Un serpente colorato dall’America si diffonde in Francia. Gli scienziati si chiedono se arriverà presto in Italia

Incontri sempre più frequenti con un rettile esotico

Nei boschi e nei parchi attorno a Colmar, in Alsazia, le persone trovano con crescente frequenza serpenti di un metro con una colorazione arancione-rossa molto appariscente. Gli scienziati avvertono che non si tratta più di semplici fughe da terrari, ma dei primi segnali di un insediamento stabile di una specie aliena.

Gli incontri con questo rettile esotico — che sembra appena scappato da una teca di vetro — non sono più casi isolati in Francia. Ornitologi, guardie forestali e semplici escursionisti segnalano avvistamenti di questi serpenti dai colori vivaci su alberi, muretti in pietra e bordi di campi coltivati. Per gli ecosistemi locali, la presenza di una specie estranea può rompere il delicato equilibrio tra piccoli mammiferi e uccelli.

Il serpente del grano si fa sempre più di casa in Europa

Nelle aree intorno a Colmar, i naturalisti registrano ogni anno un numero crescente di avvistamenti del serpente del grano. Questa specie è originaria del Nord America e negli ultimi decenni è diventata uno degli animali da terrario più popolari in Europa. Il problema sorge nel momento in cui alcuni esemplari finiscono in natura. L’erpetologo Maurice Babillon, del centro locale di cura per rettili, sottolinea che il numero di serpenti catturati in parchi e giardini è aumentato sensibilmente negli ultimi anni. Questo suggerisce che il rettile non solo sfugge agli allevamenti domestici, ma riesce a sopravvivere e, probabilmente, a riprodursi allo stato libero.

Lo stesso scenario potrebbe ripetersi in altre parti d’Europa, Italia inclusa. Il serpente del grano è facilmente reperibile nei negozi di animali e negli allevamenti privati. Le condizioni climatiche delle regioni occidentali e meridionali della Penisola si avvicinano sempre di più a quelle del suo habitat originario in Nord America. Se gli inverni miti continueranno e il numero di terrari acquistati continuerà a crescere, gli scienziati non escludono la formazione di popolazioni stabili di questo rettile straniero anche nei boschi italiani.

Come appare il serpente del grano ed è davvero pericoloso?

Un esemplare adulto raggiunge una lunghezza compresa tra gli ottanta centimetri e circa un metro e mezzo. Il corpo è snello e agile, il che gli consente di arrampicarsi su rami e superfici rugose senza alcuna difficoltà. La caratteristica più evidente è la colorazione: il tono di base varia dall’arancione al rosso mattone fino al ruggine, con macchie più scure bordate di nero. Nel paesaggio europeo questo aspetto risulta decisamente esotico, e i passanti che lo incontrano per caso spesso si spaventano.

Gli esperti tranquillizzano però tutti: il serpente del grano non è velenoso, non attacca l’essere umano e, se può, preferisce fuggire piuttosto che difendersi. Negli ambienti degli appassionati di terrariofilia viene considerato il “serpente per principianti” proprio per il suo temperamento docile. Si nutre principalmente di piccoli roditori, talvolta di nidiacei o lucertoline. Dal punto di vista del pericolo diretto per le persone non rappresenta una minaccia, anche se un incontro improvviso con un rettile di un metro può far saltare il cuore in gola.

Dal punto di vista naturalistico, però, la situazione è più complessa. Il fatto che non sia velenoso non significa che non possa influenzare l’ecosistema locale. Se cominciasse a riprodursi con successo, potrebbe entrare in competizione con specie autoctone come il biacco o la vipera comune, sottrarre loro prede e alterare la dinamica delle popolazioni di topi, arvicole e altri piccoli animali. Sul lungo periodo, una simile pressione potrebbe indebolire la stabilità di certi habitat.

Perché questa specie si diffonde così rapidamente in nuove aree?

