Queste compagnie aeree vietano i powerbank a bordo. Verificalo prima di partire

Una sorpresa per molti passeggeri, soprattutto sui voli lunghi

Per tantissimi viaggiatori si tratta di una novità del tutto inaspettata. I nuovi regolamenti dei principali gruppi aerei europei non si limitano a restringere le modalità di trasporto delle batterie esterne, ma ne vietano completamente l’utilizzo durante il volo.

Le modifiche vengono giustificate con esigenze di sicurezza e con una serie di episodi preoccupanti legati al surriscaldamento degli accumulatori. La tendenza è chiara: nei prossimi mesi, un numero sempre maggiore di vettori introdurrà divieti analoghi.

Powerbank a bordo? Nel gruppo Lufthansa non si ricarica più

Il gruppo Lufthansa — che comprende Lufthansa, Swiss, Austrian Airlines, Eurowings, Edelweiss Air e Brussels Airlines — ha adottato regole uniformi e decisamente più severe. La più importante riguarda proprio l’uso delle batterie esterne durante il volo.

Sui voli operati dalle compagnie del gruppo Lufthansa non è più consentito utilizzare i powerbank per ricaricare dispositivi, né ricaricarli a bordo. In precedenza, un passeggero poteva collegare il proprio telefono o tablet al powerbank, purché questo rimanesse poggiato stabilmente sul tavolino e sotto controllo visivo. La ricarica del powerbank dalla presa nel sedile era già vietata dal maggio 2025.

Ora il divieto fa un ulteriore passo avanti e comprende qualsiasi utilizzo della batteria esterna durante il volo. Per i passeggeri questo si traduce in un significativo calo del comfort, specialmente sulle rotte che superano le quattro ore di volo.

Perché le compagnie aeree inaspriscono le regole sulle batterie esterne

Il motivo principale dei cambiamenti sono le crescenti preoccupazioni per la sicurezza legate alle celle agli ioni di litio. I powerbank — in particolare quelli economici, vecchi o danneggiati — possono andare incontro al cosiddetto thermal runaway, ovvero un surriscaldamento improvviso che porta alla fuoriuscita di fumo e, a volte, a un incendio vero e proprio.

Nel 2025 si sono verificati diversi episodi ampiamente riportati dai media che hanno coinvolto batterie esterne. Uno di questi è avvenuto in Corea del Sud: un Airbus A321 fermo a terra ha preso fuoco proprio a causa di un powerbank surriscaldato. Un simile incidente in volo sarebbe enormemente più pericoloso, ragion per cui i vettori preferiscono ridurre il rischio al minimo.

Per le compagnie aeree, ogni batteria al litio aggiuntiva a bordo rappresenta una potenziale fonte di incendio difficile da gestire rapidamente in cabina. Gli esperti di sicurezza aerea avvertono che le celle agli ioni di litio danneggiate possono raggiungere temperature superiori ai cinquecento gradi Celsius.

Perché non si può mettere il powerbank nel bagaglio da stiva

Il divieto non riguarda solo l’utilizzo, ma anche il luogo di trasporto delle batterie. Portare un powerbank nel bagaglio registrato è un tabù assoluto già da anni. Se si verifica un surriscaldamento nello stiva, nessuno se ne accorge in tempo e l’accesso al vano merci durante il volo è estremamente limitato.

Per questo motivo le compagnie aeree consentono il trasporto delle batterie esterne esclusivamente nel bagaglio a mano. Nel gruppo Lufthansa è emerso inoltre un nuovo requisito: il dispositivo deve restare con il passeggero, non nascosto nello zaino nel vano portabagagli sopra la testa.

Il powerbank dovrebbe trovarsi nella borsa sotto il sedile, in tasca, nella giacca o semplicemente a portata di mano, così da poter reagire immediatamente se la scocca dovesse scaldarsi o emettere fumo. Se il personale di bordo dovesse accorgersi che la batteria non è raggiungibile, potrà chiedere di spostarla immediatamente.

Limiti di capacità delle batterie nel gruppo Lufthansa

Oltre al divieto di utilizzo, esistono anche limiti precisi sulla potenza. Il gruppo Lufthansa si attiene a standard vicini alle raccomandazioni internazionali.

  • I powerbank fino a 100 Wh possono essere trasportati nel bagaglio a mano senza autorizzazione preventiva
  • Le batterie tra 100 e 160 Wh richiedono il consenso della compagnia aerea
  • Ogni passeggero può portare al massimo due powerbank
  • Le batterie superiori a 160 Wh sono completamente vietate in cabina
  • Tutti i connettori devono essere coperti per evitare cortocircuiti
  • Le batterie danneggiate o rigonfie non sono ammesse in nessun caso

La maggior parte dei powerbank comuni per smartphone ha una capacità compresa tra 20.000 e 30.000 mAh, che in genere rientra nel limite dei 100 Wh. I modelli più capienti pensati per notebook, fotocamere o droni possono invece superare questa soglia.

Non solo Lufthansa: come reagiscono altri vettori e paesi

Per i passeggeri abituali di Air France queste regole non sono una novità. Il vettore francese ha già vietato in precedenza l’utilizzo delle batterie esterne durante il volo. È possibile portarle a bordo, ma il cavo deve restare nella borsa.

