La più veloce auto elettrica del Nürburgring ottiene l’omologazione europea

Un gigante degli smartphone sfida l’Europa con la sua berlina elettrica estrema

La Xiaomi SU7 Ultra, la variante più spinta della prima auto elettrica prodotta dal colosso cinese noto soprattutto per i suoi smartphone, ha ricevuto la targa tedesca ufficiale. È un segnale concreto e inequivocabile: le auto elettriche cinesi stanno entrando in Europa con una strategia completamente diversa rispetto al passato — puntando su prestazioni straordinarie, non soltanto su prezzi competitivi.

Xiaomi ha fatto il suo ingresso nel settore automobilistico tre anni fa, presentando la berlina completamente elettrica SU7. La versione più potente, la SU7 Ultra, si presenta sulla carta come un’insolita fusione tra una supercar e una carrozzeria da berlina di lusso. Il costruttore dichiara una potenza di 1.548 cavalli nella configurazione massima, e i primi test in pista hanno dimostrato che non si tratta di numeri vuoti.

Il record al Nürburgring che ha cambiato le regole del gioco

Durante l’estate, il prototipo SU7 Ultra ha percorso il circuito Nordschleife del Nürburgring in 6 minuti e 22,091 secondi. Un territorio fino ad allora riservato esclusivamente alle hypersupercar con motori termici. La versione più vicina alla produzione di serie ha chiuso il giro in 7:04,957, conquistando all’epoca il titolo di berlina elettrica di serie più veloce su quel tracciato, superando vetture come la Porsche Taycan Turbo GT e la hypercar elettrica Rimac Nevera.

Da allora è emersa nuova concorrenza, come la BYD Yangwang U9, che ha stabilito ulteriori record. In pratica, la battaglia per i tempi sul giro tra le auto elettriche sta diventando una vera e propria corsa agli armamenti: ogni nuovo modello deve essere ancora più potente e veloce, e non solo in rettilineo. La SU7 Ultra è una delle prime berline elettriche cinesi ad aver prima dimostrato il proprio valore in pista e solo successivamente ad avviarsi verso le strade pubbliche europee.

Targa di Monaco e omologazione completa per la circolazione pubblica

Il momento decisivo è arrivato il 5 luglio 2025. Il primo esemplare di SU7 Ultra ha ricevuto una targa tedesca ordinaria: M SU7088E. L’auto è stata immatricolata a Monaco come esemplare sperimentale, ma l’elemento fondamentale è che dispone di omologazione completa, che consente la circolazione legale su tutte le strade pubbliche dell’Unione Europea.

Per un automobilista comune, questo potrebbe sembrare un dettaglio burocratico di scarso rilievo. Per il produttore, invece, rappresenta la conferma di aver superato il complesso processo dei test europei di sicurezza, della conformità alle norme su illuminazione, freni, emissioni acustiche e sistemi di assistenza alla guida. Xiaomi non ha tenuto la vettura ferma in garage: la SU7 Ultra ha già percorso circa 800 chilometri in un trasferimento di prova attraverso la Germania, tra Berlino, Amburgo e Francoforte.

Su un tratto di autobahn privo di limiti di velocità, la berlina ha raggiunto i 260 km/h. Un ritmo notevole, considerando che stiamo parlando di un’auto elettrica dal peso sensibilmente superiore a quello di una classica coupé sportiva. Immatricolarsi nel paese dove hanno sede Mercedes, BMW, Audi e Porsche è un messaggio di marketing potentissimo: “Giochiamo nello stesso campionato.”

Le specifiche tecniche della versione Ultra al top di gamma

Guardando i dati tecnici, la SU7 Ultra si pone sullo stesso piano di vetture che finora associavamo a motori otto o dodici cilindri. Xiaomi dichiara uno scatto da 0 a 100 km/h in appena 1,98 secondi, un valore vicino ai modelli Tesla più veloci e alle costruzioni da competizione, praticamente impossibile da sfruttare appieno nella guida su strada.

La velocità massima dichiarata è di 350 km/h. Un limite inaccessibile sulla viabilità ordinaria, ma nel marketing automobilistico funziona ancora come un potente richiamo. Dietro questi numeri c’è un sistema di propulsione sviluppato da 1.548 cavalli e un’elettronica avanzata che gestisce la trazione, la batteria e il raffreddamento.

Il cuore dell’auto è la batteria CATL Qilin II da 93,7 kWh. Secondo il ciclo cinese CLTC, l’autonomia della SU7 Ultra raggiunge i 630 chilometri. Questo standard è più ottimistico rispetto alla norma europea WLTP, quindi nelle condizioni reali europee ci si può aspettare qualcosa come oltre 500 chilometri con una singola ricarica. Per un cliente europeo, probabilmente più importante del record in pista sarà la capacità della SU7 Ultra di abbinare le prestazioni di una supercar a un’autonomia concreta nei percorsi a lunga distanza.