Il serpente del grano è tra i rettili da terrario più venduti al mondo. È poco esigente, relativamente robusto e disponibile in moltissime varianti di colore. In numerosi paesi, tra cui Francia, Germania e Italia, può essere acquistato senza permessi speciali, purché il numero di esemplari detenuti non superi determinate soglie. Questo incoraggia acquisti impulsivi, specialmente tra persone che non hanno esperienza adeguata con l’allevamento di rettili.

Accade spesso che dopo qualche anno l’entusiasmo per l’animale svanisca. Molti proprietari non si rendono conto che un serpente del grano può vivere tra i quindici e i vent’anni e necessita di un ambiente stabile. Il risultato è che gli esemplari fuggono da terrari non sufficientemente sicuri, oppure vengono deliberatamente rilasciati nei boschi o nei parchi cittadini. Le persone pensano spesso che il serpente “ce la farà da solo”, e nei mesi caldi questo può effettivamente accadere.

  • Facile reperibilità nei negozi di animali
  • Basse barriere formali per gli allevatori amatoriali
  • Moda degli animali domestici esotici
  • Fughe da terrari non adeguatamente chiusi
  • Rilascio intenzionale di esemplari indesiderati in natura
  • Inverni sempre più miti nell’Europa occidentale e centrale
  • Adattabilità della specie ai periodi più freddi
  • Presenza di rifugi come cataste di legna, cantine e fienili

Il clima gioca un ruolo fondamentale. Gli inverni miti che caratterizzano l’Europa occidentale negli ultimi anni favoriscono la sopravvivenza di specie provenienti da regioni più calde. Il serpente del grano, nel suo areale originario, tollera abbassamenti moderati delle temperature e riesce a superare qualche grado sopra lo zero, soprattutto se trova rifugio sotto cataste di legna o in edifici non riscaldati. Se il periodo di gelo dura poco, ha buone possibilità di arrivare alla primavera e, potenzialmente, di riprodursi. Gli scienziati avvertono che una serie di fughe individuali può trasformarsi nel tempo in una popolazione selvatica autonoma.

Come riconoscere il serpente del grano durante una passeggiata?

Per un escursionista comune distinguere le specie di serpenti è spesso difficile, soprattutto quando l’incontro avviene in modo rapido e inaspettato. Esistono però alcuni tratti che, con alta probabilità, indicano la presenza di questo immigrato americano. La colorazione nei toni caldi dell’arancione, del rosso e del mattone con macchie scure contrastanti è inconsueta nel paesaggio italiano e francese. Le specie autoctone hanno in genere toni grigio-marroni, olivastri o nocciola chiaro.

Un altro indizio è il comportamento. Il serpente del grano sale spesso su alberi e cespugli, muovendosi con sicurezza. È in grado di arrampicarsi anche su muretti di pietra e recinzioni. Osservato da una certa distanza trasmette un’impressione di eleganza e fluidità. Se il serpente misura circa un metro e presenta un disegno nettamente contrastato, la probabilità che si tratti di un fuggitivo da terrario è molto elevata.

Gli esperti mettono in guardia dalla possibile confusione con altre specie, in particolare con il biacco o con la natrice dal collare, che in alcuni casi può presentare una colorazione parzialmente più scura. Per questo motivo si sconsiglia di tentare di catturare il serpente o di manipolarlo in qualsiasi modo senza essere certi della specie. In caso di dubbio è meglio scattare una fotografia da una distanza di sicurezza e contattare degli esperti.

Cosa fare se si incontra un serpente sospetto?

Le istituzioni francesi hanno elaborato raccomandazioni semplici che potrebbero funzionare bene anche in Italia. Di fronte a un rettile dall’aspetto esotico, la cosa migliore è mantenere la calma e non cercare di catturarlo da soli. Un serpente libero in natura di solito si allontana da solo se non lo si insegue o provoca. Tentare di bloccarlo con un bastone, un ramo o a mani nude può causare stress sia all’animale che alla persona.

