Milioni di acari sul tuo viso nascondono un segreto sorprendente

Gli invisibili abitanti del tuo viso

Gli acari microscopici che vivono nei pori della tua pelle hanno un'anatomia e una genetica così insolite da costringere gli scienziati a rivedere completamente tutto ciò che credevano di sapere su di loro.

Sul tuo viso vivono milioni di acari microscopici, la cui esistenza probabilmente non ti sfiora nemmeno la mente. Questi minuscoli organismi colonizzano i follicoli piliferi e le ghiandole sebacee, e la loro presenza è del tutto normale.

Le ricerche più recenti rivelano che l'anatomia e il patrimonio genetico di queste creature stravolgono completamente le idee precedenti sul loro ruolo. Per la prima volta, gli scienziati hanno analizzato in dettaglio il genoma dell'acaro Demodex folliculorum, che abita i follicoli piliferi umani. I risultati mettono in discussione le vecchie ipotesi sulla loro dannosità per la pelle e svelano una struttura corporea straordinariamente semplificata.

Ricercatori dell'Università di Reading e della Bangor University nel Regno Unito hanno pubblicato uno studio rivoluzionario sulla rivista Molecular Biology and Evolution. Il loro lavoro dimostra che il Demodex folliculorum sta attraversando un processo evolutivo che potrebbe trasformarlo in un simbionte interno del corpo umano.

Chi sono questi invisibili abitanti del nostro viso

Il Demodex folliculorum appartiene alla famiglia Demodicidae. Insieme alla specie strettamente imparentata Demodex brevis, forma un duo che praticamente non abbandona mai la pelle umana. Le zone che preferiscono colonizzare sono:

  • follicoli piliferi del viso
  • ghiandole sebacee intorno al naso
  • pelle della fronte e del mento
  • area intorno alle ciglia e alle sopracciglia
  • condotto uditivo esterno
  • cute del cuoio capelluto

Questi acari misurano appena 0,3 millimetri e sono invisibili a occhio nudo. Hanno un corpo allungato che ricorda un verme, con otto zampe corte nella parte anteriore. Durante il giorno si nascondono in profondità nei follicoli, mentre di notte emergono sulla superficie della pelle per riprodursi.

Secondo le stime dei biologi, ogni adulto ospita sul viso in media da uno a due milioni di questi microscopici inquilini. Gli scienziati hanno scoperto che il Demodex folliculorum si trasmette dalla madre al neonato poco dopo la nascita, solitamente durante l'allattamento. Questo stretto legame tra ospite e parassita dura da migliaia di anni di evoluzione umana.

I ricercatori dell'Università di Reading ipotizzano addirittura che l'analisi del DNA di questi acari potrebbe aiutare a ricostruire i modelli migratori delle antiche popolazioni umane.

Perché questi acari hanno un corpo e geni così particolari

L'analisi genomica ha rivelato che il Demodex folliculorum possiede il numero più basso di proteine codificate dai geni tra tutti gli artropodi studiati finora. Il loro patrimonio genetico è estremamente ridotto, il che riflette una vita in un ambiente isolato, privo di competizione e predatori.

Gli scienziati hanno scoperto che a questi acari mancano i geni responsabili della protezione dai raggi ultravioletti. Questa assenza ha perfettamente senso, dato che trascorrono l'intera giornata nascosti nei follicoli e affiorano in superficie solo di notte. Dispongono anche di un numero minimo di geni necessari per le funzioni corporee di base.

I ricercatori della Bangor University hanno descritto i loro nuclei cellulari come i più piccoli mai osservati negli artropodi, il che suggerisce un processo continuo di riduzione genetica. Un'altra scoperta sorprendente riguarda l'anatomia corporea: questi acari non hanno ano, il che significa che per tutta la durata della loro breve vita accumulano tutti i prodotti di scarto del metabolismo all'interno del corpo.

Quando l'acaro muore, queste sostanze vengono rilasciate nel poro o nel follicolo. In precedenza si credeva che proprio questo processo causasse reazioni infiammatorie della pelle e acne, ma le nuove ricerche stanno ridimensionando questa ipotesi.