Le versioni disponibili e la strategia di prezzo per il mercato europeo

La variante Ultra serve a costruire il prestigio del marchio, ma sono le versioni più accessibili a fare il volume di vendite. Xiaomi pianifica un’intera famiglia SU7 nelle versioni Standard, Pro e Max. La gamma di potenza parte da circa 320 cavalli e arriva fino a quasi 690 cavalli, sufficiente per la maggior parte degli acquirenti che desiderano una berlina veloce, ma non necessariamente da circuito.

Le varianti “civili” più potenti vantano fino a 902 chilometri di autonomia secondo il ciclo CLTC, equivalenti a circa 722 chilometri WLTP. Se questi risultati venissero confermati dai test europei, la SU7 entrerebbe nella ristretta élite delle auto elettriche per i lunghi viaggi. Xiaomi punta al segmento premium, ma senza voler raggiungere i prezzi dei marchi di lusso tradizionali.

Nei corridoi del settore si parla di un prezzo di partenza attorno ai 35.000 euro per le versioni di accesso della SU7 vendute in Europa, ovviamente esclusa la variante Ultra. Un simile posizionamento di prezzo potrebbe ribaltare gli equilibri nella categoria delle berline elettriche e mettere sotto pressione i costruttori europei, non sempre caratterizzati da una politica di pricing altrettanto aggressiva. Secondo i piani attuali, la gamma SU7 — insieme al SUV annunciato YU7 — dovrebbe arrivare in vendita in Europa a partire dal 2027.

Xiaomi ha ampliato il proprio centro di ricerca e sviluppo a Monaco, dove gli ingegneri lavorano all’adattamento delle sospensioni, dei sistemi di sicurezza e delle funzionalità di assistenza alle aspettative e alle normative europee. Non si tratta solo di omologazione, ma di carattere del prodotto: le priorità sulle strade cinesi sono diverse da quelle sulle autostrade tedesche o nei centri storici acciottolati delle città europee.

Cosa significa questo nuovo protagonista cinese per clienti e produttori

L’arrivo di un competitor così agguerrito dalla Cina nel segmento delle berline elettriche potrebbe innescare diversi effetti contemporaneamente. I costruttori europei saranno costretti ad accelerare lo sviluppo delle proprie vetture per non restare indietro nella corsa alle prestazioni e all’autonomia. Allo stesso tempo, potrebbero cercare di ridurre i costi per abbassare i prezzi di listino. Per i clienti, l’ingresso potenziale della SU7 e della YU7 rappresenta la possibilità di accedere ad auto elettriche con specifiche finora fuori portata economica.

Se i prezzi si posizionassero davvero intorno ai 35.000 euro per le versioni base, una parte degli automobilisti potrebbe seriamente valutare questa alternativa ai marchi consolidati. Un nuovo marchio, però, deve costruire una rete di assistenza, garantire la disponibilità dei ricambi e convincere i clienti che un’auto elettrica cinese regga anni di utilizzo nelle condizioni climatiche europee. Soltanto qualche anno di impiego reale rivelerà come la SU7 sopporti il sale sulle strade invernali, le gelate e il manto stradale dissestato che abbonda in molte città.

Vale la pena tenere a mente le differenze tra i cicli di misurazione dell’autonomia. Il cinese CLTC fornisce generalmente valori più ottimistici rispetto al WLTP utilizzato in Europa. Quando si confronta la SU7 con la concorrenza, è preferibile riferirsi all’equivalente WLTP o ai test indipendenti, piuttosto che ai dati riportati nelle brochure cinesi.

Il record al Nürburgring è solo l’inizio di un’offensiva più ampia

Una cosa è certa: il record al Nürburgring e le prime targhe tedesche sono soltanto il punto di partenza di un’offensiva ben più ampia. Se Xiaomi manterrà la promessa di combinare prestazioni, autonomia e un prezzo allettante, la SU7 potrebbe rimescolare profondamente le carte nel mercato delle auto elettriche europeo. Gli esperti del settore osservano con attenzione la velocità con cui il produttore cinese riuscirà a inserirsi tra i marchi europei tradizionali.

La versione della SU7 appositamente sviluppata per l’Europa dovrebbe essere presentata prima dell’avvio delle vendite. Sono attese modifiche alla configurazione dei motori, al software, alla calibrazione delle sospensioni e ai dettagli degli interni. Xiaomi dovrà convincere clienti abituati alla qualità degli abitacoli di Audi o BMW, non soltanto con dati tecnici eccellenti. La risposta definitiva sulla capacità delle auto elettriche cinesi di affermarsi in Europa arriverà solo nei prossimi mesi, con le prime reazioni dei proprietari reali.

Author

  • Nicolò Balini, meglio conosciuto come Human Safari, è nato nel 1991 a Bergamo ed è considerato il pioniere dei travel vlogger in Italia. Dopo aver studiato nel settore turistico, ha aperto il suo canale YouTube nel 2012, trasformando la sua passione in una professione di riferimento. Nicolò è un esperto di logistica di viaggio, amante dei road trip e della fotografia cinematografica. È famoso per i suoi video "esperienziali" dove testa compagnie aeree, alloggi insoliti e fornisce consigli pratici su come viaggiare low-cost senza sacrificare l'avventura. È anche il fondatore di SiVola, un'importante agenzia di viaggi di gruppo.

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