioni rispetto alle personalità narcisistiche.

Tratti psicopatici e un makeup stabile senza grandi variazioni

I risultati in questo caso possono sorprendere: le donne che ottenevano punteggi più alti nella scala dei tratti psicopatici tendevano a truccarsi meno rispetto a quelle con un elevato narcisismo. Le loro abitudini erano anche più costanti — adattavano il makeup alla situazione con minore frequenza.

Questo profilo è associato all’impulsività e a una minore preoccupazione per i sentimenti o le opinioni altrui. In pratica può tradursi così: una riga di eyeliner, un velo di mascara, a volte niente — indipendentemente dall’occasione. Poca strategia, poco pensiero su “come mi vedranno”.

Un altro gruppo che modifica sensibilmente il trucco in base al contesto comprende le persone con un alto livello di nevroticismo — più inclini allo stress, alla tensione e all’ansia riguardo a come vengono percepite dagli altri.

  • in presenza di altre persone applicano più makeup, con una cura maggiore e ritocchi durante la giornata
  • quando sono sole il trucco è molto leggero o assente del tutto
  • controllano frequentemente il trucco negli specchietti e nella borsa cosmetica
  • preferiscono prodotti che promettono una tenuta lunga e duratura
  • provano ansia al pensiero di un mascara sbavato o di un fondotinta non uniforme

Questo stile può indicare che il makeup offre loro una sensazione di controllo: entrare in una stanza piena di gente diventa più semplice quando ci si sente “pronte”. È qualcosa di simile a uno scudo psicologico — aiuta a nascondere le insicurezze e riduce l’ansia da giudizio.

Il makeup amplifica i lati oscuri della personalità?

I ricercatori hanno collegato i temi della triade oscura ai comportamenti legati al trucco. In sintesi: il narcisismo è associato a un investimento intenso nel proprio aspetto, i tratti psicopatici a una minore preoccupazione per esso, e l’ansia con instabilità emotiva all’adattamento del look alle situazioni sociali.

Questo non significa che ogni persona con un trucco vistoso sia narcisista e ogni persona con un look delicato sia “fredda” e insensibile. Si tratta piuttosto di tendenze che emergono statisticamente su un campione ampio. Un singolo prodotto nella trousse non definisce il carattere, ma l’insieme delle abitudini — il tempo investito, il denaro speso, gli scenari d’uso — consente di individuare certi schemi ricorrenti.

Per alcune donne il makeup è un vero e proprio strumento di regolazione emotiva: più è elevato lo stress sociale, più il trucco diventa intenso e curato. Una psicologa dell’università di San Paolo ha sottolineato che questo meccanismo può essere sano oppure problematico — tutto dipende dal grado di dipendenza dalla cosmetica come fonte di autostima.

I ricercatori hanno trovato correlazioni anche con il livello di apertura alle nuove esperienze. Le donne con maggiore apertura sperimentavano più spesso colori non convenzionali, glitter e prodotti come eyeliner liquidi nelle sfumature del viola o del verde.

Come applicare queste scoperte nella vita quotidiana

Dal punto di vista psicologico vale la pena riflettere su alcune domande. In quali situazioni cominci a truccarti in modo più intenso del solito? Cosa provi quando esci senza trucco in un contesto in cui di solito lo indossi? Quanta energia mentale dedichi a pensare al tuo aspetto?

Le risposte possono rivelare molto — non soltanto sui tuoi gusti, ma anche sul tuo bisogno di controllo, sulla sensibilità al giudizio altrui o sul desiderio di essere al centro dell’attenzione. Per alcune donne il makeup fornisce una sana dose di sicurezza in se stesse. Per altre può trasformarsi in una maschera senza la quale è difficile immaginare di uscire di casa.

Gli psicologi avvertono che il rapporto con il proprio aspetto fisico è spesso tanto importante quanto quello con il cibo o con il lavoro. Se il truccarsi diventa una compulsione e la vista del proprio viso “nudo” provoca una forte ansia, questo è un segnale che vale la pena approfondire — magari in un percorso con un terapeuta.

Il makeup in sé non è né buono né cattivo. Per una persona sarà un divertimento creativo e un modo di esprimere una natura energica ed estroversa. Per un’altra sarà un modo di nascondere i propri complessi. Lo studio sulle donne brasiliane dimostra soprattutto una cosa: ciò che disegniamo sul viso è spesso il prolungamento di ciò che portiamo dentro — compresi i nostri tratti meno confortevoli e più oscuri.

Author

  • Nicolò Balini, meglio conosciuto come Human Safari, è nato nel 1991 a Bergamo ed è considerato il pioniere dei travel vlogger in Italia. Dopo aver studiato nel settore turistico, ha aperto il suo canale YouTube nel 2012, trasformando la sua passione in una professione di riferimento. Nicolò è un esperto di logistica di viaggio, amante dei road trip e della fotografia cinematografica. È famoso per i suoi video "esperienziali" dove testa compagnie aeree, alloggi insoliti e fornisce consigli pratici su come viaggiare low-cost senza sacrificare l'avventura. È anche il fondatore di SiVola, un'importante agenzia di viaggi di gruppo.

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