Un quarto di secolo sotto il segno della scimmia: l’universo dei Gorillaz continua ad espandersi
Poche band sono riuscite, negli ultimi venticinque anni, a costruire un universo artistico così originale e riconoscibile come i Gorillaz. Questo gruppo virtuale ha deciso ancora una volta di spingere oltre i confini del proprio mondo musicale, e i fan di ogni angolo del pianeta se ne sono accorti eccome.
Un fenomeno che riscrive le regole della musica pop
I Gorillaz hanno sempre seguito regole proprie, fin dal primo giorno. Unire personaggi animati a musica reale era un’idea del tutto inedita all’epoca del loro esordio — eppure, a distanza di un quarto di secolo, quel concetto rimane affascinante esattamente come allora.
La loro esibizione al festival Rock for People lo ha confermato in modo lampante. Sul palco è transitata musica proveniente letteralmente da ogni parte del mondo: i generi si intrecciavano, i ritmi si alternavano e il pubblico non riusciva a smettere di stupirsi.
Il multiculturalismo musicale applicato sul serio
I Gorillaz dimostrano da anni che mescolare culture e stili non è semplice moda passeggera. Il multiculturalismo nella loro versione funziona davvero — tanto nelle registrazioni quanto sui palchi dei concerti dal vivo.
Ogni loro progetto porta con sé una nuova ondata di collaboratori provenienti dalle parti più disparate del globo. Il risultato è un suono che difficilmente si riesce a incasellare in una singola categoria.
Un universo che non smette di crescere
Dopo oltre venticinque anni di carriera, la band non accenna minimamente a rallentare. Il loro universo musicale è in costante espansione — nuovi album, collaborazioni inattese ed esibizioni dal vivo cariche di energia ne sono la prova più eloquente.
I Gorillaz riescono a fare ciò che pochissimi altri artisti sanno fare: restare rilevanti indipendentemente da quanto rapidamente cambi il panorama musicale.