Gli acari sono davvero nocivi per la pelle

Per la maggior parte delle persone, gli acari Demodex folliculorum sono completamente innocui. I dermatologi hanno a lungo considerato la loro presenza eccessiva come causa della rosacea, una malattia cutanea cronica che provoca arrossamenti e brufoli sul viso. Il nuovo studio, però, mette in discussione questa ipotesi.

Gli scienziati sostengono che gli acari convivono con gli esseri umani in simbiosi da migliaia di generazioni. Durante la notte puliscono la pelle dal sebo in eccesso e dalle cellule morte, contribuendo a mantenere un microbioma cutaneo sano. La loro presenza è quindi più benefica che dannosa.

I ricercatori dell'Università di Reading hanno rilevato che i problemi della pelle possono essere legati piuttosto a uno squilibrio tra gli acari e gli altri microrganismi. Quando per qualche motivo cambia il pH della pelle o la composizione del sebo, gli acari possono moltiplicarsi in modo eccessivo. Questo, tuttavia, non è una causa ma una conseguenza dei cambiamenti nell'ambiente cutaneo.

Cosa riserva il futuro evolutivo a questi acari

Gli scienziati ipotizzano che il Demodex folliculorum si trovi su un percorso evolutivo che lo porterà a diventare un simbionte interno dell'essere umano. Il suo patrimonio genetico si semplifica continuamente e si adatta sempre più alla vita esclusivamente nei follicoli piliferi umani.

Nel corso di migliaia o milioni di anni, questi acari potrebbero trasformarsi in organismi capaci di vivere all'interno delle cellule umane. Questa evoluzione avviene a causa dell'assenza di scambio genetico con altre popolazioni: gli acari si riproducono su un unico ospite e si trasmettono ai discendenti in una finestra temporale molto ristretta.

I biologi descrivono le loro strategie riproduttive come estremamente conservative, il che porta a un elevato grado di consanguineità. Il team di ricerca ha scoperto anche dettagli interessanti sul comportamento notturno di questi organismi: il loro movimento sulla pelle è lento, grazie a muscoli minuscoli controllati da un numero molto ridotto di cellule. Questa semplicità è un ulteriore segnale della progressiva evoluzione verso un legame ancora più stretto con l'ospite umano.

Dovremmo liberarci degli acari

I dermatologi concordano sul fatto che, in assenza di problemi cutanei, non vi è alcun motivo di rimuovere gli acari. Sono una componente naturale dell'ecosistema della tua pelle e svolgono una funzione utile nella pulizia dei pori. La scienza moderna conferma che la convivenza con questi esseri microscopici è del tutto naturale per l'essere umano e, nella maggior parte dei casi, del tutto priva di problemi.

Se soffri di problemi cutanei cronici come la rosacea o l'acne persistente, consulta un dermatologo. Potrà suggerire un trattamento orientato al miglioramento complessivo della salute della pelle, non solo all'eliminazione degli acari. Una pulizia regolare del viso con prodotti delicati e un'idratazione equilibrata contribuiscono a mantenere un microbioma cutaneo sano.

Non è affascinante pensare che portiamo con noi questi minuscoli esseri per tutta la vita, eppure sappiamo ancora pochissimo di loro?

Author

  • Nicolò Balini, meglio conosciuto come Human Safari, è nato nel 1991 a Bergamo ed è considerato il pioniere dei travel vlogger in Italia. Dopo aver studiato nel settore turistico, ha aperto il suo canale YouTube nel 2012, trasformando la sua passione in una professione di riferimento. Nicolò è un esperto di logistica di viaggio, amante dei road trip e della fotografia cinematografica. È famoso per i suoi video "esperienziali" dove testa compagnie aeree, alloggi insoliti e fornisce consigli pratici su come viaggiare low-cost senza sacrificare l'avventura. È anche il fondatore di SiVola, un'importante agenzia di viaggi di gruppo.

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