Scongelare il cibo sul piano cucina? I virologi ammettono una sola eccezione

Un'abitudine comune che nasconde rischi seri

Quante volte hai tirato fuori qualcosa dal freezer e l'hai lasciato direttamente sul piano della cucina? È un gesto automatico, quasi istintivo. Eppure, secondo gli esperti di virologia e microbiologia, questa pratica quotidiana rappresenta un pericolo reale per la salute — uno di quelli che si può evitare con pochissimo sforzo.

Il congelamento è uno dei metodi di conservazione più diffusi nelle case italiane. Carne, piatti pronti, verdure e frutta trovano posto nel freezer in attesa del momento giusto. Il problema sorge nel momento in cui decidiamo di scongelare quei prodotti.

I virologi avvertono che scongelare a temperatura ambiente è come giocare d'azzardo con la propria salute. L'unico prodotto che si può davvero lasciare scongelare fuori dal frigo senza preoccupazioni è il pane — panini, rosette, filoni o baguette. Per tutti gli altri alimenti, questo metodo comporta rischi significativi.

Perché scongelare a temperatura ambiente è pericoloso

Il freezer offre una falsa sensazione di sicurezza. Ci mettiamo dentro petti di pollo, braciole di maiale, pesce tritato o uno spezzatino già cotto, convinti che le basse temperature garantiscano l'innocuità del cibo. Ed è vero — ma solo fino al momento in cui iniziamo a scongelare.

A circa meno diciotto gradi Celsius, i batteri non si moltiplicano. Non muoiono, però: entrano semplicemente in una sorta di stato di quiescenza. Microrganismi come Salmonella enterica, Escherichia coli e Listeria monocytogenes aspettano pazientemente condizioni più favorevoli.

Quando un prodotto congelato viene posato sul piano da cucina in laminato o in pietra, gli strati esterni iniziano a scaldarsi rapidamente. Mentre il centro del pezzo di carne rimane ancora ghiacciato, la superficie raggiunge già i venti o venticinque gradi Celsius. Ed è esattamente questa fascia di temperatura che favorisce la proliferazione batterica.

In queste condizioni, i batteri possono raddoppiarsi ogni venti o trenta minuti. Dopo sole due ore sul bancone, la superficie della carne potrebbe essere colonizzata da milioni di microrganismi, anche se l'interno è ancora congelato.

Gli alimenti più rischiosi se scongelati nel modo sbagliato

La massima attenzione va riservata agli alimenti di origine animale. I microbiologi hanno identificato le seguenti categorie come particolarmente rischiose:

  • Pollo crudo e fegatini di pollo
  • Carne macinata mista di manzo e maiale
  • Filetti di pesce come salmone, trota o sogliola
  • Frutti di mare: gamberi, calamari, cozze e vongole
  • Frattaglie, compresi rognoni di vitello e cuore di maiale
  • Sughi pronti contenenti panna o uova
  • Prodotti di pasticceria con creme farcite
  • Formaggi molli come gorgonzola, camembert o brie

Il pollo merita un discorso a parte. Il batterio Campylobacter jejuni, comunemente presente sulla sua superficie, è tra le principali cause di tossinfezione alimentare in Europa. Se lasciato scongelare sul piano della cucina, è in grado di moltiplicarsi fino a raggiungere una quantità critica nel giro di un'ora.

I prodotti ittici, invece, contengono spesso il batterio Vibrio parahaemolyticus, che nel freezer rimane inattivo ma si risveglia rapidamente intorno ai venti gradi. Lo stesso vale per i frutti di mare importati da allevamenti asiatici.

Anche i piatti già cucinati con carne o latticini rappresentano una categoria a rischio. Uno spezzatino, una carbonara o un ragù scongelati in modo errato potrebbero contenere tossine prodotte dallo Staphylococcus aureus — tossine che non vengono distrutte nemmeno con una successiva cottura.