Se avete con voi uno smartphone, scattate una foto da una distanza che non disturbi il rettile. Un’immagine nitida aiuterà gli erpetologi a identificare la specie e a valutare se sia necessario un intervento. Annotate anche il luogo e l’orario dell’avvistamento: questi dati sono preziosi per mappare la distribuzione e monitorare la diffusione delle specie aliene.

Segnalate l’avvistamento ai vigili del fuoco locali, alle guardie del parco naturale o alle associazioni ambientaliste del territorio. In Italia è possibile contattare il Corpo Forestale dello Stato, i centri di recupero per fauna selvatica o le associazioni erpetologiche regionali. Se si tratta effettivamente di un serpente del grano, gli specialisti provvederanno di norma alla cattura e al trasferimento dell’animale in una struttura adeguata o presso un allevatore esperto.

Un scenario simile è possibile anche in Italia?

Il serpente del grano è presente da tempo nei negozi di animali e nelle collezioni private italiane. Le condizioni climatiche delle regioni occidentali e meridionali della Penisola assomigliano sempre di più all’ambiente a cui questa specie è abituata in Nord America. Per ora non esistono segnalazioni confermate di popolazioni selvatiche stabili in Italia, ma fughe sporadiche si verificano regolarmente.

Se il numero di esemplari rilasciati o fuggiti dovesse aumentare e gli inverni continuassero a essere miti, gli scienziati non escludono la ripetizione dello scenario già osservato in Francia e in alcune zone della Germania. Le aree più a rischio sono quelle intorno alle grandi città, dove si concentrano il maggior numero di negozi specializzati e decine di allevamenti privati. Milano, Roma, Napoli e altri centri urbani rappresentano potenziali focolai di diffusione.

La responsabilità dei proprietari è fondamentale. Un terrario ben chiuso con serrature controllate, una decisione ponderata prima dell’acquisto e un impegno a lungo termine nella cura dell’animale sono le migliori difese contro l’invasione di specie aliene. Un serpente può vivere vent’anni o più: non è un oggetto usa-e-getta, ma un essere vivente che richiede un ambiente stabile, cure veterinarie e attenzioni costanti.

La questione del serpente del grano dimostra come un hobby esotico possa avere conseguenze molto concrete a livello locale. Un acquisto spontaneo in un negozio, e qualche anno dopo un rettile dai colori vivaci si arrampica su un albero a pochi chilometri da un quartiere residenziale. Dal punto di vista della tutela della natura, le situazioni più pericolose sono quelle in cui più “fuggitivi” compaiono nella stessa area e iniziano a riprodursi: una volta formatasi, una tale popolazione è molto difficile da controllare o eradicare.

Vale la pena riflettere bene prima di acquistare un giovane serpente del grano. Se i rettili vi affascinano, informatevi prima su tutto ciò che riguarda le loro esigenze, lo spazio di cui hanno bisogno e la loro aspettativa di vita. Gli allevatori esperti raccomandano di consultare un veterinario specializzato in animali esotici e di entrare in contatto con un gruppo erpetologico locale. Questa preparazione può evitare brutte sorprese e, allo stesso tempo, proteggere la nostra natura da ospiti indesiderati.

Author

  • Nicolò Balini, meglio conosciuto come Human Safari, è nato nel 1991 a Bergamo ed è considerato il pioniere dei travel vlogger in Italia. Dopo aver studiato nel settore turistico, ha aperto il suo canale YouTube nel 2012, trasformando la sua passione in una professione di riferimento. Nicolò è un esperto di logistica di viaggio, amante dei road trip e della fotografia cinematografica. È famoso per i suoi video "esperienziali" dove testa compagnie aeree, alloggi insoliti e fornisce consigli pratici su come viaggiare low-cost senza sacrificare l'avventura. È anche il fondatore di SiVola, un'importante agenzia di viaggi di gruppo.

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