Il polo magnetico nord accelera di nuovo e complica la navigazione in tutto il mondo

L’ago della bussola non punta più lo stesso nord di qualche anno fa

L’ago della bussola non indica più lo stesso punto a nord rispetto a qualche anno fa, e le conseguenze di questo cambiamento si fanno sentire sulle compagnie aeree, sul trasporto marittimo e persino sul tuo smartphone.

Lo spostamento del polo magnetico non è una catastrofe improvvisa, ma richiede aggiornamenti ai sistemi da cui dipendono quotidianamente i trasporti, l’esercito e l’elettronica. I nuovi calcoli degli scienziati hanno reso necessario aggiornare i modelli usati per la navigazione su scala planetaria molto prima del previsto.

In superficie tutto sembra stabile: il nord è il nord e la bussola indica la stessa direzione da anni. Nell’interno del pianeta, però, la situazione è completamente diversa. Nel nucleo liquido metallico circolano enormi masse di materiale conduttivo, un movimento che funziona come una gigantesca dinamo e genera il campo magnetico terrestre.

Perché l’ago della bussola continua a scappare verso nord

Il campo non è immobile. Le linee di forza si spostano, la loro geometria cambia e con essa la posizione dei poli magnetici. Gli scienziati descrivono questo fenomeno attraverso modelli matematici. Il più citato è il Campo Geomagnetico di Riferimento Internazionale (IGRF), che utilizza dati satellitari e misurazioni terrestri per tenere il passo con i cambiamenti nel nucleo del pianeta.

Il campo magnetico terrestre è un sistema vivo e in continua evoluzione. Grazie a esso la bussola funziona, ma proprio per la sua instabilità richiede correzioni costanti. Parallelamente opera il World Magnetic Model (WMM), che fornisce dati alla navigazione marittima e aerea, nonché alle bussole di smartphone, automobili e molti altri dispositivi.

Il modello viene sviluppato in collaborazione tra l’agenzia americana per la ricerca atmosferica e oceanica (NOAA) e il servizio geologico britannico (BGS). Normalmente viene aggiornato ogni cinque anni. I dati prodotti da queste istituzioni vengono utilizzati dai piloti di Boeing, dai sistemi di navigazione Toyota e dalle applicazioni di mappe.

Il polo magnetico nord ha frenato in modo record dopo decenni di corsa

Dalle prime misurazioni più precise nel diciannovesimo secolo, il polo magnetico nord si è spostato sempre più velocemente. Dal 1831 ha percorso oltre 2.200 chilometri, allontanandosi dall’Artico canadese e avvicinandosi alla Siberia. A un certo punto il ritmo ha superato i 70 chilometri all’anno, destando grande preoccupazione tra gli esperti di navigazione.

Le analisi più recenti, presentate dai ricercatori di NOAA e BGS, hanno però rivelato un cambiamento di tendenza netto. Il movimento del polo si è decisamente rallentato, passando da circa 70 a quasi 35 chilometri all’anno. Gli scienziati descrivono questa decelerazione come la più marcata mai osservata nella storia delle misurazioni moderne.

Non si tratta di una correzione marginale. Quando il polo cambia velocità e direzione, tutti i calcoli basati sul modello geomagnetico precedente iniziano progressivamente a perdere precisione. Il WMM, la cui versione aggiornata del 2025 avrebbe dovuto essere valida fino al 2030, si è discostato dalla realtà al punto da rendere necessaria una revisione molto anticipata.

Cosa bisogna modificare sulla Terra quando il polo si sposta

Quando parliamo di polo magnetico, è facile immaginare soltanto un turista con la bussola in mano. In pratica, però, si tratta della base dell’intera navigazione moderna. Dal campo magnetico dipendono:

  • le direzioni di decollo e atterraggio negli aeroporti
  • le rotte delle navi mercantili
  • il funzionamento delle bussole negli smartphone e nelle automobili
  • parte degli algoritmi usati dall’esercito e dai servizi di emergenza
  • la localizzazione di dispositivi in campo aperto durante lavori geologici o edilizi
  • la calibrazione degli strumenti sugli aerei Airbus e Boeing
  • i sistemi di navigazione delle navi portacontainer nell’Atlantico
  • l’orientamento delle piattaforme di perforazione durante l’estrazione di petrolio nel Mare del Nord

La pista di decollo non ha un numero casuale. La designazione che il pilota vede deriva dall’orientamento rispetto al nord magnetico. Quando quest’ultimo cambia posizione, i nomi delle piste smettono dopo qualche anno di corrispondere alla direzione reale. Le compagnie aeree e i gestori aeroportuali devono quindi aggiornare le designazioni nei documenti, nei sistemi e infine fisicamente sul campo.