Come scongelare correttamente gli alimenti secondo gli esperti

I microbiologi clinici raccomandano tre metodi sicuri per scongelare i cibi. Il primo, e più sicuro in assoluto, è lo scongelamento graduale in frigorifero a una temperatura tra i quattro e i sei gradi Celsius. Basta posizionare il prodotto in un piatto e riporlo nella parte bassa del frigo.

Questo metodo richiede un po' di pianificazione — un arrosto di manzo può necessitare anche di ventiquattro ore — ma il rischio di proliferazione batterica è minimo. L'alimento rimane costantemente in una zona di temperatura sicura, dove i patogeni non riescono a moltiplicarsi efficacemente.

Il secondo metodo consiste nello scongelamento in acqua fredda. Metti il prodotto congelato in un sacchetto di plastica ben chiuso e immergilo in una ciotola d'acqua fredda. Cambia l'acqua ogni trenta minuti. Con questo sistema, mezzo chilo di carne si scongela in due o tre ore.

La terza opzione è usare il microonde con la funzione defrost. I modelli moderni dispongono di programmi calibrati per diversi tipi di alimento. In questo caso, però, il prodotto scongelato va cucinato immediatamente, perché le microonde possono scaldare alcune zone fino a temperature critiche.

L'unica eccezione che conferma la regola

Il pane è davvero l'eccezione alle regole rigide sullo scongelamento. Pagnotte, panini, rosette, baguette o cornetti si possono tranquillamente lasciare sul piano della cucina a temperatura ambiente. Il motivo è semplice: il basso contenuto di acqua e il pH acido dell'impasto non permettono una rapida crescita batterica.

I panettieri scongelano abitualmente i prodotti da forno proprio a temperatura ambiente. Croissant, bomboloni o panettone, dopo un'ora o due sul bancone, ritrovano la loro consistenza e il loro aroma originali. Il rischio di contaminazione per questi prodotti è trascurabile.

Ragionamento simile vale per la frutta destinata a essere consumata o frullata immediatamente. Lamponi, mirtilli o fragole congelate per un frullato si possono lasciare ammorbidire fuori dal frigo, a patto di utilizzarle entro trenta minuti. Per tempi più lunghi, è comunque preferibile ricorrere al frigorifero anche per la frutta.

Cosa fare se hai già scongelato un alimento sul piano

Se hai già tirato fuori dal freezer, diciamo, una fesa di tacchino o un filetto di merluzzo e l'hai lasciato sul bancone, non è automaticamente un disastro. La cosa fondamentale a questo punto è la cottura a una temperatura sufficientemente alta.

Gli esperti raccomandano di portare la carne a una temperatura interna di almeno settantacinque gradi Celsius per un minimo di due minuti. Usa un termometro da cucina per verificarlo. Il pollame dovrebbe raggiungere gli ottanta gradi.

Una cosa da non fare mai, però, è ricongelare un alimento già scongelato. Il ciclo gelo-disgelo crea condizioni ancora più favorevoli per i batteri e aumenta drasticamente il rischio di intossicazione. Il prodotto scongelato va cotto e consumato, oppure, in ultima istanza, buttato via.

Vale la pena pensare alla sicurezza alimentare già al momento dell'acquisto e della conservazione. Adottare le giuste abitudini durante lo scongelamento può proteggerti da complicazioni che iniziano con nausea e possono finire con un ricovero ospedaliero. In fondo, non è molto più semplice spostare la carne dal freezer al frigo la sera prima?

Author

  • Nicolò Balini, meglio conosciuto come Human Safari, è nato nel 1991 a Bergamo ed è considerato il pioniere dei travel vlogger in Italia. Dopo aver studiato nel settore turistico, ha aperto il suo canale YouTube nel 2012, trasformando la sua passione in una professione di riferimento. Nicolò è un esperto di logistica di viaggio, amante dei road trip e della fotografia cinematografica. È famoso per i suoi video "esperienziali" dove testa compagnie aeree, alloggi insoliti e fornisce consigli pratici su come viaggiare low-cost senza sacrificare l'avventura. È anche il fondatore di SiVola, un'importante agenzia di viaggi di gruppo.

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