Un approccio ancora più rigido è quello adottato dalle autorità aeronautiche cinesi. Da diversi anni il personale aeroportuale in Cina esamina i powerbank con grande attenzione durante i controlli di sicurezza. Un powerbank vecchio, danneggiato o privo di una chiara indicazione della capacità può comportare il diniego all’imbarco.

Dall’estate del 2023 si richiede che le batterie esterne rechino la certificazione CCC (China Compulsory Certification). L’assenza di questo simbolo rischia di far finire il dispositivo nel cestino, costringendo il passeggero a proseguire il viaggio senza riserva di energia. I ricercatori dell’autorità cinese per l’aviazione civile CAAC hanno registrato nel 2024 un incremento del trenta percento degli incidenti con batterie al litio rispetto all’anno precedente.

Cosa significa tutto questo per chi viaggia dall’Italia

Chi vola dall’Italia attraverso i principali hub in Germania, Austria, Svizzera o Belgio dovrà fare i conti con un utilizzo più limitato dell’elettronica. Su un lungo volo con scalo a Francoforte, Vienna o Zurigo, non sarà possibile ricaricare il telefono con il proprio powerbank, nemmeno quando la batteria dello smartphone mostra il cinque percento rosso.

In pratica, prima della partenza è consigliabile:

  • Verificare le regole di trasporto delle batterie sul sito della propria compagnia aerea
  • Controllare se a bordo sono disponibili prese USB o 230 V nel sedile
  • Disattivare le applicazioni non necessarie e attivare la modalità risparmio energetico sui voli a lungo raggio
  • Portare una copia cartacea dei documenti importanti (es. prenotazione dell’hotel) nel caso in cui il telefono si scarichi
  • Scaricare film e mappe offline a casa, prima di recarsi in aeroporto

Molti passeggeri lamentano che le nuove regole riducono sensibilmente il comfort sui voli lunghi, durante i quali sarebbe altrimenti possibile lavorare al laptop o guardare film sul tablet. Le compagnie aeree stanno rispondendo ampliando gradualmente l’offerta di prese elettriche direttamente nei sedili, soprattutto in business class.

Come calcolare autonomamente la capacità del proprio powerbank

Sulla scocca troverai di solito l’indicazione in mAh e in volt. Per stimare la capacità in Wh si usa una formula semplice: Wh ≈ (mAh ÷ 1000) × V.

Esempio pratico: un powerbank da 20.000 mAh con tensione di 3,7 V ha circa 74 Wh, rientrando quindi senza problemi nel limite standard dei 100 Wh. Se la stampa sulla scocca è illeggibile e i valori non sono più leggibili, il personale aeroportuale potrebbe mettere in discussione la possibilità di portare il dispositivo a bordo — specialmente sui voli da o verso la Cina.

Gli esperti dell’Agenzia europea per la sicurezza aerea EASA raccomandano di controllare regolarmente lo stato dei powerbank e di sostituirli ogni due o tre anni. Le batterie vecchie presentano un rischio di guasto più elevato e possono risultare pericolose anche durante l’uso quotidiano.

Sicurezza contro comfort: cosa ci aspetta in futuro

Le tendenze nel settore aeronautico puntano tutte nella stessa direzione: meno batterie rischiose in cabina e maggiore controllo su ciò che i passeggeri portano a bordo. Le compagnie europee si ispirano alle soluzioni adottate in Asia e diversi vettori stanno ancora analizzando le proprie procedure in seguito a ulteriori piccoli episodi di surriscaldamento dell’elettronica.

È lecito attendersi che altre compagnie aeree introducano divieti simili sull’uso dei powerbank e che i controlli in aeroporto si concentrino sempre più non solo su notebook o sigarette elettroniche, ma proprio sulle batterie esterne. Per i viaggiatori ciò implica una pianificazione più accurata: scegliere dispositivi con batteria più capiente, scaricare contenuti offline prima di uscire di casa e mettere in conto di trascorrere parte del volo senza smartphone in mano.

Vale anche la pena ricordare che le normative variano da paese a paese e da vettore a vettore. Ciò che è accettato su un volo europeo potrebbe non passare su un volo verso l’Asia. Un powerbank ben conservato, di marca, con l’indicazione della capacità chiaramente leggibile e i simboli di certificazione in evidenza supera di solito i controlli senza difficoltà. Al contrario, un modello economico, graffiato e acquistato da fonti dubbie rischia di finire nel cestino al varco di sicurezza. Investire in un dispositivo di qualità di produttori come Anker, Xiaomi o Samsung, dotati di certificazioni riconosciute a livello internazionale, è una scelta che vale davvero la pena considerare.

Author

  • Nicolò Balini, meglio conosciuto come Human Safari, è nato nel 1991 a Bergamo ed è considerato il pioniere dei travel vlogger in Italia. Dopo aver studiato nel settore turistico, ha aperto il suo canale YouTube nel 2012, trasformando la sua passione in una professione di riferimento. Nicolò è un esperto di logistica di viaggio, amante dei road trip e della fotografia cinematografica. È famoso per i suoi video "esperienziali" dove testa compagnie aeree, alloggi insoliti e fornisce consigli pratici su come viaggiare low-cost senza sacrificare l'avventura. È anche il fondatore di SiVola, un'importante agenzia di viaggi di gruppo.

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