Anche il settore del trasporto marittimo avverte il cambiamento. Le navi utilizzano mappe digitali collegate al modello magnetico aggiornato. Ogni scostamento di alcuni gradi può tradursi, su tratte lunghe, in un errore di posizione calcolata di molti chilometri, soprattutto in prossimità dei poli. I comandanti delle petroliere nello stretto di Bering o delle portacontainer al largo della Groenlandia devono tenere conto di correzioni sempre più precise.

Aggiornamenti negli smartphone e nelle automobili

Un telefono con funzione di navigazione mostra sempre più spesso non solo la posizione, ma anche la direzione in cui si ruota il dispositivo. Anche questa funzione si basa sul campo magnetico e sui dati del WMM. Quando il modello è cambiato, i fornitori di sistemi operativi come Android e iOS, insieme agli sviluppatori di app, hanno dovuto aggiornare le librerie responsabili del ricalcolo della declinazione rispetto alle direzioni geografiche.

Un processo analogo avviene nell’industria automobilistica. I sistemi di navigazione di bordo di Mercedes-Benz, Volkswagen e altri produttori utilizzano bussole elettroniche, mappe GPS e modelli magnetici. Il WMM rinnovato arriva ai produttori come pacchetto di dati e successivamente, spesso in modo quasi impercettibile, come aggiornamento software per veicoli e dispositivi di bordo.

Per la persona comune, il polo magnetico è principalmente una curiosità. Nella vita quotidiana, i cambiamenti del campo si nascondono dietro gli aggiornamenti software. La navigazione sullo smartphone continua a funzionare, la bussola degli smartwatch indica ancora la direzione e l’aereo atterra regolarmente nella città di destinazione.

Cosa significa per l’utente tecnologico nei prossimi anni

Lo spostamento del polo magnetico nord non si è fermato: è semplicemente entrato in una fase diversa. I geofisici ritengono che l’attuale rallentamento faccia parte di un ciclo naturale nel comportamento del nucleo liquido. È difficile stabilire se nel prossimo decennio il ritmo riprenderà ad accelerare o se il campo inizierà a mutare in modo più complesso.

Le istituzioni responsabili del WMM e degli altri modelli si stanno abituando all’idea che il ciclo quinquennale di aggiornamenti possa rivelarsi troppo rado nei periodi di cambiamenti più bruschi. Sempre più importante diventa anche la raccolta di dati di alta qualità dai satelliti della missione Swarm dell’Agenzia Spaziale Europea e dalle stazioni di misurazione distribuite in tutto il globo, dall’Antartide fino alle isole norvegesi di Svalbard.

Per gli utenti comuni di tecnologia, la mossa più sensata rimane quella di curare gli aggiornamenti regolari dei propri dispositivi. Un telefono o un’auto che non scarica nuovo software da anni può perdere progressivamente la precisione della navigazione, anche se l’hardware è ancora perfettamente funzionante. In background, infatti, continuano a lavorare versioni obsolete dei modelli magnetici, che non rispecchiano più la posizione reale del polo. Basta assicurarsi che il proprio dispositivo disponga degli aggiornamenti più recenti disponibili.

Author

  • Nicolò Balini, meglio conosciuto come Human Safari, è nato nel 1991 a Bergamo ed è considerato il pioniere dei travel vlogger in Italia. Dopo aver studiato nel settore turistico, ha aperto il suo canale YouTube nel 2012, trasformando la sua passione in una professione di riferimento. Nicolò è un esperto di logistica di viaggio, amante dei road trip e della fotografia cinematografica. È famoso per i suoi video "esperienziali" dove testa compagnie aeree, alloggi insoliti e fornisce consigli pratici su come viaggiare low-cost senza sacrificare l'avventura. È anche il fondatore di SiVola, un'importante agenzia di viaggi di gruppo.

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